Lo schifo a corrente alternata

Ci spiace dover tornare a descrivere le gesta di Marcello Foa, grande capo del colosso mediatico ticinese che ruota attorno al Corriere del Ticino. Ma la presenza tra noi di un pericoloso incendiario, politicamente parlando, merita di smascherarne regolarmente le gesta.

Nel suo ultimo contributo online il giornalista, amante viscerale del Presidente Trump, sviluppa (si fa per dire…) un ragionamento tanto falso quanto pericoloso. Negli USA un rapper si mostra in un filmato mentre spara a un sosia di Trump con la pistola giocattolo (quella dalla quale esce la bandierina con scritto bang). Cattivo gusto a parte, nulla di particolare e tutto sommato persino banale se si pensa a cosa i musicisti ci hanno abituato pur di rendere accattivante una loro videoclip e vendere.

Ma Foa si lancia ad ipotizzare (non avendo che la sua convinzione a suffragio di questa tesi) “l’ilarità del pubblico di quella sinistra, che asseconda l’onda” che invece, a suo dire, avrebbe levato alte le grida di dolore se un rapper avesse fatto altrettanto contro Obama. Questo per giungere con grande enfasi al desiderato finale che merita di essere citato per esteso: “Che bello schifo, anche se per nulla sorprendente. I moralisti, si sa, vanno sempre a corrente alternata”.

Inutile dire come questo sua raffinata espressione del ribrezzo verso “quella sinistra” (sempre sottinteso e abilmente celato quando scrive sul foglio di Muzzano) scateni poi i suoi fedeli blogger.
Ma Foa davvero non ricorda gli innumerevoli analoghi auguri di morte al Presidente Obama? Di certo lui non ha mai sprecato tempo a commentarli, ma ne potremmo ricordare una lunga lista. Ci limitiamo ad un recente significativo episodio, quello del co-presidente della campagna elettorale di Trump, Carl Palladino, che tra gli auspici di rito per il 2017 indicava il desiderio di veder morire Obama (stroncato dal virus della vacca pazza) e di veder trasferire in Africa la moglie Michelle (per passare i suoi giorni in una grotta con un gorilla).

Forza Marcello: esprimi tutto il tuo schifo all’attenzione dei cari blogger e dei lettori ticinesi! O ti manca momentaneamente la corrente?

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Commenti da Facebook

  • Dal grande ammiratore di Berlusconi, cosa vi aspettate!?!

  • Il discorso “lo hanno fatto anche loro” mi piace poco, la tesi difensiva di riduce troppo spesso a “e la Bosia Mirra allora”. Detto questo definire Snoop Dogg, e i rapper americani in generale, di sinistra mi pare quantomeno azzardato. Essere perplessi riguardo a Trump non significa essere di sinistra, come essere antifascisti non significa essere comunisti o definire Mussolini un criminale non significa approvare la politica di Stalin, ma sperare che la destra populista, che riduce la politica a discussioni da bar, capisca questo concetto penso sia utopico

  • Non credo si tratti solo di dire “lo hanno fatto anche loro”.

    Se capisco bene il senso dell’articolo: Foa accusa la sinistra di moralismo a corrente alternata; ma siccome anche la destra aveva minacciato Obama e lui era stato zitto, il redattore dell’articolo accusa Foa dello stesso “peccato”…

    Certo però che, va detto, un concetto che richiede almeno due gradi di riflessione mal si adatta al social media…

  • va capito Marcello… è amore non corrisposto….

  • A parte che c’e’ un buona fetta di destra economica e finanziaria (Wall Street non sara’ di sinistra spero?) che DETESTA profondamente le idee e la politica protezionistica di Trump . Quindi non e’ solo la sinistra americana che gli e’ contro . O e’ di sinistra anche la famiglia Bush ?

  • maia ramina fa teuri nella fallita li quaidugn i da e traa

  • Sarò semplicista però quando uno è un cretino (Trump), è un cretino e solamente altri cretini possono difendere un cretino

  • Il capo di un colosso mediatico dovrebbe essere informato e avere una visione a 360. Diversamente propaga un’ideologia e NON informa

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