Tu quoque, Bobo, fili mi!

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La Lega si Slega.

Il Nano, che avrà avuto tanti difetti, ma non era pirla, si starà rivoltando nella tomba peggio della perforatrice di Alptransit. La sua creatura si sta sfaldando come neve al sole, e quel che è peggio, per mano dell’altra sua creatura, al secolo Bobo “quantosorresponsabile” Bignasca, che dal padre avrà preso tutto, fuorché l’acume politico.

A 25 anni dalla sua nascita, la Lega sta vivendo il suo momento più difficile. Dopo Foletti, anche Caverzasio e Badasci hanno salutato la Commissione della Gestione, e ora si chiede un chiarimento interno. Si, perché il Boboribelle, nel suo impeto bombarolo, non riuscendo a far saltare in aria il Cantone/i rifugiati/i socialisti, sta facendo saltare il movimento, che se si va avanti così dovrà aggiungere una S al proprio nome: “SLega dei ticinesi” al momento pare decisamente più adatto.

Però il Bobo va capito: sta nel movimento del papi e non lo caga nessuno. Tutti ai piedi di Borradori, Zali, Gobbi. A Berna c’è la Pantani col Quadri, il capogruppo è Caverzasio, e lui, figlio di cotanto padre, recita un ruolo da portalimoni? Non sia mai! Facciamo casino e vediamo che succede. Magari si fa un po’ di spazio. E allora no alla tassa sul sacco, no al preventivo, no, no e ancora no! Il Boboribelle è scatenato. Si, però “responsabilmente a difesa dei ticinesi”. Solo che quegli altri, i normodotati, quelli che bene o male lavorano, a ‘sto punto si sono rotti del Boboribelle.

Quindi la notte dei lunghi coltelli si avvicina e ci sarà lo scontro. Vedendo i calibri in gioco, il buonsenso porterebbe a dire che due o tre di quelli che un minimo di materia grigia ce l’hanno dovrebbero prendere Boboribelle e combriccola un po’ a calci in culo. Facile.

Ma siamo in Ticino.

Boboribelle: 1) si chiama Bignasca, 2) con zio Attilio tiene i cordoni della borsa del Mattino e del Mattinonline.

La partita è tutta da giocare, e tocca vedere le posizioni soprattutto di Quadri e Pantani. Intanto gli altri partiti se la ridono, stappano bottiglie e godono a bestia. Ma forse sono un po’ troppo ottimisti. Il giochino è pericoloso assai. Se la partita la vince Boboribelle c’è il rischio che i normodotati si trasferiscano, armi e bagagli, nell’UDC, che certi problemi non li ha, ha strutture serie e un partito nazionale con cervelli e strategie. PS e PLR e PPD rischiano di cadere dalla padella nella brace. Però col prosecchino in mano.

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