Io sto con Quadri

Io sto con Quadri, perché non è colpa sua. Perché “così fan tutti”.

Il Consigliere nazionale ha condiviso una bufala e metà della rete ticinese gli si è scagliato contro mostrando lo stesso odio che ha mostrato lui condividendola. Per un momento, nell’animo, tutti sono diventati leghisti.

Sto con Quadri perché tutti gli studi fatti dimostrano che il cervello ha, tra le sue caratteristiche, quella di dare meno importanza e rilievo alle opinioni che annichiliscono i nostri pregiudizi. E se non siete d’accordo con queste ricerche scientifiche significa che sono vere.

Un pregiudizio è un pregiudizio, mica un brufolo. Non si schiaccia, non si consuma da sé e, soprattutto, non si esaurisce.

Sto con Quadri perché è finalmente chiaro (ma chi non l’ha già capito non lo capirà mai) il suo disegno politico. Non lo condivido, ma in questo frangente sto con Quadri. Non appare capace di risolvere un solo problema e del resto non ce ne sono. Non trova soluzioni alla criminalità interna, perché i criminali sono tutti fuori dalla Svizzera e fanno di tutto per entrarci (la Bsi, ad esempio), vuole enfatizzare le violenze compiute dagli stranieri perché non ci sono episodi di violenza da risolvere sul territorio (Bomio). Spalancare le frontiere significa solo importare i reclutatori dell’Isis (ah, no?) e la corruzione (ok, ci siamo capiti).

Quadri ha condiviso ciò che pensa. E ciò che pensa lo sappiamo già tutti, senza bisogno che condivida alcunché.

Se c’è un motivo per criticare Quadri va ricercato nell’apporto che ha dato al Ticino con la sua attività politica e con la sua produzione parlamentare. Altrimenti ci si cala fino alle braghe nel metodo leghista.

E poi, cos’ha fatto di male Quadri? Intendo, c’è davvero tanta differenza tra condividere una bufala e fare le battaglie sociali a suon di like?

Chi usa hashtag, like, emoticon ed emoji per manifestare il proprio impegno politico e sociale non è diverso da Quadri anzi, fa parte del problema esattamente come lui.

“Ehi, andiamo in tangenziale con le emoji a comandare” – “Sìiiiii, io porto gli hashtag” – “Io l’emoticon del vomito!” – “Io no, c’ho le pile del mouse scariche e qui costano una fortuna, oggi però non ho tempo di andare in Italia a comprarle”.

#iostoconQuadri

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Commenti da Facebook

  • Bookchin

    Mi pare che i succo del tuo discorso è “io sto con Quadri” perché “Quadri ha condiviso ciò che pensa. E ciò che pensa lo sappiamo già tutti, senza bisogno che condivida alcunché.”

    Sulla seconda citazione sono d’accordo con te, Quadri pensa cazzate quindi condivide cazzate, lapalissiano.

    Te lo dico subito però: io non sto con Quadri! Perché il biondo, anche se si può definire parzialmente ignorante, non è uno stupido, anzi. E quello che mi da veramente fastidio è come furbamente (come secondo me nel caso in questione) sfrutta l’ignoranza di una fetta di adepti manipolandone l’opinione tramite bufale indecenti cucite su misura per loro.

    È un sistema vecchio come il cucco, lo so, non c’è nulla da meravigliarsi. Mi dirai “tanto i suoi adepti già la pensavano così”, d’accordo anche su questo. Oppure “Anche gli altri fanno le stesse cose”, indubbiamente.
    Ma per nessuno di questi motivi lo trovo giustificabile.

    Naturalmente non mi aspetto le sue dimissioni. coerenza o un sincero ravvedimento (ci troveremo a fare lo stesso discorso tra poche settimane molto probabilmente) .

    Come te penso che i principali motivi per cui si deve dimettere sono altri ma non posso credere che siamo a un punto dove accettiamo odio e ignoranza solo perché “ormai le cose funzionano così”.

