Dadò sotto attacco come Bertoli

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Ecco, è bastata una svolta un po’ più muscolare e un atteggiamento più critico nei confronti della Lega, per fare diventare Fiorenzo Dadò un bersaglio. Non che sia solo lui: quando si parla di lettere anonime è in buona compagnia.

Recentemente, però, e grazie anche alla questione degli scandali Argo 1 e permessi facili, la questione si è fatta più pesante. Come dicevamo, Dadò è in buona compagnia. Spesso coloro che sono invisi alla Lega ricevono anonime palate di letame nella bucalettere o sui social. Lo sanno bene anche Natalia Ferrara o Manuele Bertoli.

Dadò fa parte di quel club a cui le frange psicolabili rivolgono le loro tristi attenzioni. A quanto pare, il materiale inviato a Dadò raggiunge la panoplia quasi completa di insulti possibili, sia come obiettivo sia come contenuto. Oltre a prendere di mira lui, i simpatici anonimi non fanno mancare attenzioni alla compagna, alla figlia o ai genitori: minacce velate o meno, insulti dai più classici fino all’augurio di cadere in montagna. Tocchiamo ferro e consigliamo a Fiorenzo di piantare bene i chiodi nel granito.

Stessa cosa era capitata a Natalia Ferrara, e a Manuele Bertoli, che aveva addirittura ricevuto minacce di morte via web: vi ricordate il famoso caso del cecchino a pagamento? Per fortuna Manuele i messaggi non li vedeva… glieli raccontavano e basta.

Siamo comunque di fronte a un quesito interessante: Quadri e compagnia sono i primi a scagliarsi contro qualche sprayer che “decora” con scritte poco felici i muri, tacciono però totalmente in questi casi. L’impronta dei babbuini anonimi infatti è abbastanza plateale, il linguaggio e lo stilema sono quelli classici appresi dal Mattino, e le lettere sono spesso accompagnate anche proprio da ritagli dello stesso domenicale.

La violenza verbale di quest’ultimo, infatti, dà la stura a questo piccolo esercito (piccolissimo a dire la verità) di coglionisti della penna, come li chiamerebbe Quadri se fossero dall’altra parte. Gente povera di mente, triste e solitaria, che sfoga la sua rabbia verso coloro che ritiene nemici, vidimata dai contenuti violenti e beceri del Mattino. Non è un caso che sia un fenomeno praticamente a senso unico come modalità. Se infatti probabilmente una buona parte dei politici in vista ricevono lettere anonime, la virulenza verso certi personaggi sorge proprio e solo da destra, a riprova che questi metodi fascisti appartengono purtroppo a una certa area.

Ne parliamo così, per amore della discussione, anche perché siamo certi che né Bertoli, né Dadò, né Ferrara si facciano impressionare più di tanto dalle gesta di persone che hanno seri problemi psichici e che dovrebbero essere curate con amore e dedizione.

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