Ma come comunicano le FFS?

Benedetta signora Roberta Trevisan, portavoce delle FFS, lasci che sommessamente le venga consigliato come fare comunicazione e come evitare che chi le paga lo stipendio con biglietti e abbonamenti si incazzi come un toro a Pamplona.

Se viene documentato a più riprese, da più utenti, che un treno è stipato come una tonnara lei, anche se formalmente ha ragione, non può uscirsene dicendo che “le regole sono regole” e quindi i controllori hanno fatto bene a sanzionare (da 70 a 160 franchi) chi ha trovato posto – in piedi – in prima classe. Ed è semplicemente inaccettabile che una portavoce delle FFS dica, su un passeggero con le stampelle multato perché in piedi in prima classe, “stava all’educazione degli altri passeggeri lasciarlo sedere”. Innegabile, sì, ma anche molto scaricabarile.

Noi abbiamo sempre difeso il settore pubblico. E continueremo. Ma capisce anche lei, signora Roberta Trevisan, che affermare con indignazione che le foto scattate dai passeggeri “sono state postate e condivise indebitamente mostrando anche i volti dei controllori” è come sventolare il drappo rosso davanti al toro di Pamplona di cui sopra.  A chi si fa costantemente dei viaggi in piedi sa quanto interessa che un controllore sia finito su Facebook? E capirà, ne siamo sicuri, che aggiungere con sicumera che “il biglietto non dà diritto al posto a sedere” a utenti che pagano ogni anno centinaia e centinaia (quando non migliaia) di franchi per il vostro servizio non li rende, diciamo, entusiasti.

Nell’era social la comunicazione non è più un dettaglio, figurarsi se si tratta delle FFS. Queste uscite non aiutano né a rasserenare il clima né a rendere i cittadini orgogliosi del servizio pubblico. Fateci il favore di capirlo. L’incentivazione del trasporto pubblico passa anche da queste cose.

Ti potrebbe interessare anche:

Commenti da Facebook

  • Sono stato per piu’ di 7 anni titolare di un Abbonamento Generale e sebbene le FFS funzionino bene ho notato spesso che purtroppo per loro le esigenze orgranizzative vengono sempre prima delle esigenze dei passeggeri; per esempio treno Lugano-Zurigo con 20 minuti di rittardo cancellato u per eccessivo ritardo con i paseeggeri abbondati ad Arth GOldau (non e’ una stazione grandisisma) ad aspettare il treno dell’ora successiva…

  • Sono con la Trevisan questa volta e al 100%. Ogni settimana viaggio tra Basilea-Zurigo-Berna-Ticino ma non solo. Arrivo anche a fare 2000km alla settimana. Il posto non è garantito e non deve esserlo: da decenni in Svizzera interna si viaggia in piedi: da Winterthur a Zurigo viaggia un treno ogni 2 minuti nelle fasce pendolari e non trovi posto. Allungare i treni non si può oltre i 400 metri per ragioni di sicurezza, farne circolare di più è adesso impossibile (uno ogni 2 minuti!), ecc.
    Arth-Goldau per vari motivi è un bel problema e idem i cantieri in linea che causano ritardi a cascata.
    Posso dire che le FFS cercano di essere tolleranti e danno incarico di ospitare gente in 1. Classe se la 2. è piena, ma a discrezione del capotreno (ragioni di sicurezza).
    Pubblicare le foto dei capotreni è sbagliato e puzza di gogna fascista.
    Infine, secondo me le multe si sarebbero potute evitare, come la faciloneria nel giudicare.
    P.s. non lavoro per le FFS 😉

  • urgente! un corso di comunicazione full immersion per la signora in questione, condita un una buona dose di umiltà…. ci starebbe bene! (vedi il commento mio precedentemente postato)

Leave a Comment

Sei umano? *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud