Occasioni sprecate

Un compromesso insoddisfacente: questo è la legge di applicazione del voto del 9 febbraio. Poco tempo fa Nenad Stojanovic ha lanciato un referendum per chiamare il popolo a esprimersi su questo compromesso. E proprio chi, come noi, pensa che l’esito di quel voto fu una cazzata epica dovrebbe adesso sbattersi per sostenere questo referendum e raccogliere le 50 mila firme necessarie entro il 7 aprile. Perché? È presto detto.

Gli esiti possibili sono tre.

  1. Non raccogliamo abbastanza firme (ipotesi più probabile).

Conclusione: al popolo non frega più un cazzo dell’applicazione rigorosa del 9 febbraio. Se gliene fregasse, avrebbe firmato in massa. Perfino la Lega e l’UDC hanno snobbato il nostro referendum: alla faccia della coerenza e dell’onestà intellettuale. Sicché non rompete più i coglioni, passi lunghi e ben distesi e via andare. Vinciamo noi.

  1. Raccogliamo abbastanza firme ma alle urne il popolo tromba il referendum (ipotesi possibile ma improbabile).

Conclusione: vedi sopra. Uguale uguale, a maggior ragione con la benedizione esplicita del Sovrano. Vox populi: il 9 febbraio fu una stronzata, il popolo ha cambiato idea e si accontenta del compromesso. Sicché non rompete più i coglioni, passi lunghi eccetera. Vinciamo noi.

  1. Raccogliamo abbastanza firme ma alle urne il popolo approva il referendum (ipotesi piuttosto inverosimile).

Conclusione: il popolo ha deciso! E chi ha difeso la volontà del popolo? Chi si è sbattuto per dargli voce? Noi! Solo noi! Sicché non rompete più eccetera eccetera. Vinciamo noi.

Certo, in quest’ultimo, improbabile caso bisognerebbe riaprire le trattative con l’Unione europea. Ma a quel punto sarebbero cazzi del Consiglio federale, mica nostri. Anzi, a quel punto si dovrebbe proprio tornare a votare pure sui Bilaterali. A tutto beneficio della chiarezza, in fin dei conti.

Insomma, il referendum di Stojanovic è una novità bella, divertente e provocatoria per mettere in difficoltà la Destra. E ci fa vincere sempre e comunque.

Ebbene, proprio perché il referendum è nuovo, divertente e provocatorio, proprio perché mette in difficoltà la Destra, proprio perché è una vittoria facile e senza rischi…

…prima il Partito Socialista Svizzero e poi la sua Sezione ticinese lo hanno rifiutato. Non sia mai che si rompano davvero i coglioni a qualcuno, per carità.

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