Lisa, hai fatto una cazzata

Di Corrado Mordasini



Certo che ha fatto una cazzata. Non è possibile che una persona che ha un ruolo istituzionale, nello Stato, una persona a cui i cittadini danno la loro fiducia la tradisca così. Non è possibile che pensieri etici, o di pietismo, o sentimentali prevalgano sulle leggi dello stato che sono le leggi che tutti dobbiamo rispettare.

Paul Grüninger, un militare, uno sbirro, capitano della polizia di San Gallo, in tempo di guerra salvò 3600 ebrei nonostante gli ordini, che erano quelli di riconsegnarli alle autorità del paese di provenienza: l’Austria nazista. Grüninger, venne sospeso dalle sue funzioni, radiato dalla polizia e morì in povertà.

Venne riabilitato dal Tribunale di San Gallo solo 23 anni dopo la sua morte, nel 1995. Ci vollero 55 anni alla lenta Svizzera per confermare che Paul Grüninger il traditore, era stato una delle figure più umane ed eroiche della Svizzera di quegli anni. 3600 persone lo poterono confermare, quando Israele piantò per lui un albero nel giardino dei giusti. Oggi c’è anche uno stadio intitolato a lui, quello del FC Brühl, dove lui, da centrocampista, vinse il campionato 1914/15.

Certo che ha fatto una cazzata. Non è possibile che una persona che ha un ruolo istituzionale, nel parlamento, una donna a cui i cittadini danno la loro fiducia la tradisca così. Non è possibile che pensieri etici, o di pietismo, o sentimentali prevalgano sulle leggi dello Stato che sono le leggi che tutti dobbiamo rispettare. Eppure Lisa Bosia Mirra lo ha fatto.

Mia moglie mi ha detto una bella frase oggi: “Se tuo figlio fa una cazzata puoi insaccarlo, ma rimane tuo figlio e il bene che gli vuoi non scompare”. Ecco. Lisa, questo mi sento di dirti. Anche se entri a piedi pari, come sei solita fare, in quella grande famiglia dell’illegalità fatta per amore, anche se sei in strada insieme a Grüninger e ai ticinesi (leggi qui) che aiutarono illegalmente i cileni a trovare un posto dove riposare i loro pensieri martoriati.

Perché c’è una legge dei codici, scritti da macchine in stanze asettiche e una legge delle persone, che a volte ti fanno fare una cazzata anche se sai che stai per farla. Il partito dovrà biasimarti, lo sai, non ha scelta. Le persone che avevano fiducia in te ora magari sono un po’ spaesate, perché sanno già che i Robbiani e i Quadri rideranno a crepapelle con tutta la feccia che ti attendeva al varco. Perché per loro siamo i buonisti, una razza di coglioni che si fanno intortare dagli immigrati. E poi mica scappano dalla guerra, mica gli hanno ammazzato i parenti. Sono tutti falsi rifugiati, soprattutto quei ragazzini che sanno che come minorenni possono fare il cazzo che gli pare. Questo continuano a dire come organetti gli inanimati Robbiani e Quadri.

Ma loro non avranno mai nemmeno un briciolo dell’umanità che tu e i volontari di Firdaus avete dimostrato. Con voi ci sono gli ebrei di Grüninger e i Cileni che scappavano da Pinochet, perché senza di voi, semplicemente, sarebbero morti. Non ci sono cazzi che tengano. Il Talmud dice: “chi salva una vita, salva il mondo intero”. E ci conferma in questa convinzione un posti di Italo Carrasco, figlio di esuli cileni e giornalista:

Sono figlio di immigrati, asilanti, rifugiati, stranieri… sono nato in Ticino anche grazie a chi 43 anni fa si è sporcato le mani con i cileni. Passatori? Può darsi, ma io non finirò mai di ringraziarli.”

Alla maggior parte di noi non è dato poter avere questo dono: salvare una vita. Sono privilegiati coloro che sono stati toccati da questa benedizione, perché hanno la certezza di sapere il perché sono stati al mondo. Rendere questo mondo migliore è possibile solo con gli atti. Solo mettendoci la faccia. Tutto il resto sono chiacchiere.

Una vita. Il mondo. Non so gli altri, ma io sono con te.

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