I Grandi elettori che provano a fermare Trump

In America si sta aprendo una crisi istituzionale e politica mica da ridere. Una decina di Grandi elettori repubblicani, rinominatisi “Hamilton Electors”, hanno dichiarato che non voteranno Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti. E perché? Lo spiegano loro stessi:

Siamo un gruppo fondato da alcuni membri del Collegio elettorale che hanno il fine di supportare l’idea di Hamilton secondo la quale i membri del Collegio elettorale dovrebbero essere liberi di votare secondo la loro coscienza il meglio per l’America. Noi crediamo che Hamilton avesse in mente qualcosa di simile a Trump quando, nel pamphlet “Federalist 68”, incaricò gli Elettori di salvaguardare l’ufficio della presidenza”.

Nella homepage del loro sito internet, gli “Hamilton Electors” rincarano la dose: “Assieme possiamo fermare Trump. I Padri Fondatori intendevano il Collegio elettorale come una possibilità di fermare un uomo inadatto a diventare Presidente. La Costituzione che hanno prodotto ci dà questa opportunità, la coscienza ci impone di usarla. Gli Elettori sono impegnati a mettere l’America prima di tutto e a votare per un Repubblicano alternativo e qualificato che possa unire il nostro Paese. Questi Elettori coraggiosi meritano il nostro supporto.”

Sono 10, non sposteranno niente, Trump farà la sua entrata trionfale. Forse. Ma il segnale che mandano è fortissimo. Fanno appello ad Alexander Hamilton e ai Padri fondatori, non al populismo da tastiera e alla fasciosfera à la Stephen Bannon. Ricordano lo spirito dei Costituenti e spiegano – al di là dei tre milioni voti popolari presi in meno da Trump rispetto alla Clinton – il reale senso del Collegio elettorale: impedire che un candidato indegno entri alla Casa Bianca. Secondo loro – Repubblicani e non comunisti, americani e non leoni da tastiera nostrani – Trump lo è, ed è un pericolo.

Non succederà niente, lo ripetiamo. Forse. Ma è un segnale di che aria tiri negli Stati Uniti. E tutto questo accade mentre il Presidente votato da gente che voleva abbattere l’establishment ha riempito la squadra di governo di élites, miliardari, ex petrolieri filorussi ed ex membri di Goldman Sachs. E sì, davanti a questo misero spettacolo rispolverare Alexander Hamilton può servire.

L’Alexander Hamilton che, ad esempio, nell’”Elogio della stabilità” scrisse “In ogni repubblica vi dovrebbe essere un corpo adatto a correggere i pregiudizi, frenare le passioni smodate e controllare le opinioni incostanti di un’assemblea popolare”.

Ti potrebbe interessare anche:

Commenti da Facebook

  • Mi dispiace caro Jacopo, altra lettura scorretta di cio’ che accade davvero.

  • La realtà? Ciò che accade davvero? Eh?

  • Io invece credo che sia un atto di grande coraggio da parte di queste persone richiamarsi a ideali ben definiti e solidi di fronte a questa sorta di melassa informe che vorrebbero spacciarci per “anti-establishment”. Non vedo dove sia la lettura scorretta dal momento che l’articolo semplicemente riporta la notizia di queste persone che appellandosi semplicemente alle regole del gioco stanno ponendo una questione morale di tutto rispetto.

  • E aggiungo: è ora di finirla con questo mito del Popolo come entità mistica e sacra, come se fosse una specie di divinità a cui fare sacrifici. Il Popolo è fatto di persone concrete e reali, ed in quanto tale, che piaccia o meno, può anche fare delle valutazioni errate e prendere decisioni non razionali che vanno riconosciute come tali anzichè santificarle come “Volontà Popolare”, neanche fosse lo Spirito di Dio che scrive le leggi sul Monte Sinai.

  • Abitando qui, io non avverto questo forte pericolo che loro vedono in trump.
    Anzi, sono stato più propenso a vederlo nella clinton a suo tempo.
    Trump è un uomo d’affari ed è anche una persona di un certo intelletto che ha a cuore veramente l’america. Una cosa è stare tra la gente in america un’altra è vederla in tv.
    D’altrocanto sappiamo tutti che è un megalomane, ed una stronzata (o nel bene o nel male) per entrare nei libri di storia, dovrà pure farla.

