“Se la prendono con La Posta, ma a Bellinzona fanno uguale”

Di Redazione

La Posta riduce personale e uffici e tutti – giustamente – insorgono. Anche il Governo ticinese si attiva e scrive indignato che non condivide questa strategia aziendale. Evidentemente sottoscrivo ogni atto che sostenga l’efficienza e la vicinanza del servizio pubblico all’utenza. MA le lamentele governative si infrangono miseramente sugli scogli delle contraddizioni: ci si lamenta del disservizio della Posta e nel contempo – con gli stessi precisi intenti e modalità, si “centralizzano” il Registro di Commercio (a Biasca), si smantellano gli uffici degli stranieri, si spostano gli sportelli degli Uffici Esecuzioni e Fallimenti (a Faido), si chiudono le Preture periferiche e sono “allo studio” altre misure centralizzatrici (leggi smantellamento) di servizi al pubblico. Insomma, si sbraita “contro Berna” e senza batter ciglio si fanno le stesse identiche cose, qui, a Bellinzona! Un dato curioso: in questa fregola è particolarmente attivo il Dipartimento Istituzioni (notoriamente retto da un ministro leghista, ovviamente coerente col suo movimento: con grande faciloneria oggi si dice una cosa e domani si sostiene l’esatto contrario).

Alberto Leggeri

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