Ma dai Andy, pensavi davvero di contare qualcosa?

Di Corrado Mordasini

Vogliamo le privatizzazioni perché così si razionalizza. Vogliamo spendere meno per il canone. No al canone Billag! Ladri! Vogliamo pagare un cacchio il cibo. Vogliamo il moltiplicatore basso, così paghiamo meno tasse.

Poi le FFS danno un bel calcio alla carrozzina di 9 disabili che gestivano la biglietteria di Giubiasco. Una delle poche biglietterie dove potevi ancora vedere una persona dietro a un vetro e non interagire con un touch screen del cazzo, perdendo mezz’ora per capire in quale cacchio di settore sei e quante zone devi attraversare.

Disabili, non so se avevano la carrozzina, magari no. Ma di sicuro facevano il loro lavoro. Una convenzione con le ferrovie era in atto dal 2001. 15 anni in cui la FTIA ha potuto far crescere questa esperienza un centro importante di formazione professionale e un punto di riferimento per la popolazione Giubiaschese. Una Giubiasco che credeva in questa storia e che l’ha sempre aiutata e sostenuta.

Ieri chiudevano le stazioni, diventate isole tristi nel deserto. Caseggiati di inizio secolo, inerti e privi di vita. Oggi sono i disabili di Giubiasco a essere scopati fuori. Così risparmiamo. Così è tutto automatizzato, che bello. Poi chissenefrega se la cifra d’affari solo lo scorso anno è aumentata del 9%, mica ci si può fermare a queste cagate, la strategia è chiara: terminare i contati con partner terzi, solo vendita diretta. La FTIA, amareggiata, con grande signorilità dichiara:

Riteniamo quindi ingenerosa la decisione delle FFS di chiudere la nostra attività, mettendo a repentaglio il posto di lavoro di diverse persone con disabilità”.

Ma dai, tanto prendono l’AI, cosa gli serve lavorare? Arrivano altri due capannoni brianzoli con centinaia di auto in più? Fa niente, il moltiplicatore rimane al 70%, pago 200 franchi in meno di tasse all’anno. No alla Billag! Niente canone! Pago Sky per le partite 300 fr. ma non do soldi a quelle sanguisughe. E se ci lavorano 1’200 persone alla RSI chissenefrega, fuchi col culo al caldo. Alla Lidl o all’Aldi pago meno, che mi frega se sono tutti frontalieri con contratti a ore? La Coop è troppo cara. Forma apprendisti? E allora?

O di qua o di là. Non ci sono mezze misure. O con gli Andy o contro, o con la terra o col business, o con l’anima o senza. Scegliere non è poi così difficile. E chiamateli come vi pare. Sono tutte persone. Come i disoccupati, quelli in assistenza, i migranti. Hanno dei diritti perché più deboli e a volte mi domando dove sia la politica di questo cantone, che si perde per mesi dietro a un preventivo e lascia i piccoli ad affogare nella scia della nave.

E noi fortunati stiamo sul ponte a guardare il tramonto mentre le testoline nella scia dorata scompaiono. Peccato, che sfortuna. Mica possiamo fermare il transatlantico. Adesso arriverà la notte, col silenzio assordante delle stelle sul mare e noi faremo festa dimenticando chi è caduto fuori bordo. Una bella festa dorata, piena di luci e di calici di champagne, con l’orchestra che suona.

E un iceberg.

Un iceberg di ghiaccio sulla nostra strada che ci aspetta.

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