Recensione di “Wonderland”, film su John Holmes

Di Mystico

C’è qualcuno tra di voi che non ha mai sentito parlare di John Holmes? “Mister 30 centimetri”, come veniva chiamato, si è fatto ricordare non solo grazie alle migliaia di pellicole “hard” che l’hanno visto protagonista. La vita di questo ragazzone (nato nelle campagne dell’Ohio) è stata purtroppo devastata dall’alcol e dalla tossicodipendenza. Quando Holmes si accorse di non essere più in grado di finanziare i propri vizi, fu catapultato nel mondo del crimine e fu costretto a fare davvero di tutto per rimanere a galla. Proprio di quel periodo e di quegli aspetti della vita di “Mister 30 centimentri” si occupa un ottimo (e non scherzo!) film: “Wonderland”.
Mister 30 centimetri”: per questo è noto l’attore porno John Holmes. Ma non tutti sanno che dietro alla vasta produzione cinematografica (con circa 2’200 film hard all’attivo) di questo superdotato attore, si cela una sconvolgente serie di avvenimenti: dalla tossicodipendenza alla criminalità, fino agli omicidi di Wonderland. Insomma, mi rendo conto che può sembrare una battuta ma è così: parlare di John Holmes come dell’uomo da 30 centimetri è… riduttivo.

Il paese delle meraviglie a cui fa riferimento il titolo di questo film diretto nel 2003 da James Cox è una via di Los Angeles, la Wonderland Avenue. Lì, in un appartamento, orge e festini a base di stupefacenti erano all’ordine del giorno. John Holmes era un assiduo frequentatore di quella casa, abitata da una banda di malviventi. Nel 1981 furono rinvenuti i cadaveri di 4 persone. Erano state massacrate di botte. Fu provato il coinvolgimento dell’attore porno nella vicenda ma molti punti interrogativi rimasero aperti. John Holmes, ormai giunto al crepuscolo artistico, fu arrestato e poi prosciolto dall’accusa di omicidio. La sua omertà non permise di sciogliere i numerosi dubbi che ancora oggi circondano gli avvenimenti di Wonderland. Il film si basa dunque su fatti reali, costellati però da poche prove e molte ipotesi.

Insomma, ci sono tutti gli elementi del thriller mozzafiato: sesso, droga, soldi, bugie, sangue, lotte tra bande criminali e un giallo irrisolto che vede coinvolta la più celebre stella del porno di tutti i tempi. Elementi che il regista James Cox raccoglie al meglio all’interno di una pellicola molto ben confezionata nella trama e dall’interessante profilo estetico. Eccellente l’interpretazione del personaggio di John Holmes, affidata a Val Kilmer, che trasporta in modo impeccabile su pellicola la figura di un uomo profondamente turbato, perso, ingabbiato da una violenta dipendenza dalla cocaina; sostanza per la quale Holmes è pronto a fare di tutto.

Il Mystico Giudizio: un ottimo film che svela gli inquietanti retroscena della vita condotta da John Holmes quando era lontano dai set cinematografici. Un’altra grande prova recitativa di Val Kilmer.

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