Blancho e l’Islam? Come fragole e acciughe

Rimettiamo un po’ il minareto al centro del villaggio per capire bene cosa succede, soprattutto da noi in Svizzera, in merito all’islam. Serve essere chiari perché troppo spesso si fa una confusione inenarrabile facendo un minestrone di tute le correnti, ideologie e nazionalità islamiche. Parlare di islam è come parlare di cristianesimo e a noi seccherebbe essere accomunati ai cattolici polacchi, agli ortodossi russi o ai luterani norvegesi. Non tanto per antipatia, ma semplicemente perché non siamo la stessa cosa. Un cattolico Italiano sta a un ortodosso greco come uno sciita afghano a un wahabita saudita.

Partiamo dalle cifre che ci chiariscono un po’ il panorama: 40’000 sono i musulmani residenti in Svizzera (il 5% della popolazione) di loro, solo il 15% sono praticanti. Dunque si parla di meno dell’1%. Più del 50% sono musulmani bosniaci dei Balcani. E circa il 20% sono turchi.

Dei musulmani in Svizzera, il 75% sono sunniti. Il wahabismo è una corrente laterale estremista che si richiama ai sauditi. In realtà, l’associazione islamica più grande in Svizzera è la FOIS (Federazione delle organizzazioni islamiche della svizzera), che comprende 13 associazioni regionali. L’associazione islamica della Svizzera centrale, presieduta da Nicolas Blancho e citata spesso dalla stampa come fonte autorevole, è in realtà piccola e poco rappresentativa, anche se giornalisticamente succulenta per le sue prese di posizione ortodosse e irritanti. Ovvio che spesso venga tirata in causa perché è giornalisticamente pagante anche se, diciamocelo chiaro, conta un po’ come il due di picche.

Ma la cosa divertente è che l’Associazione Islamica Svizzera Centrale, non è composta da musulmani provenienti dai paesi islamici, bensì da convertiti svizzeri. Inoltre Blancho appartiene alla corrente wahabita saudita, una setta a tutti gli effetti che non rappresenta la maggioranza sunnita. Questioni di lana caprina (o cammellina) direte voi? Mica tanto. Sarebbe come se da noi un tunisino convertito al cristianesimo di una setta avventista pretendesse di rappresentare i cattolici.

A cosa serve tutto ciò? A ricordarci che quando parlano Nicolas Blancho o Nora Illi, non lo fanno a nome di tutto l’islam, ma a titolo personale o di un’esigua minoranza. Per cui le stronzate che a volte sparano non necessariamente sono condivise da tutti, non più di quanto noi condividiamo i metodisti che ritengono i gay degli abomini agli occhi del Signore.

Amen.

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Commenti da Facebook

  • Giangio

    Un po’ di problemi con la matematica Corrado? 😀
    40000 persone costituiscono lo 0.5% della popolazione Svizzera non il 5%, e il 15% di questi equivalgono allo 0.075%.

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