  • Per cercare di evitare il clima da echo chamber non si dovrebbe mai fare complimenti, ma in questo caso è d’obbligo. Per il coraggio di Daniele e per la convinzione che senza autocritica uno di sinistra è uguale a uno di destra.
    Grazie per l’articolo, per il tuo sarcasmo, anche se la tentazione di far provare al leghista l’emozione procurata dalla più classica “sassaiola dell’ingiuria” è forte, ma non servirebbe a una beata mazza se non al proprio ego. Ancora grazie Daniele.

    P.S. per paura di pestare un merdone pochi osano commentare, magari lasciando il privilegio ad altri di finirci dentro con la faccia…

  • Eh no eh!!!!!!! Prima lo insultate come un cane e adesso lo difendete?????????? Voi non siete tutti anormali!!!!!!!!!!!!!! Siete confusi, o avete solo una grande paura del grande LORENZO QUADRI che ci protegge attuti e quando castiga castiga senza pietà facendo tremare attuti quelli che lo sputano sopra come avvoi!!!!! Adesso è tardi pagate le conseguenze Quadri forse potrà perdonarvi ma certo non dimentica

  • Muoro, sono anormale e confusa, ci protegge attuti annoi

  • Ripeto, Livio del Greco è il miglior fake degli ultimi mesi.

  • IL GIORNALISMO È UN ATTO DI AMORE PER LA VERITÀ, DI CURA E DEDUZIONE NEL RACCONTARE LACERANDO OGNI VELO DI MISTIFICAZIONE

    Ps: quindi non è nel DNA di Quadri

  • Per fortuna non siamo attuti anormali.

  • Per risolvere il problema bastano delle pile ricaricabili e un caricatore…

  • Livio fai apposta? No perché non sei credibile neanche come fake

  • Danilo, ho letto il tuo commento e l’ho trovato simpatico e realistico, con una buona dose di ironia. M’è venuta voglia di scrivere un pensiero che mi infastidisce da quando è venuta a galla la faccenda e per farlo cambio il titolo e ci piazzo; – IO STO CON GLI IPPOPOTAMI- Animali pacifici che sanno convivere in ambienti ostili con chi li ama e chi vorrebbe mangiarseli, riuscendo a farsi rispettare. Allora, noi ci troviamo davanti un Consigliere Nazionale, nonché Municipale della grande Lugano che condivide un post a contenuti razzistici. Niente di che per uno che dichiaratamente soffre di italofobia, però si sta allargando un po’ troppo, senza accorgersi che sta inoltrandosi in meandri a lui sconosciuti. Si tratta dei dettami della Costituzione Federale e delle leggi che la compongono. Parlo di Codice Penale e di un articoletto, il no.261bis (supportato dall’art. 171 del CP militare), quello che indica le norme penali contro la discriminazione razziale ed il valore dell’essere umano. Il quarto paragrafo dell’articolo di legge cita testualmente; Chiunque, pubblicamente, mediante parole, scritti, immagini, gesti, vie di fatto o in modo comunque lesivo della dignità umana, discredita o discrimina una persona o un gruppo di persone, per la loro razza, etnia o religione o, per le medesime ragioni disconosce, minimizzare grossolanamente o cerca di giustificare un genocidio o altri crimini contro l’umanità….(passo al paragrafo della sanzione penale), è punito con una pena detentiva sino a 3 anni o con una pena pecuniaria. Nel teso del post condiviso da Quadri ci sono tutti i requisiti per la configurazione di questo reato, anche perché è difficile pensare che “l’invito a fare prendere il treno a tutti i migranti provenienti dall’Italia” fosse stato postato a favore delle FFS” e questo subito dopo l’evento dei due profughi rimasti fulminati dall’alta tensione della linea ferroviaria elvetica. Questo per dire che c’è qualcosa che non va, perché questo reato è perseguibile d’ufficio e c’è stata gente condannata per scritti pubblicati su Facebook meno ingiuriosi di questo.

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