Sighanda, un progetto di musica per sordi in Ticino

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Sighanda, al secolo Dominique Fidanza, è una talentuosa cantautrice e pittrice siciliana attiva a livello nazionale e internazionale, che da alcuni anni è approdata in Ticino, in Val di Blenio. Il suo ultimo progetto, Mitofonie, si pone l’obiettivo di andare oltre le barriere poste dagli handicap, proponendo uno spettacolo originale e interessante: musica per sordi. Abbiamo raggiunto Dominique, per conoscere direttamente la sua arte e il suo progetto tramite le sue stesse parole.

Se lo chiedono sicuramente in molti: chi, o cosa è Sighanda? E quanto di Sighanda c’è in Dominique, e viceversa?

Sighanda è un nome d’arte che rappresenta Dominique nel suo percorso da solista in campo musicale ma che già da tempo la caratterizza in ambito artistico. Se ne parlo in terza persona è per par condicio.

La tua carriera artistica viaggia in parallelo fra musica e arte visiva: quanto c’è di musicale nella tua pittura, e quanto invece di visivamente evocativo nella tua musica? È possibile conciliare le due forme d’arte o ognuna, diciamo, corre per sé?

Mitofonie, titolo del nuovo album, significa “racconto in musica” e può essere considerato una raccolta di immagini musicate. Ogni canzone parte da occasioni reali che si sedimentano in parole e riprendono infine una nuova “forma” a contatto con la voce cantata e la melodia. Le canzoni di Mitofonie sono state inoltre da me illustrate a xilografia e in questo senso hanno un riscontro visivo ulteriore; ma per quanto riguarda il lavoro pittorico puro, nel mio caso, esso si distacca dalla musica e assume un valore più introspettivo.

Parliamo del tuo progetto, Mitofonie, ispirato alla mitologia, che nella tua terra di origine, la Sicilia, è letteralmente di casa con figure come Polifemo, Scilla e Cariddi, fino al dio Efesto, Eolo signore dei venti e altri ancora, le Eolie. Come si rielabora il mito nel XXI secolo, e come lo si porta in giro per l’Europa di fronte a popoli totalmente diversi? 

Il mito è un’espressione che elabora la necessità di condividere delle domande che a ben vedere sono le stesse da (almeno) ventuno secoli. Nel suo piccolo Mitofonie rimanda a un ambito esistenziale che accomuna tutte le culture, quello che può cambiare è la sua espressione compiuta, la forma del mito. Una canzone dell’album intitolata L’Aciddruzzu è una versione isolana del mito di Leda e il Cigno, un mito greco quindi ma di cui esistono sicuramente colorate varianti da altre parti. Fatima è un pezzo che si ispira ad un affresco trovato su di una casa araba di mille anni fa, esso rappresenta la “mano di Fatima”, simbolo che accomuna le tre principali religioni monoteiste e fa quindi parte di una narrazione condivisa alla quale la canzone rimanda. La forma canzone, poi, attraverso la melodia riesce a toccare le corde emotive di chi ascolta in modo diretto anche indipendentemente dalla comprensione del significato. Pensiamo alle molte canzoni inglesi che abbiamo amato senza capirci una parola, così sarà per le canzoni in siciliano di Mitofonie.

Mitofonie è anche, e forse soprattutto, un progetto di musica per sordi: come si fa a superare la barriera del suono e a trasmettere in altra forma il linguaggio musicale a chi non può utilizzare l’udito?

Prima dicevo che le canzoni di Mitofonie possono essere descritte come una raccolta di immagini musicate, questo significa che il confine tra suoni e visioni non è nettamente definibile e il loro rapporto non è unidirezionale: lo spettacolo offerto da Mitofonie cercherà di muoversi in questo spazio di interazioni tra i sensi per permettere anche ai sordi di “sentire” la musica a partire da stimoli sensoriali diversi. Nella lingua dei segni un gesto dice quanto la parola detta e così è, se vogliamo, per la musica. La collaborazione con le persone non udenti (e con la Federazione svizzera dei sordi) sarà fondamentale per la realizzazione dello spettacolo musicale Mitofonie.

Il tuo album è cantato nelle tre lingue della tua biografia umana e artistica, francese, italiano e dialetto siciliano: a proposito di quest’ultimo, è difficile esprimere il tuo messaggio musicale in un linguaggio spesso, o quasi sempre estraneo alle latitudini a cui ti esibisci, dal Ticino alla Francia e oltre? 

Camilleri è letto in tutta Italia e a volte mi chiedo cosa capiscano. Me lo chiedo anche per le mie canzoni ma poi penso che, come dicevo prima, il colore di una canzone passa attraverso uno spazio di interazioni multi-sensoriali dove il significato delle parole non prevale. All’inizio accennavo al fatto che il mito esprime delle domande, la stessa cosa si potrebbe dire delle buone canzoni in cui spesso il significato rimane sospeso. Un esempio: ho recentemente vinto il premio italiano per cantautrici “Premio Bianca D’Aponte” a Napoli (Aversa) con una canzone in siciliano (e una in francese, con un titolo in polacco).

Finiamo con un po’ di sano provincialismo: Belgio, Sicilia, poi Francia e adesso Ticino, la tua vita è stata un po’ un su e giù fra nord e sud d’Europa. Quanto c’è di Nord, e quanto invece di Sud nel nostro Cantone? E cosa del Ticino può ispirare la creazione artistica?

Hermann Hesse, premio Nobel per la letteratura, vedeva nel Ticino il massimo dell’esotismo paragonandolo ad alcune isole del Pacifico, al Giappone o ancora a suggestioni della Roma antica. Molti altri artisti hanno scelto di vivere in Ticino cercando di creare le buone condizioni per potersi esprimere e tutti, credo, hanno beneficiato di una sorta di privilegio espressione di una particolare interazione tra la gente ed il territorio.

Dimenticavo: possiamo vedere “Mitofonie” dal vivo dalle nostre parti o ci tocca varcare il confine?

L’album Mitofonie verrà presentato in anteprima con un concerto in uno di quei posti che ha fatto da crogiolo all’arte ed alla cultura in Ticino. Siamo infatti onorati di poter suonare al Monte Verità di Ascona il 26 novembre prossimo alle ore 20.30 con entrata libera. Venite a vederci e a sentirci! La creazione dello spettacolo Mitofonie anche per non udenti vedrà la realizzazione a partire dalla primavera 2017 ed a questo proposito stiamo raccogliendo dei fondi tramite donazioni attraverso la campagna di crowdfunding sul portale www.progettiamo.ch, donate!

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