  • Perché sarebbe una lettura scorretta? Qual’è quella corretta? A me sembrano fatti, se ce n’è un’altra soieghiamola no?

  • Pat

    Negli Stati Uniti sarebbe legittimo per i grandi elettori agire in questo modo, dunque se vogliono proprio farlo, che lo facciano. Un paio di cose, però mi verrebbero da dire.

    -Ciò creerebbe un precedente non da poco. Oggi magari questi elettori lo vogliono fare per grande sacrificio, altruismo e amore per la patria. In futuro, però, qualunque grande elettore si sentirebbe legittimato a non rispettare il volere delle elezioni, chiunque sia il presidente eletto (… e se fosse un anti-establishment più presentabile tipo Sanders? Qualcuno vorrebbe salvare il mondo dal comunismo?…) . E si potrebbe fare il ragionamento anche a ritroso: erano tutti belli e presentabili i presidenti del passato?

    -Se ciò accadesse, allora si dica chiaro e tondo che si ripudia la democrazia. A me va anche bene, rispetto totalmente chi pensa che la democrazia non sia il miglior metodo di governo. Ci sono le ragioni per pensarlo. Ma lo si dica chiaramente. E allora si potrebbe allungare il ragionamento: nel medioevo il re era considerato sovrano per volere direttamente divino. Dunque, presumiamo che Dio abbia a cuore il bene del popolo (come si presume lo abbiano anche questi grandi elettori), se il sovrano agisce direttamente per conto di Dio, perché delegittimare il feudalesimo? Ma il re ha la sua ricchezza ed è attaccato ai suoi privilegi, direte. E questi elettori sono dei San Francesco immacolati?

    -Continuando sulla democrazia. Cercherò i nomi di questi grandi elettori e li terrò un po’ d’occhio. Voglio proprio vedere se nella loro carriera politica si vanteranno che l’America ha il miglior sistema democratico del mondo; se giustificheranno le loro posizioni con la parola ‘democrazia’; o se, peggio ancora, si azzarderanno a sputare sentenze sulle democrazie degli altri paesi.
    PS: quest’ultimo punto è sempre stato valido anche nel passato, dal 1776 ad oggi, e prima che questi grandi elettori facciano la loro scelta.

    • Pat

      Un ultimo appunto: stupido quanto si vuole, ma un paese è formato dal suo popolo. E il popolo, anche se stupido, ha delle rivendicazioni che sono legittime e condivise anche da quelli più intelligenti. Se ci si ostina a non voler ascoltare queste rivendicazioni perché tanto il popolo è stupido, si rischia di finire male. Soprattutto nel paese più armato del mondo, il cui nuovo leader che si vuole abbattere è strenuo sostenitore delle armi per tutti. Fate voi.

  • zanetti luana

    Caro Jacopo, la mia smodata opinione mi ha fatto commentare il tuo post…
    Quello che succede veramente é che l’assemblea popolare non puo’ essere ne’ corretta ne’ frenata e tanto meno controllata.
    Prima o poi la passione si impossessa di qualcuno e crea un Movimento, una Rivoluzione.
    Piaccia o no le cose cambieranno.
    Che la Crisi politica e istituzionale abbia finalmente inizio!
    Rispolverare Hamilton non ti sembra pericoloso?

    • Chi ha votato Trump ha votato contro le élite e si è ritrovato una squadra di governo composta dalla peggio casta, questo si è giustamente fatto notare nell’articolo, e questo è l’argomento per far rinsavire i Foa e i Robbiani di turno.
      Poi la pippa su Hamilton (che poi ha vinto Rosberg!) la si poteva evitare come i tentativi piuttosto inutili di ribaltare l’esito della votazione sia negli Usa sia in Gran Bretagna (in Svizzera lo abbiamo fatto in Italia lo hanno fatto e se ne vedranno le conseguenze). Non lo dico per fare becera demagogia (la parola ‘populismo’ non andrebbe utilizzata finché non ci si mette d’accordo sul significato) ma per timore che con questi metodi di delegittimazione del popolo esso prenderà derive ancora più estreme, vista la totale incapacità della “sinistra” a parlare alle masse… intenta com’è a preparare un aperitivo natalizio etnico con 8 portate. 😉

Leave a Comment

Sei umano? *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud