Pontiggia piantala! Jermini ha ragione

Sarebbe bello mettere un punto alla ridicola querelle che, da giorni, vede da una parte un inconsapevole Marco Jermini, dall’altra Fabio Pontiggia, direttore di facciata del Corriere del Ticino.

Dico di facciata perché è ormai evidente ai più che Pontiggia lì dentro conta come l’ultimo palafreniere alla corte di re Artù, mentre a detenere le redini del potere è Marcello Foa, l’amministratore delegato. Rimane ai più anche un mistero: come facciano i due simpatici guitti a parlare di informazione indipendente.

Marco Jermini, direttore del laboratorio ticinese di igiene, è un galantuomo. Nessuno può dire il contrario. Diciamo che non è uno che solitamente si fa fuori le beghe sui social o insulta la gente per strada. Pontiggia non la pensa evidentemente così, perché in un suo post scandalizzato di ieri, difende il suo capoccia Foa dal post di Jermini appunto.

Diciamolo papale. Jermini, che viene tacciato di violento, infame e xenofobo (???) scrive solo quello che cominciano a pensare tutti, e cioè che il Corriere è ormai un foglio di destra, asservito ai peggiori poteri di cui Foa è la punta di diamante. Nel post incriminato, Jermini si chiede, come tanti, come facciano a chiamare giornalismo le esternazioni farneticanti di Foa, unico difensore di Trump rimasto nel mondo occidentale insieme al KKK. Infatti sia prima che dopo le elezioni si sono sprecate le sviolinate nei confronti del neoeletto presidente USA, a livelli che neppure il peggior lecchino berlusconiano era uso fare (Emilio Fede a parte). Ma leggiamo lo xenofobo Jermini:

“Obama sarà forse l’uomo che non sa perdere. Foa è invece certamente un “giornalista” monotono e di parte (peggio del peggior Fede, se si può considerare Fede un giornalista) che da noi in CH (…) ha semplicemente trovato l’America. Lo leggono purtroppo in tanti perché ormai noi invasi da fuchi residui della cultura del cavaliere chitarrista sulle navi. Residui buoni a nulla di là e furbi di qua! Residui pseudo imprenditori che dobbiamo imparare a eliminare perché rovinano la nostra economia. (…)”

Il Pontiggia indignato per queste scomode verità, cui ricordiamo che Foa proviene a tutti gli effetti dalla scuderia italiota del Cavalier Berlusconi, addirittura toglie l’amicizia in Facebook a Jermini (che non avrà dormito per il dolore) e, basito, esprime il suo più maschio sdegno nei confronti del direttore del laboratorio di igiene:

“(…) Ha pubblicato un post infame (?) contro Marcello Foa per un commento critico su Obama. Ha usato toni xenofobi (dove?), nessuna contro argomentazione e ne ha auspicato direttamente l’eliminazione.”

L’offeso, nel miglior stile leghista, fa rimarcare che Jermini è un funzionario statale e deve dunque, secondo il metro suo e di Foa, stare zitto. Scopriamo così che il Pontiggia Pensiero si presta ad alcune considerazioni.

  1. Il Corriere può essere di parte e farsi gli affaracci suoi, i funzionari statali, che sono migliaia, non possono avere opinioni. Dove siamo Pontiggia, in dittatura? Né tu né Foa siete politici e dunque Jermini può dire ciò che più gli aggrada su di voi. Soprattutto quando Foa spara baggianate che invocano vendetta al cielo;
  2. Foa può scribacchiare sul Corriere, anche se ne è l’amministratore delegato e di conseguenza detiene i cordoni della borsa, senza che nessuno eccepisca. Anche se le sue idee sono al limite dell’assurdo;
  3. La critica di Jermini a Foa è assolutamente logica e pertinente. Qualsiasi lettore del Corriere poteva porsi delle domande su una serie di articoli “trumpisti” al limite del ridicolo;
  4. Ci chiediamo dove sia la vituperata violenza verbale o la xenofobia nel post di Jermini.

Concludiamo con un consiglio a Pontiggia. Il Corriere del Ticino sta prendendo una china che a molti non piace, e Foa ne è corresponsabile, anche col suo pressapochismo. La perdita di lettori non è solo fisiologica ma probabilmente legata anche a una linea che molti non comprendono e trovano troppo partigiana. Invece di difendere l’indifendibile e poi di scrivere articoli assurdi, si pensi a fare giornalismo. Ce n’è disperatamente bisogno dalle nostre parti: altroché commenti pro saccoccia come quello di oggi a pagina 3 vergato da Pontiggia in difesa del proprio Amministratore delegato. Terminiamo, e ricordiamo al “direttore” che prima di parlare di correttezza, dovrebbe ricordarsi delle campagne stampa concordate con Marina Masoni nel ‘95 o dovrebbe perlomeno scusarsi col suo pubblico femminile per certe immagini postate su Facebook.

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Commenti da Facebook

  • “Obama sarà forse l’uomo che non sa perdere. Foa è invece certamente un “giornalista” monotono e di parte (peggio del peggior Fede, se si può considerare Fede un giornalista) che da noi in CH (…) ha semplicemente trovato l’America. Lo leggono purtroppo in tanti perché ormai noi invasi da fuchi residui della cultura del cavaliere chitarrista sulle navi. Residui buoni a nulla di là e furbi di qua! Residui pseudo imprenditori che dobbiamo imparare a eliminare perché rovinano la nostra economia. (…)”

    Il vuoto assoluto, permettetemi, sono le argomentazioni di Jermini. E non difendo per partito preso né Pontiggia né Foa, peraltro politicamente molto distanti da me.
    Anche a voler difendere l’operato di Obama da socialista, ma potrei usare le virgolette come fa lui, si portino argomentazioni politiche (non mi interessa qua entrare nel merito di Obama-Clinton-Trump, ma ci sarebbe molto da discutere). Non attacchi personali contro Foa, criticabile certo nelle opinioni politiche (come qualsiasi persona), ma che si informa, argomenta, e cita anche a volte studiosi molto a sinistra (vedi Vladimiro Giacché), segno di come la ricerca politica vada fatta indipendentemente dalle fonti, per avere una piena comprensione dei fenomeni politici e sociali.
    Se questi toni (molto “leghisti”, contro cui spesso questa pagina si indigna, termini come fuchi, stereotipi su “quelli di là”, squalificare la professionalità), signor Mordasini, siano da gentiluomini, ho i miei seri dubbi. Se questi argomenti siano da politico, non ne ho.
    E il PS proprio per questo continua a perdere voti, e diventa sempre più vuoto involucro, un residuo, della importante tradizione politica socialdemocratica e in parte marxista, da cui ha origine.

    Ps (e non è una battuta): considerare il mondo occidentale come l’Europa sola – desumo che in America, visto che l’hanno eletto, qualche difensore di Trump ci sia – è per lo meno particolare. E anche qua, da quel che leggo sui giornali, di difensori ne ha. Invece di averne paura e ribrezzo, occorrerebbe come sempre interrogarsi sui perché.

  • Pontiggia e Foa sono riusciti nell’impresa di farmi mettere un like ad un post di questo gruppo!!!!

  • Foa è un clone, persino malriuscito, di Ostellino, un altro che nello stivale non se lo filava più nessuno

    • A parte turtle ragione ei torti:
      Un grande giornqlisti e anche. AD, avrebbe il diritto di exprimersi anche, su Obama….ma un giornqlista dev’essere anche un po diplomático. ..
      A Fede (mio idolo), non sarebbe certo venuto in mente: d’ ¡potizzare l’eliminazióne física di Obama…avrebbe peso la patente..- Con I precedenti USA –
      Se fosse un giornale di prestigio internazionale, saremmo già all’incidente diplomático USA- CH….
      Per fortuna, può invocarre solo, il boccaglio, per un funzionarío Ticinese, come si fa, da qualche tempo a questa parte… e qualcuno dei commentatori , si è già asse fatto….

  • Prima un sostegno a Bosia Mirra, passatrice, Ora a Jelmini che non sa argomentare, PS, quo vadis?

  • Se vi può consolare e interessare, scusate l’intrusione. Forse non si tratta di chi o cosa. Il Presidente , o il politico , come il giornalista. Il vero problema è che stiamo affondando come Continente e come Mondo Occidentale in generale . Non si tifa ne per Foa ne per Jermini, sono tutte considerazioni da bar le vostre

  • Criticare Foa come giornalista è sacrosanto. Un complottista destrorso in piena regola: berlusconiano e trumpista! Va anche detto, però, che lo scritto di Jermini, per la terminologia usata e le generalizzazioni fatte ha uno sgradevole sapore xenofobo.

  • “Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone”. Eleanor Roosevelt

  • Mi dispiace, si può non essere d’accordo con Foa ma Jermini farebbe meglio ad usare le parole in modo mirato anziché spararle così… il suo atteggiamento è quello che usano in paesi sotto dittatura.. Foa finora non ha sbagliato neanche una previsione quindi si può non essere d’accordo con la linea di pensiero ma è uno che le cose le sa e non ha paura di dirle.. in ordine di tempo l’attentato di Berlino.. mentre tutto dicevano che l’autista aveva tentato di deviare il camion lui è l’unico ad aver avuto il coraggio di dire che la notizia era stata manipolata e che il terrorista non era un lupo solitario bensì uno addestrato per questo che non ha lasciato nulla al caso e abituato a tutto, vedi il fatto di aver avuto un cadavere per tre ore con lui… e anche su Obama ci vede lungo.. la reazione del clan Clinton la dice lunga su come stiano sclerando per aver perso le redini del potere per i loro obiettivi TTIP in primis e la destabilizzazione di tutto il medio oriente poi e per non farsi mancare nulla la crisi con la Russia.. intanto l’economia non è sprofondata come si temeva con l’elezione di Trump come pure la Brexit non ha scatenato il dissesto ipotizzato.. ma in Italia che nonostante il referendum bocciato sono stati rieletio gli stessi ed infatti è ancora nell’oblio assoluto.. poi ognuno la pensi come vuole..

    • Ezio, se ricorda, venne ipotizzata la “fine dell’UE” con la Grexit. La Brexit – per contro – venne piu’ vista come un indebolimento dell’UE in quanto tale (infatti avendo mantenuto la Sterlina, l’Inghilterra non avrebbe intaccato direttamente l’Euro e la “Eurozona”). Ed il grande dissesto ipotizzato non si è verificato, salvo in Inghilterra dove gli indicatori economici sono andati un po’ sul “rosso” (il che era evidente, come confermato dai dati forniti dallo stato inglese).

  • adulti ?peggio dei bambini, con tutti i problemi che ci sono, ma guarda te…..povero Ticino

    • Fai così, tu comincia a risolverli i problemi del Ticino, noi aspettiamo e vediamo che combini.

    • Buona sera, guardi io sono solo un cittadino di serie “C” che deve solamente pagare e basta, senza poter neanche esprimere un opinione giusta o sbagliata che sia. Le dirò che da parte mia sicuramente non potrò fare niente, ma però non ho mai fatto niente per crearli.

  • qualcuno ricordi agli intelligentoni di Gas che a difendere Trump sono stati anche circa la metà dei cittadini USA…..

    • Così come l’altra metà (in leggera maggioranza) non lo ha fatto. Anche questo va ricordato…

    • vero, comunque non sono i 4 gatti che ricorda il mordasini, sull’attacco di Jermini a Foa stenderei un velo pietosissimo…pensasse un po di più alla salmonella…

    • Chiediamoci in europa quanti sono felici di Trump. La Merkel e Hollande quasi ribaltano. E anche l’Amico Putin è stato abbastanza tiepido.

      • Pat

        Felici di Trump, no. Felici che non sia Clinton, sì. Perché c’è qualcosa di molto masochista nel non sperare in buoni rapporti tra le due nazioni che potrebbero incenerire il mondo schioccando le dita.
        Questa non è solo la mia opinione, ma anche quella di molti in Occidente (Foa e molti elettori americani compresi), che non sono sostenitori di Trump, ma si sono trovati loro malgrado a sperare una sua vittoria a causa della pericolosità della sua alternativa.

    • Foa è in europa, mica in America.

    • Corrado Mordasini la Merkel e Hollande non godono di ottima stima fra i rispettivi popoli… tant’è che uno non si ricandida e l’altra ha cambiato rotta sui migranti per provare a riconquistare voti… Foa ha ragione ha preoccuparsi di cosa succede negli USA perché tutti i problemi che abbiamo avuto qui hanno origine negli Stati Uniti vedi in ordine cronologico i Subprime.. e dopo 10 anni stiamo ancora pagando dazio.. quante multe hanno ricevuto le banche europee su suolo americano? Quante invece quelle americane? Il TTIP a chi fa comodo? Non all’Europa di sicuro visto che sui controlli alimentari siamo avanti anni luce… una eventuale crisi/guerra con la Russia dove pensa venga fatta? Su suolo europeo non americano.. facciamo un ragionamento… con l’amministrazione Obama/Clinton quanti attentati ci sono stati negli USA? Quanti In Europa? Eppure le guerre le fa partire l’America.. quanti migranti ha detto di accogliere Obama? Però vuole che l’Europa li accolga tutti.. Geddafi disse una volta: Via io, verrete invasi… e così è.. il resto lascio a lei le riflessioni su chi sia meglio fra Obama e Trump.. a me piace pensare che tornando al sogno americano anche l’Europa saprà rivalutare le proprie risorse e valori…

    • Mio Dio, e Trump sarebbe il sogno americano? E vabbé.

    • Mio Dio, e Trump sarebbe il sogno americano? E vabbé.

    • Corrado Mordasini forse no ma almeno è un cambiamento… lui vuole far nascere il sogno americano? Bene ci provi, di sicuro Obama non era interessato… quindi almeno sulla carta il loop autodistruttivo in cui siamo potrebbe finire..

    • Trump entrerà in carica il 20 gennaio, al momento stiamo facendo un processo alle intenzioni…ricordatevi che si è partiti dallo scritto dello Jermini contro Foa….

    • Corrado: pare che la politica USA, qualche influenza sull’Europa, ce l’abbia.

    • Di conseguenza: anche da un punto di vista europeo si possono criticare Sant’Obama e Santa Hillary

  • Adesso ho capito sig. Corrado Mordasini perchè odiate tanto il Mattino della domenica, volete rubare loro il primato delle volgarità!!!
    Tranquillo siete sulla buona strada.
    Certo che lei sa perfettamente che non vi è miglior sistema per non dover argomentare

  • Il commento di Jermini è debole, poco edificante e oggettivamente indifendibile. Su questo Pontiggia ha ragione.
    Sul resto: Foa argomenta? I suoi commenti trasudano o ignoranza dei temi o deliberato travisamento della realtà, per esempio quando dipinge complotti “mondialisti”, parla di tentato colpo di stato e di fatto fa una sorta di riferimento a uno pseudoplebiscito che è smentito dalla vittoria di Clinton nel voto popolare. Sanno anche quasi di idolatria per Trump e Putin, che io non l’ho mai sentito criticare sebbene siano (anche) due personaggini poco raccomandabili. Informato? Avete fatto caso a quali fonti si affida?

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