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I cachi: o li ami, o li odi

I cachi insieme a melograno e castagne sono i frutti tipici dell’autunno. Dato il loro sapore dolce e la consistenza un po’ gelatinosa, è difficile che ci siano mezze misure: o si odiano o si amano. Io – lo confesso subito – faccio parte della prima categoria. Fin da piccolo, quando per provare a farmeli mangiare me li cospargevano di zucchero.

Ma scherziamo? Già sono o dovrebbero essere dolci di sé, cosparsi di zucchero diventavano una specie di disgustosa melassa informe gelatinosa. Avete presente quella roba disgustosa che in un qualsiasi film fantasy o di fantascienza fatalmente qualcuno tocca o ne viene cosparso? La “caccola di Troll” del primo Harry Potter? Ecco, per me il caco è quella roba lì.

Per di più dolci sì, quando va bene, ma tendenzialmente senza sapore. Probabilmente è per questo che il suo uso in cucina è piuttosto limitato (è così anche per il melograno, di cui di solito si usano i semi solo per abbellire la mise en place): si fanno alcuni dolci o lo si usa come salsa di accompagnamento. Facilissima da preparare per altro, ché basta prendere la polpa dei cachi senza semi (c’è chi li scotta prima per alcuni minuti per facilitarne l’estrazione), aggiungerci un po’ di zucchero e magari di vaniglia (altro a seconda dei gusti e delle ricette è possibile) e frullarla.

Comunque lo ammetto: da un punto di vista nutrizionale pare che cachi e melograno siano fantastici. Pensate a qualche effetto positivo su fisico e salute, e loro ce l’hanno: antiossidanti, diuretici, antitumorali, anticolesterolo… chi più ne ha più ne metta.

Così, mio malgrado, scartabellando scartabellando sono riuscito a trovare una ricetta che unisce questi tre frutti in un piatto che non mi sembra indegno proporre: un arrosto al melograno su letto di cachi e castagne. L’arrosto si fa come di norma. Unica variazione: la carne, una volta cotta, verrà tagliata a fatte, posta in una padella col suo fondo di cottura e fatta cuocere per alcuni minuti in modo che si insaporisca il tutto. Chi vuole può provare ad aggiungere alcuni chicchi di melograno già durante la cottura normale. Per la salsa si lessano e si sbucciano le castagne e poi le si frulla assieme ai cachi. Il composto verrà poi diluito col fondo di cottura, salato e pepato. Impiattare e servire. Buon appetito.

P.S: Avvertenza a Elio & co. La terra dei cachi non è l’Italia, ma pare sia l’Asia. Ebbene sì, un altro migrante in cucina!

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