Tutti a tirarsi i sassi!

Di Calvero

Ticinonews riporta la notizia di un gioco che coinvolge il Ticino. È un gioco dell’oca ambientato nel Cantone in vendita anche in un grande magazzino con una grossa M sull’insegna che però non è McDonald’s. Bello eh?

Ma ciò che fa un po’ scompisciare e un po’ inalberare (adesso è di moda l’autarchia) è che il gioco è stato ideato da due perfidi comaschi. Infatti, il gioco dell’oca ticinese è frutto di meningi italiche e frontaliere e non della pensata di un Bleniese o di un Coletta.

Marco Amendola di Maslianico, con la complicità di un editore e libraio, si fa le balle d’oro grazie al patriottismo dei ticinesi, mettendo in commercio il suo gioco! Basta! Bisogna boicottare questa iniziativa e tornare a giochi semplici ma non frutto di perfidi intrallazzi insubrici.

Tutti a giocare a Dama… ah no, l’hanno inventata in Egitto 5’000 anni fa cacchio, allora gli scacchi, che fanno anche venire intelligenti. No, nemmeno questi, li hanno inventati gli indiani e li hanno poi ripresi i persiani nel sesto secolo, cribbio. Ci sono! Una bella partita a scopa, noi a carte probabilmente ci giochiamo dai tempi di Cesare… macché, anche queste vengono dalla Cina del decimo secolo, e che cavolo! Cos’è qui non si giocava? Il calcio? Fiorentino. Il basket? Americano. Ecco l’hockey su ghiaccio! No, deriva dall’hockey su prato che giocavano sempre quei rompiballe di Egizi in riva al Nilo 4’000 anni fa! Ma non ci si salva più! Cosa deve fare un patriota per divertirsi?

Allora dai, accontentiamoci. Il lancio della pietra di Unspunnen, è a Interlaken ma almeno è Svizzera. Tirare sassi è comunque un bel gioco, lo facevano anche a Giornico quelli della battaglia, che tiravano i sassi agli Sforza di Milano. Sano, divertente e si usa materiale del posto. Meglio di così…

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