8 motivi per cui credere ancora nel calcio

1 Il Tottenham. Perdere il campionato contro il Leicester nell’unico anno in cui tutte le grandi sembrano squadre parrocchiali avrebbe steso un bufalo, ma non gli Spurs di Pochettino. Sì, quest’anno le grandi sono tornate grandi, ma ha appena interrotto la striscia infinita del Chelsea, è terzo a pari punti con il City di Guardiola e ha in Alli e Kane il meglio del futuro inglese.

2 L’Atalanta. Mai in tempi recenti si è vista una squadra così zeppa di giovani essere così in alto in classifica. Tutti prodotti del vivaio, o comprati da ragazzini e cresciuti a pane e calcio come si deve. Non c’è bisogno di essere ad Amsterdam ed essere l’Ajax per investire sui giovani e farli sbocciare: basta anche Bergamo.

3 Il Milan degli italiani. Il goleador Bacca panchinaro causa Lapadula, l’anno scorso in B a Pescara; l’ex portiere del Real Madrid Diego Lopez venduto causa esplosione di un ragazzetto di nome Donnarumma già diventato erede di Buffon; l’importanza di Bonaventura, la resurrezione di Bertolacci e la solidità di Romagnoli. Questi sono gli ingredienti per un Milan che è tornato a vincere un trofeo dopo anni e che è tornato a riempire lo stadio. Ed è bastato così poco.

4 Il duello Messi – Cristiano Ronaldo. Al netto delle antipatie che possono suscitare un evasore fiscale coi capelli da bimbo scemo delle Medie e un palestrato cosparso di olio e le sopracciglia da fighetto stiamo assistendo a qualcosa di veramente epico. Certo, far gol a certe difese spagnole sarebbe cosa semplice anche per l’attacco del Vaduz ma questi due fenomeni stanno spadroneggiando in Europa da anni e continueranno ancora a lungo.

5 Gli scorpioni. Sono finalmente tornati in auge i gol assurdi e impossibili, tipo gli scorpioni col tacco con cui ci hanno deliziato negli ultimi giorni prima Mkhitarian del Manchester United e poi Olivier Giroud dell’Arsenal. Il rischio di fare una figuraccia planetaria rende gol di questo tipo ancora più epici. E finalmente allo stadio o alla tele ci si diverte.

6 Il ritorno dell’Old Firm. Il Glasgow Rangers, tornato nella massima serie scozzese dopo anni di Purgatorio causa fallimento, ha permesso il ritorno del derby di Glasgow contro il Celtic. Protestanti contro cattolici, il polacco Boruc (ex portiere del Celtic) che si fa il segno della croce sotto la curva Rangers, una città che si spacca in due e gazzarre varie nelle strade. Mancava tanto, anche se quei noiosi del Celtic sono il Basilea della Scozia e hanno già vinto il titolo a gennaio.

7 Il calcio francese. No, non siamo ubriachi, quest’anno il campionato francese sta regalando diverse emozioni. Il Paris Saint-Germain degli sceicchi mostra segni di stanchezza, il Nizza di Favre vola, il Monaco grazie al ritorno del “Tigre” Falcao è tornato in alto.

8 Ragazzi, quest’anno c’è la Coppa d’Africa. Partite assurde, squadre a caso, azioni altrettanto a caso, tattica questa sconosciuta, anarchia e genio, follia e imprevedibilità al potere. Si tiferà per l’Uganda, squadra qualificatasi per il rotto della cuffia e assente dalla Coppa d’Africa dal 1978. Sperando in calci e fantasia.

Ti potrebbe interessare anche:

Leave a Comment

Sei umano? *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud