Facce di bronzo a 180 all’ora

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Ha sfrecciato come un pazzo in autostrada a 185 km orari: questa l’infrazione passata in giudicato di Flavio Bruschi, ex deputato PS e ora in quota Lega per la corsa al CC della Grande Bellinzona. 7’750 franchi in totale, tra pena pecuniaria, multa e spese giudiziarie.

La condanna viene ovviamente alla luce solo ora, avendo Bruschi, come tutti i candidati, dovuto presentare l’estratto del suo casellario giudiziale. Già in passato ci siamo spesso schierati contro queste pratiche, sottolineando la pericolosità di certi individui che una volta colti sul fatto tendono sempre a minimizzare, ritenendo queste boutades come peccati “veniali”. È come dire che mi metto a sparare in città con un fucile, e lo ritengo un peccatuccio finché il mio proiettile non ammazza qualcuno. Perché è questa la realtà. Questi non sono peccatucci. Guidare ubriachi o a certe velocità, denota non solo un atteggiamento criminale, ma anche il disprezzo per gli altri e una lungimiranza pari a zero.

Bruschi, dimostra in fondo il suo disprezzo per la vita altrui e butta la cosa sulla politica, starnazzando per l’ennesima volta di attacchi personali. Classica manovra a cui i leghisti ci hanno abituati, quando si viene sgamati, da: “è colpa di qualcun altro” a “il reato non è poi così grave” fino a “è un attacco personale”.

E cosa dovrebbe essere Bruschi, un attacco collettivo? Vai in giro come un folle a 185 all’ora, roba che neanche un ragazzotto maniaco dei motori a vent’anni, e cerchi di far finta di niente? Come al solito, dove ci si aspetterebbe un po’ di umili scuse e la promessa di cambiare, troviamo invece solo arroganza e sconsideratezza. E nei nostri Consigli comunali sembra sempre di più che a candidarsi siano solo i resti rimasti in fondo al famoso barile. Che tristezza per la nostra povera politica.

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