PS e Verdi in una grande Bellinzona

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Da ieri è ufficiale la notizia che PS e Verdi si uniranno per le elezioni della grande Bellinzona che si terranno nel prossimo aprile. nonostante il sindaco Branda sia messo bene niente è scontato, essendo molti “quartieri” della città a maggioranza liberale. E il PLR di certo non starà a guardare. Certo è che l’unione coi Verdi è il primo tassello per un consolidamento di un pensiero e di una direzione che ha trovato nell’unione il suo culmine.

È anche vero che i socialisti, se vogliono l’aiuto dei Verdi, dovranno virare un po’ più nella loro direzione: non sono mancate infatti, nella scorsa legislatura, alcune frizioni su temi ambientali. Abbiamo perciò chiesto una dichiarazione a Ronnie David, attuale co coordinatore dei Verdi e Consigliere Comunale a Bellinzona:

“I Verdi hanno ritenuto che l’opzione migliore per cercare di portare avanti i propri valori e le proprie convinzioni in un’elezione come quella del Municipio fosse quella di sostenere il partito che più di tutti potrebbe rappresentare questi stessi valori all’interno dell’esecutivo. In una elezione invece molto diversa come quella del Consiglio Comunale correremo invece da soli garantendo così la necessaria autonomia alle diverse forze politiche.

Una alleanza per il Municipio che tuttavia non parte da un bilancio del tutto roseo su determinati temi. La legislatura che ci apprestiamo a terminare ha visto purtroppo spesso il PS assumere un atteggiamento estremante ministeriale, sostenendo dei progetti pianificatori in contrasto con i nostri valori.

Riteniamo tuttavia che partecipando in maniera importante a questa coalizione avremmo modo e la possibilità di influenzare fortemente la politica del PS della prossima legislatura in particolare su argomenti che saranno centrali come la pianificazione territoriale della nuova Bellinzona.

Gli appetiti di speculatori e alcune dinamiche pericolose per il territorio e la qualità di vita sono già piuttosto evidenti nell’attuale Città. Tra le altre forze politiche c’è chi ritiene prioritario ampliare le edificazioni a tutti i costi. La nostra visione è radicalmente diversa e crediamo che sia imperativo puntare su una crescita qualitativa anziché quantitativa  e che questi argomenti possano trovare ampio consenso nella popolazione e tra gli elettori del PS.”

Un ragionamento saggio e costruttivo da parte dei Verdi. C’è ora da aspettarsi dal PS altrettanta saggezza e un po’ più di attenzione alle istanze ambientali. È comunque ovvio che il nuovo corso dipenderà anche molto da quello che PS e Verdi riusciranno a incamerare raccogliendo, col loro lavoro serio e coerente, anche le simpatie del centro.

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