“Un esercizio da rifare”

Di Redazione

I calcoli di Merz sulla riforma II delle imprese si sono rivelati manifestamente errati, naturalmente a scapito delle casse pubbliche, e lo stesso possiamo dire del progetto di amnistia fiscale ticinese, quest’ultimo per fortuna liquidato dal Tribunale federale. Anche in quelle occasioni abbiamo sentito le stesse parole che sentiamo oggi sulla riforma III in votazione il prossimo 12 febbraio: sulla competitività, sull’attrattiva, sul rilancio ecc. La riforma III ha lo stesso difetto dei progetti fiscali precedenti: come hanno evidenziato persone ben più competenti di me, costa molto ed è squilibrata. Se, come spero, sarà bloccata dal NO popolare, dovrà essere riproposta su basi più realistiche e meno penalizzanti per la popolazione, che sarà chiamata a subire nuovi tagli e risparmi qualora il progetto passasse in questa forma.
A proposito di questo dossier, oggettivamente difficile da capire per i non addetti ai lavori, vale per il cittadino chiamato alle urne il vecchio aforisma secondo cui astenersi è pericoloso, perché anche se non ti interessi di politica, la politica si interessa di te. Quindi, prima che la politica venga a risparmiare su socialità, formazione, ambiente, economia ecc. per coprire i buchi lasciati dalla riforma III, meglio intervenire facendo valere da subito il proprio dissenso.

Manuele Bertoli

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