Bravo Pontiggia, ma andiamo fino in fondo!

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Quando ci vuole ci vuole, e oggi dobbiamo rendere merito a Fabio Pontiggia per il suo preciso e puntuale editoriale nel quale ha spiegato a leghisti e democentristi vari la differenza tra Consiglio d’Europa e Unione Europea.

Lo ha fatto partendo dall’interrogazione che Boris Bignasca fece per chiedere che il 5 maggio, anniversario della nascita del Consiglio d’Europa di cui anche noi facciamo parte, non ne venga esposta la bandiera. Quella bandiera con le stelline su sfondo blu che, decenni e decenni dopo, è stata presa come vessillo dall’UE. Quindi Boris, ritenendo tutti i ticinesi al suo livello, ha chiesto di toglierla di mezzo per non creare confusione.

E allora bravo Pontiggia, però già che abbiamo fatto 30 facciamo 31. Intanto grazie per aver dato seguito a un nostro articolo del 7 maggio 2015, scritto a seguito della polemica della bandiera esposta dal municipio di Balerna: un po’ di ritardo, ma è bello per una volta essere dalla stessa parte. Poi, beh, alcune cose possiamo approfondirle insieme. Pontiggia infatti scrive nel suo editoriale di oggi che “Il Consiglio è stato voluto per promuovere tre pilastri fondamentali della nostra società, dopo gli sconquassi prodotti nel Vecchio continente dai totalitarismi e dalla seconda guerra mondiale: diritti umani, democrazia, stato di diritto”. Tutto giusto. Ma appunto per questo, possiamo parlare di come alla frontiera tra Como e Chiasso per mesi e mesi queste tre missioni siano state disattese secondo organizzazioni come Amnesty International, osservatori internazionali e varie associazioni di studi giuridici? Ne possiamo parlare approfonditamente sulla stampa, sui portali e nell’opinione pubblica senza lasciare a qualche burlone con le password del Mattinonline il compito di inventarsi di sana pianta titoli e articoli sul tema?

Questa, chissà, può essere l’occasione giusta, anche per il Corriere, di iniziare a trattare diversamente questi temi. I tempi attuali sono sempre più difficili, e serve che il dibattito sia il più completo possibile. Fabio Pontiggia, dal quale sicuramente ci dividono molte cose, ha l’intelligenza necessaria per averlo già compreso appieno.

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