I Grandi elettori che provano a fermare Trump

Di Jacopo Scarinci

In America si sta aprendo una crisi istituzionale e politica mica da ridere. Una decina di Grandi elettori repubblicani, rinominatisi “Hamilton Electors”, hanno dichiarato che non voteranno Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti. E perché? Lo spiegano loro stessi:

Siamo un gruppo fondato da alcuni membri del Collegio elettorale che hanno il fine di supportare l’idea di Hamilton secondo la quale i membri del Collegio elettorale dovrebbero essere liberi di votare secondo la loro coscienza il meglio per l’America. Noi crediamo che Hamilton avesse in mente qualcosa di simile a Trump quando, nel pamphlet “Federalist 68”, incaricò gli Elettori di salvaguardare l’ufficio della presidenza”.

Nella homepage del loro sito internet, gli “Hamilton Electors” rincarano la dose: “Assieme possiamo fermare Trump. I Padri Fondatori intendevano il Collegio elettorale come una possibilità di fermare un uomo inadatto a diventare Presidente. La Costituzione che hanno prodotto ci dà questa opportunità, la coscienza ci impone di usarla. Gli Elettori sono impegnati a mettere l’America prima di tutto e a votare per un Repubblicano alternativo e qualificato che possa unire il nostro Paese. Questi Elettori coraggiosi meritano il nostro supporto.”

Sono 10, non sposteranno niente, Trump farà la sua entrata trionfale. Forse. Ma il segnale che mandano è fortissimo. Fanno appello ad Alexander Hamilton e ai Padri fondatori, non al populismo da tastiera e alla fasciosfera à la Stephen Bannon. Ricordano lo spirito dei Costituenti e spiegano – al di là dei tre milioni voti popolari presi in meno da Trump rispetto alla Clinton – il reale senso del Collegio elettorale: impedire che un candidato indegno entri alla Casa Bianca. Secondo loro – Repubblicani e non comunisti, americani e non leoni da tastiera nostrani – Trump lo è, ed è un pericolo.

Non succederà niente, lo ripetiamo. Forse. Ma è un segnale di che aria tiri negli Stati Uniti. E tutto questo accade mentre il Presidente votato da gente che voleva abbattere l’establishment ha riempito la squadra di governo di élites, miliardari, ex petrolieri filorussi ed ex membri di Goldman Sachs. E sì, davanti a questo misero spettacolo rispolverare Alexander Hamilton può servire.

L’Alexander Hamilton che, ad esempio, nell’”Elogio della stabilità” scrisse “In ogni repubblica vi dovrebbe essere un corpo adatto a correggere i pregiudizi, frenare le passioni smodate e controllare le opinioni incostanti di un’assemblea popolare”.

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