Chiesa e Borelli: volano gli stracci

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Marco Chiesa: “Il Governo come una comparsa”. “I sindacati come gattini impauriti quando ci sono dei mandati costituzionali da concretizzare”. “Rocco Cattaneo come un bambino”. E via così sulla falsariga. In un’intervista al Corriere, il consigliere nazionale ha sputato veleno su tutti gli attori rei, secondo lui, di rallentare il processo che porterà “Prima i nostri” a risolvere i problemi dell’universo. Ma Chiesa pesta duro soprattutto sui sindacati: “Capisco l’assenza dei sindacati. Per loro il ticinese non deve godere di una preferenza sul mercato del lavoro rispetto al frontaliere. In gioco per loro ci sono le quote pagate da quest’ultimi. E si sa: padron comanda, caval trotta”.

Il lavoratore sarebbe il padrone di UNIA? E vorrei anche vedere che stesse agli ordini di Chiesa o Marchesi. Ma Chiesa non si ferma qui, riferendosi di nuovo ai sindacati sbraita: “Pronti, come leoni, a imporre politicamente i contratti collettivi dove hanno un tornaconto, calpestando il principio del partenariato sociale, ma timidi come gattini indifesi quando ci sono dei mandati costituzionali da concretizzare”.

Noi siamo andati a sentire Enrico Borelli, segretario di UNIA Ticino, per vedere se davvero UNIA è un cavallo che trotta, o un micino indifeso, insomma, se è uno zoo o un sindacato.

Enrico, Marco Chiesa dice che siete dei micini indifesi, allora queste unghiette? Dove sono?

Dai lasciamo stare. La reazione di Chiesa mi sembra scomposta e traduce le difficoltà dell’UDC, un partito abituato a promuovere iniziative difficilmente concretizzabili figlie di speculazioni elettorali. Questa iniziativa non solo è difficilmente realizzabile, ma è pure nociva e pericolosa. Nociva perché divide i lavoratori, e chi conosce la storia sa che i diritti si conquistano attraverso mobilitazioni e campagne che coinvolgono l’insieme dei salariati, e non solo una fetta. Pericolosa perché lascia intendere che i responsabili per i disastri che vi sono oggi nel mercato del lavoro siano i lavoratori stessi, in questo caso i frontalieri.

La realtà è ben diversa. Colpevoli di questo disastro sono la classe politica ed il padronato che negli ultimi 30 anni hanno eroso, con le politiche liberiste, i diritti dei lavoratori mettendoli in concorrenza gli uni contro gli altri. L’UDC è da sempre un partito contrario al rafforzamento dei diritti dei salariati in generale e all’introduzione delle misure di accompagnamento che dovrebbero essere molto più incisive. Solo seguendo questa via potremo migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei salariati e della popolazione. Ma questo l’UDC non lo vuole!

Secondo Chiesa siete schiavi delle quote del frontalierato. Cosa rispondi?

Mi sembra che Chiesa dimostri di non conoscere la realtà! Il sindacato non conosce barriere né confini ed è la casa di tutti i lavoratori.

Battersi a difesa dei diritti dei frontalieri vuole dire battersi a difesa dei diritti di chi ha condizioni di impiego migliori. Spogliare del tutto i frontalieri dei diritti, come vorrebbe qualcuno, aprirebbe le porte a una concorrenza ancora più brutale e spietata tra i lavoratori, compresi i residenti.

Prova a immaginare cosa succederebbe ad esempio se i frontalieri potessero essere retribuiti meno dei residenti! Un padronato privo di scrupoli assumerebbe solo frontalieri. E la pressione al ribasso sui salari di tutti i lavoratori crescerebbe in modo devastante. È quello che vuole l’UDC? La tesi di Chiesa mi sembra addirittura goffa e traduce bene l’aridità delle argomentazioni del suo partito, che difende gli interessi del capitale e della grade borghesia. D’altronde i loro dirigenti si chiamano Blocher, Spühler, Frei ecc. o mi sbaglio?

È vero che rincorrete il problema solo quando c’è un tornaconto? È vero che vi ingrassate coi soldi dei lavoratori?

Vero è che il sindacato è l’organizzazione più democratica presente nella nostra società, visto che non conosce barriere di censo, di nazionalità, di sesso né tantomeno religiose e si finanzia attraverso le quote dei suo associati. Loro sono i nostri unici padroni. E vero è anche che grazie all’azione del movimento sindacale si sono conquistati tutti i diritti sociali più importanti e che se non ci fosse il sindacato le diseguaglianze sociali sarebbero ancora più acute.

Lo ha addirittura evidenziato un recente studio, udite udite, promosso dal Fondo Monetario Internazionale. Ma Chiesa queste cose le sa benissimo, ed è per questo che ci contrasta frontalmente fingendo di dimenticarsene.

Allora, se voi siete dei gattini, cos’è Chiesa?

Una persona che difende gli interessi del capitale, che difende il  blocco sociale che in questi decenni sta fomentando la lotta di classe dall’alto che ha spogliato i lavoratori dei propri diritti. O come diresti magari tu, un rottweiler della finanza.

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