Le farneticazioni di Poggi

Poggi ormai è un simpatico guizzo di colore in una cronaca spesso grigia e tediosa. L’ex leghista ed ex gestore di numerosi partitucoli tutti finiti nell’oblio della storia, ogni tanto rispunta come un fungo marzolino quando meno te l’aspetti.

La sua ultima boutade è, manco a dirlo, contro gli asilanti perché è colpa loro se questo cantone sta andando allo sfascio. Poggi addirittura paventa di non pagare più le tasse, gettando così nel panico il suo comune che aveva già previsto lavori per milioni di franchi che ora dovrà bloccare per il mancato gettito. Ma leggiamo le parole di un Poggi in piena forma, che sbraita, come una vecchietta incarognita dalla vita, tutto il suo odio verso i profughi:

“Ho visto richiedenti l’asilo (????), giovanissimi, prelevare dall’apposito distributore, pacchetti di sigarette del costo superiore agli 8 franchi (Marlboro) e come se nulla fosse. Un vero e proprio schifo. Fuggono dalla guerra? Ma per favore.”

Qualcuno dovrebbe forse spiegare serenamente a Poggi che non necessariamente uno scuro di pelle è un asilante. E che, inoltre, il fatto che uno fugga dalla guerra non gli impedisce di fumare. Per i costi invece ti aiutiamo noi Donatello, perché probabilmente non sei mai neanche andato a vedere quanto riceve un asilante in Svizzera (leggi qui). Poggi, come dicevamo, minaccia il cantone:

“Non ce ne staremo con le mani in mano e tanto per cominciare io, a partire da oggi, di imposte non ne pago più (pago già, assieme ad altri, svariati pacchetti di sigarette …), poi vedremo da che parte sta la ragione. Il consigliere di Stato Vitta ne prenda atto.”

Christian Vitta si è chiuso nel suo ufficio terrorizzato dal paventato crollo delle imposte dovute alla defezione di Poggi. Nonostante i colleghi abbiano cercato di farlo uscire, Vitta è rimasto a singhiozzare nelle sue stanze. Poggi conclude rimandando al mittente l’accusa di razzismo:

“Può una mente ragionevole difendere o “giustificare” queste incredibili situazioni? Qui non si tratta di razzismo, qui si tratta di denunciare veri e propri “soprusi” compiuti da chi, evidentemente, non ha il minimo rispetto per chi li accoglie e li ospita.”

Allora, incredibile situazione ci sembra un po’ esagerato. Un tizio compra delle sigarette, tu non sai nemmeno se è un asilante perché non glielo hai chiesto. Nel caso lo fosse, non sta commettendo un sopruso, ha comprato delle sigarette, e non ti ha nemmeno mancato di rispetto. Tu manchi di rispetto a tutte le persone intelligenti che devono ascoltare le idiozie che scrivi: questo è l’unico sopruso.

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