La sinistra che vince c’è, deve solo capirlo

Inutile girarci intorno: sono tempi duri per la sinistra. In Francia è più che divisa, in Spagna governa con la destra post franchista, in Italia un disastro. E in Svizzera? Beh, in Svizzera, quando vuole, è vincente e protagonista.

La schiacciante vittoria contro la Riforma delle Imprese III è una vittoria che la sinistra e i socialisti devono intestarsi e di cui devono andare fieri. Bisogna uscire dalla auto ghettizzazione che ha caratterizzato lunga parte della storia della sinistra europea, dalla continua lamentatio contro i poteri forti, i poteri economici e i padroni da una posizione sempre minoritaria. Questo referendum la sinistra l’ha vinto perché l’ha voluto vincere, perché è scesa in piazza col megafono, perché è tornata a dire agli ultimi che vuole non siano più ultimi. Perché per settimane ha contestato punto per punto le tabelle, i numeri ufficiali, ha mostrato le conseguenze di una vittoria del fronte borghese. Ha alzato la voce.

La campagna per il referendum sulla RIE III deve essere il punto di svolta per una sinistra svizzera che vuole tornare protagonista: ha tenuto saldamente in mano le redini del dibattito, decidendo i temi su cui spingere, spiegando alla popolazione il vero contendere: ha vinto una autentica battaglia delle idee. E ha dimostrato, piaccia o no, che una sinistra quadrata, che ragiona e spinge sui temi che il suo popolo sente è una sinistra, almeno qui, almeno da noi vincente. Deve solo capirlo, deve guadagnare in autostima e coscienza dei propri mezzi. Deve capire che un popolo, dietro, ce l’ha.

Il sentiero è tracciato, starà a lei dimostrarsi capace di percorrerlo bene. Le premesse, per una volta, ci sono.

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Commenti da Facebook

  • Sì, sì, peccato che in Ticino…

  • ik

    La sinistra che vince esiste anche.
    Peccato che poi invece di occuparsi del mondo reale finisca per andare dietro a dottrine e ideologie che non hanno nessun collegamento con la relata.
    O per finire infinocchiati da politi poco capaci, la cui unica dote è quella di essere intellettuali autoreferenziali di una sotto-sotto corrente ideologica del partito.

    Poi in Ticino questa tendenza è pure amplificata da tutti i politicanti di provincia che infestano la sinistra e il PS.

  • Mette di buon umore leggere le barzellette

  • Rossi Giorgio è uno dei (tanti) esempi del perché la democrazia sta andando a farsi benedire: troppa gente parla di cose che non conosce. E invece che stare zitta, declama.

  • Bene Cassina, visto che fai lo spiritoso prova a argomentare. Chi ha vinto il referendum sulla RIE3? Perché tranne che in tre cantoni tutti hanno votato contro quella riforma voluta dalla destra? Chi ha portato gli elettori a votare così? Ci puoi spiegare perché tutto il fronte borghese è incazzato nero con Maurer? Forza politologo, quando finisci di ridere prova, per una volta, ad argomentare.

    • Non credo che abbiano vinto con i voti dei soli socialisti … non hanno i numeri per farlo, la perdita di consenso dei socialisti é ormai costante.
      L’idea é stata appoggiata da numerose persone non socialiste per diversi motivi.

  • La riforma III è stata vinta grazie ai voti di elettori che generalmente votano Udc e Ppd. Mettiamoci pure i leghisti.

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