Attacco al MAT. Democrazia per i leghisti significa: comando io!

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Anche se all’inizio si parla di teatro, tra Lac e MAT, ora siamo ormai al teatrino. Vi ricorderete certamente della querelle che ha contrapposto Mirko D’Urso, direttore del Movimento Artistico Ticinese (MAT) e il municipale di Lugano Lorenzo Quadri (leggi qui).

Quadri minacciava di togliere i sussidi della città (esigui peraltro) al MAT, con il suo solito atteggiamento maturo e per niente vendicativo. A rincarare la dose due splendidi personaggi del Consiglio Comunale: i leghisti Omar Wicht e Marco Seitz.

“L’associazione MAT (Movimento Artistico Ticinese) è a beneficio di sussidi della città? Quanto riceve? Beneficia di spazi comunali gratuitamente? Ci vengono segnalati problemi riguardo la conformità di questa attività a livello pianificatorio, è vero?”

Queste le domande che i due fedeli scherani di Quadri pongono al Municipio di Lugano dove lo stesso Quadri, che ha evidentemente deciso di colpire il povero d’Urso, siede. Ma Wicht, fedele come un pastore bergamasco, non si limita a questo: una bella lettera sul mattino chiede lumi sulle “suvvenzioni” e bacchetta D’Urso perché usa “una dialettica molto spregiudicante nei confronti dei nostri anziani” (???). In una ventina di righe, con un uso qui sì spregiudicato, ma dell’italiano, Wicht si rammarica per il comportamento che ha avuto D’Urso, chiedendo alla fine che si scusi coi Ticinesi e con la loro democratica volontà.

Come ci si possa scusare con la volontà popolare è un mistero. La volontà popolare è un’entità astratta e, inoltre, il fatto che vinci una votazione non significa che chi ritiene di aver perso debba stare zitto perché a te piace così. Visione bella distorta della democrazia.

Ma un’altra figura di palta si agita dietro gli scranni dei gregari leghisti. Omar Wicht è infatti conosciuto per essere ben presente nella tifoseria del Lugano e per le sue simpatie non proprio di sinistra. Vi alleghiamo una serie di post per darvi un’idea dei personaggi che sguazzano nei nostri consessi e fungono da braccio armato di Municipali rancorosi.

Ma non finisce qui. Wicht, che si presta alle vendettine di Quadri in merito al video satirico pubblicato da D’Urso, aveva egli stesso postato un video che alleghiamo, (per vederlo clicca qui) dal chiaro contenuto razzista. Che gente di questo tipo faccia la morale agli altri è non solo ridicolo ma anche vergognoso.

Qua se qualcuno deve fare delle scuse, parliamo di Quadri per le sue velate minacce e la sua arroganza e Wicht per i suoi atteggiamenti smaccatamente razzisti.

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