Lega dei Ticinesi: oltre il danno, la beffa!

La Lega da oltre 25 anni dalle colonne del suo settimanale e, più recentemente ma con la stessa costanza, attraverso il suo portale online, mette in moto la macchina del fango e spende energie ineguagliabili per offendere, denigrare e deridere i suoi avversari. Politici, funzionari, imprenditori, giornalisti, uomini e donne di cultura, chiunque, insomma, non marci insieme alle truppe di via Monte Boglia. E chi non si piega, paga.

Con le pagine cariche di insulti si potrebbero lastricare tutte le strade di questo Cantone: più bugie che verità, più caricature che concetti, più insulti che idee. Una povera politica che usa i problemi, cavalca paure e suscita invidie. La Lega dice e si contraddice, la Lega prima soffia sul fuoco e poi accorre facendo finta di essere un pompiere.

Anche domenica 5 febbraio 2017 non sono mancate le solite rozzezze, e, ancora una volta, al direttore Lorenzo Quadri è scappato il piede sulla frizione: lamenta enfasi e accanimento contro il suo movimento perché i media hanno riportato la notizia dell’arresto, fra gli altri, di un consigliere comunale leghista di Stabio. Secondo Quadri non si tratta di un’informazione rilevante. In fondo quanto conta il consiglio comunale della cittadina di confine? E che peso ha un arresto – confermato dal Giudice prima che Il Mattino andasse in stampa – per truffa aggravata e falsità in documenti?

Dunque secondo Quadri è colpa dei media: se un leghista è accusato di essere un truffatore – e pare che l’arrestato sia (almeno parzialmente) reo confesso, i media non devono dirlo, non troppo forte insomma. Eh sì, perché, notoriamente, Il Mattino della domenica alla privacy ci tiene!

L’atteggiamento accomodante e superficiale del domenicale sembra collimare appieno con i principi del movimento. Sembra che se sei pregiudicato, sotto inchiesta o quanto meno facile all’insulto, puoi comunque candidarti. Vai bene lo stesso, insomma. Le porte sono aperte, anzi, spalancate. Non mi metterò qui a fare l’elenco, per mancanza di spazio, e mi limiterò solo agli ultimi giorni, passando da Paradiso, Mendrisio e, appunto, il mio Comune, Stabio; casi molto diversi ma situati su di uno sfondo comune.

Lokman Ibraimi, candidato per la Lega, si è ritirato dalla corsa elettorale a Paradiso in relazione a inneggiamenti a simboli razzisti, soprattutto di stampo nazista e antisemita. Con lui hanno fatto retromarcia anche Vladimir Miloševic e Shkëndim Islamaj.

Tiziano Pasta, consigliere comunale leghista a Mendrisio, proprio ieri ha rassegnato le dimissioni in relazione ai lavoratori sottopagati e alle false dichiarazioni sulla loro attività, il caso dei muratori braccianti, per intenderci.

Graziano Della Casa, consigliere comunale a Stabio e presidente della locale sezione leghista, è stato arrestato poco più di una settimana fa e si trova tuttora in stato di detenzione in relazione ad un massiccio raggiro a danno di assicurazioni.

Tutto questo non può e non deve lasciarci indifferenti.

Da cittadina, non da ex magistrato, non da avvocato, non da deputata, da semplice cittadina di Stabio, chiedo che Graziano Della Casa rassegni immediatamente le dimissioni. Meno di un anno fa il presidente della Lega di Stabio ha giurato fedeltà alla Costituzione e alle Leggi nella sala del consiglio comunale. Oggi, dalla Farera, farebbe bene a scrivere che rinuncia ad una carica che certamente non merita senza che si attendano mesi come a Mendrisio, per finire poi con lo stesso capogruppo leghista Massimiliano Robbiani che ieri ha commentato le dimissioni di Tiziano Pasta come “un atto dovuto”.

Ogni persona può sbagliare e nessuno può sostituirsi alle autorità penali, ma se noi cittadini non pretendiamo con forza e determinazione che ciascuno si assuma la responsabilità (anche politica) per i suoi atti, finiremo per essere un Cantone dove chi vive al limite della legalità, chi lo supera, chi inneggia al razzismo e all’antisemitismo, chi si crede più furbo ed intoccabile avrà sempre più potere e sempre meno scrupoli.

Io non ci sto: chiedo le dimissioni di Graziano Della Casa oggi e di ciascun politico domani, coinvolto in fatti altrettanto gravi, qualunque sia il suo partito di appartenenza.

Mi conforta che anche il gruppo PLR a Stabio domandi le immediate dimissioni di Graziano Della Casa in un’articolata interpellanza presentata oggi al Municipio.

Mi auguro che saremo in molti a non rassegnarci a vivere in un Cantone dove la Lega sempre più sdogana malefatte e non più solo maldicenze.

 

Natalia Ferrara, Presidente della Sezione PLR di Stabio

 

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