Lui è Damiano Tamagni, tutti lo conoscono…

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“Lui è Damiano Tamagni, tanti lo conoscono, e tanti conoscono la sua storia, ma ultimamente succedono cose che non dovrebbero succedere e dove la storia di Damiano sembra sia passata di moda, e penso che forse molte persone non hanno capito niente del rispetto ma soprattutto della vita stessa. (…)

Quando hai un male e sai che prima o poi questo male ti porterà alla morte, le persone si preparano ma non sono mai preparati abbastanza, perché la morte è sempre una sofferenza….. ma morire per il puro divertimento di picchiare , questa cosa non passerà mai perché ti porterai dentro un inferno senza fine. Quindi non dimentichiamo e cerchiamo di divertirci sempre con testa… l’odio genera discordia la discordia genera la guerra la guerra di nuovo odio….L’ AMORE GENERA AMORE…mi raccomando non dimentichiamo…non c’è lo possiamo permettere nei confronti di Damiano. Buona serata”

Questo è l’umile e gentile post di Alessandro Veletta, in merito alle recenti aggressioni ai carnevali. A chi parlava della normalità della violenza, Alessandro, alias Mister Baritono, simpatico collaboratore di Rete Tre, contrappone il suo pensiero. Un pensiero che ha raccolto cifre incredibili per il Ticino, con più di 1’600 like e oltre 800 condivisioni.

Damiano e il calvario della sua famiglia, che ha pagato un momento di idiota violenza a un carnevale di Locarno di quasi 10 anni fa, è ancora vivo nella mente dei Ticinesi. Noi di GAS, umilmente, ci accodiamo ad Alessandro per ribadire la stupidità di una violenza senza senso, che dovrebbe essere relegata ai videogames o ai film, e che troppo spesso fa capolino nel grande calderone del divertimento carnevalesco. Non solo l’aggressione comunque, ma anche il recente morto nella galleria di Bellinzona investito dal treno probabilmente per la ricerca di un divertimento a basso prezzo, hanno invece portato un dazio mostruoso. La galleria Svitto pare venisse utilizzata per aggirare i controlli di entrata al Rabadan, i cui prezzi sono saliti molto negli ultimi anni.

Non siamo sicuri dell’effetto che possa avere un tale appello, ma lo facciamo nostro per il profondo rispetto nei confronti del dolore altrui e perché chi lotta contro la violenza, abbia qualche freccia in più al suo arco. Grazie Alessandro.

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