Lo schifo a corrente alternata

Di Pietro Piatti

Ci spiace dover tornare a descrivere le gesta di Marcello Foa, grande capo del colosso mediatico ticinese che ruota attorno al Corriere del Ticino. Ma la presenza tra noi di un pericoloso incendiario, politicamente parlando, merita di smascherarne regolarmente le gesta.

Nel suo ultimo contributo online il giornalista, amante viscerale del Presidente Trump, sviluppa (si fa per dire…) un ragionamento tanto falso quanto pericoloso. Negli USA un rapper si mostra in un filmato mentre spara a un sosia di Trump con la pistola giocattolo (quella dalla quale esce la bandierina con scritto bang). Cattivo gusto a parte, nulla di particolare e tutto sommato persino banale se si pensa a cosa i musicisti ci hanno abituato pur di rendere accattivante una loro videoclip e vendere.

Ma Foa si lancia ad ipotizzare (non avendo che la sua convinzione a suffragio di questa tesi) “l’ilarità del pubblico di quella sinistra, che asseconda l’onda” che invece, a suo dire, avrebbe levato alte le grida di dolore se un rapper avesse fatto altrettanto contro Obama. Questo per giungere con grande enfasi al desiderato finale che merita di essere citato per esteso: “Che bello schifo, anche se per nulla sorprendente. I moralisti, si sa, vanno sempre a corrente alternata”.

Inutile dire come questo sua raffinata espressione del ribrezzo verso “quella sinistra” (sempre sottinteso e abilmente celato quando scrive sul foglio di Muzzano) scateni poi i suoi fedeli blogger.
Ma Foa davvero non ricorda gli innumerevoli analoghi auguri di morte al Presidente Obama? Di certo lui non ha mai sprecato tempo a commentarli, ma ne potremmo ricordare una lunga lista. Ci limitiamo ad un recente significativo episodio, quello del co-presidente della campagna elettorale di Trump, Carl Palladino, che tra gli auspici di rito per il 2017 indicava il desiderio di veder morire Obama (stroncato dal virus della vacca pazza) e di veder trasferire in Africa la moglie Michelle (per passare i suoi giorni in una grotta con un gorilla).

Forza Marcello: esprimi tutto il tuo schifo all’attenzione dei cari blogger e dei lettori ticinesi! O ti manca momentaneamente la corrente?

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