Brexit? Merito della Lega!

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Secondo il Mattinonline (leggi qui) “anche in Gran Bretagna si vuole prendere spunto dal Ticino, con Lisa Duffy dell’UKIP che ha proposto di vietare il burqa nei luoghi pubblici”.

Non è una novità. È noto a tutti che la politica britannica è fortemente influenzata da quella ticinese e il recente voto sulla Brexit, come hanno sottolineato parecchi analisti, è di sicuro riconducibile all’influsso che i nostri movimenti (La Lega dei Ticinesi e il Guastafeste in particolare) hanno sull’opinione pubblica inglese. Legami tradizionali che si manifestarono già nel 1911 quando il bleniese John Maria Gatti divenne sindaco di Westminster.

Solo per correttezza (e tralasciando una nuova discussione sulla legge anti-burqa): il Ticino non ha inventato nulla. Lisa Duffy non ha probabilmente neppure idea di dove sia il Ticino. Smettiamola dunque di distorcere la verità. La legge anti burqa (in vigore in Ticino dal 1 luglio 2016, e dunque dall’altro ieri) c’è in Francia dal 2010, in Belgio dal 2011. E in Gran Bretagna se ne discute almeno dal 2006 (a lanciare il dibattito fu il laburista Jack Straw, che nel 2010 cambiò poi posizione). Ben prima dunque che Ghiringhelli lanciasse l’iniziativa popolare e ben prima che la Lega ci si buttasse a capofitto.

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