Ueli, ma che stai dicendo?

Di Bruno Samaden

Il fatto che l’iniziativa Contro l’immigrazione di massa non sia stata applicata ha contribuito a creare sfiducia tra i cittadini nei confronti delle autorità; di sicuro per quanto riguarda l’elettorato UDC”. Con queste parole Ueli Maurer ha mostrato ancora una volta come la confusione nel campo della destra regni sovrana. E quando c’è confusione, ci si attacca a feticci vetusti e simboli da idolatrare. Come il 9 febbraio.

Cosa c’entri l’applicazione dell’iniziativa democentrista con la Riforma III delle imprese lo sa solo Maurer. Quella era un’iniziativa inapplicabile – lo ha detto Pierre Rusconi a più riprese –, con delle conseguenze per niente chiare né a livello economico né a livello di rapporti con l’UE. La Riforma III delle imprese era invece chiarissima: sarebbe stata un bagno di sangue a favore dei soliti noti.

Chi ha bocciato la Riforma III, lo diciamo per informare anche Maurer, non ha pensato neanche un singolo secondo alle questioni migratorie, ma al suo borsellino. Chi ha bocciato questa Riforma, ha pensato che a lui sarebbe costata mentre a beneficiarne sarebbero state le imprese che, magari, l’hanno lasciato senza lavoro. Chi ha bocciato questa Riforma, ha pensato alla faccia di Vitta onnipresente alla tele, alla Lega che è tanto brava a urlare ma che appoggiava convinta le perdite milionarie che sarebbero state pagate dai noss gent, all’ingiustizia sociale che ormai è protagonista in ogni ambito nella nostra vita.

La finisca l’UDC. La Svizzera ieri, con ben altre percentuali rispetto al 9 febbraio, ha lanciato un forte allarme e dato una sonora bocciatura al modello borghese, cioè vostro, di economia e socialità. Capitelo, invece che parlare come al solito di stranieri.

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