Pensieri sparsi…

Di

donna picchiatadi Bifidus Activia (la donna acida come uno yogurt scaduto)

Tutti noi siamo convinti di essere brave persone, nel nostro piccolo. Ben inserite nel contesto sociale, educate, a volte anche colte e preparate, con una famiglia onesta e presentabile. Siamo convinti di educare i nostri figli nel miglior modo possibile e di far parte di una società moderna e civilizzata. Poi ti accorgi che la realtà di tutti i giorni non è poi così come ce l’eravamo immaginata.

Marisa è una ragazza di 21 anni e qualche giorno fa suo fratello le ha sparato perché indossava una minigonna. Vania ha 46 anni ed è stata bruciata viva dall’ex compagno. Bernadette, 55 anni, è stata strangolata e il suo corpo è stato ritrovato in un frigo, uccisa dell’ex compagno. Maria, 19 anni, violentata e affogata. Rosa, 88 anni, massacrata di botte dal figlio.

La mia amica aiuta i migranti perché vuole essere scopata da loro. Non perché ha un cuore grande come l’universo, no… lo fa perché va a prostituirsi. L’ho letto, non me lo sono inventata. E se vieni violentata, il primo pensiero è “cosa avrà fatto per andare a cercarsela?” Letto pure questo. Non puoi mettere la minigonna, perché provochi e dopo è normale venire violentate. Non puoi uscire da sola la sera, poi dopo non puoi lamentarti se qualcuno ti aggredisce. E se sei troppo provocante e il compagno diventa geloso, è cosa buona e giusta andare a cambiarsi e truccarsi meno. Perché sei una sua proprietà e lui può fare di te quello che vuole. Se in discoteca accetti da bere da un ragazzo, è perché ci stai. Quindi allarga le gambe, perché in fondo lo volevi anche tu. Se sei bella e di successo, l’avrai data sicuramente a qualcuno. Altrimenti non si spiega. Se sei brutta e di successo, l’avrai data sicuramente a qualcuno. Altrimenti non si spiega nemmeno questo.

“In generale, è ovvio che qualunque cosa tu faccia in quanto portatrice di vagina sia finalizzato al riempimento del bignè, se no sai i nervi, l’isterismo? La natura lo sa e ci ha fatte con la necessità di un uomo che tappi i buchi e ci dia gioia” dice una mia amica. Volente o nolente, aggiungo io. Ma tranquille donne, siamo in una botte di ferro. Ci pensano i nostri uomini a difendere la nostra dignità e la nostra cultura. Niente burkini, niente burqa. Le donne non devono essere sottomesse con queste barbare usanze. Noi siamo un Paese civile e libero.

Se lo dicono loro…

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