Mandati diretti a ditte di sicurezza, nuova tempesta in arrivo?

Di Redazione

Tira una gran brutta aria sui mandati assegnati a ditte di sicurezza. Quella che potrebbe rivelarsi come la prima ventata di una tempesta in arrivo l’ha fatta partire il PS di Lugano, con un’interrogazione al Municipio.

Oggetto dei dubbi è il conferimento di un mandato per 100 telecamere di sicurezza, che porterebbe con sé alcune nebbie da diradare. “I concorrenti potevano concorrere solo per la fornitura di telecamere di videosorveglianza, oltretutto – in pratica – di un solo produttore (Avigilon) e di un solo rivenditore in Svizzera” affermano gli interroganti, che insistono: “all’apertura delle offerte si sono presentate 8 aziende. Due sono state scartate per apparenti carenze tecniche (non avendo presentato prodotti Avigilon), le altre sono state valutate secondo tabelle predefinite, relative a criteri usuali come prezzo (80% della valutazione), referenze (15% della valutazione) e “apprendisti” (5% della valutazione). Vincitrice del concorso è risultata la ditta che già lavora per la città e che già fattura come “manutenzione” parecchie decine di migliaia di franchi all’anno (dopo aver vinto concorsi per la sola fornitura e installazione di telecamere)”.

Strano, molto strano. Il dubbio di Marco Jermini e altri consiglieri comunali luganesi, infatti, è che non sia “del tutto normale poter vincere un concorso con offerte vantaggiose per poi recuperare sulla manutenzione (assegnata magari per mandato diretto). Di regola – evidenziano i firmatari – la ponderazione di un singolo criterio non deve superare il 50%. Sulla manutenzione dei sistemi di videosorveglianza i firmatari hanno quindi investigato un pochino e hanno constatato come la manutenzione di una delle 160 telecamere in dotazione al momento della Polizia costi unitariamente la bellezza di CHF 738.12 (118’000 CHF del contratto di manutenzione Securcity del 2015 diviso per 160 unità). Il costo di manutenzione di una telecamera a Lugano è quindi il doppio di quanto applicato, ad esempio, ad Ascona e Locarno“.

In una serie di domande il gruppo socialista chiede giustamente lumi, soprattutto riguardo al numeri di lavori assegnati tra 2012 e 2017 alla ditta che si occupa attualmente della manutenzione dell’impianto Securcity e quanti e quali di questi lavori sono stati assegnati per mandato diretto e quanti per concorso pubblico. Ma, soprattutto, quali sono le giustificazioni del Municipio per aver scelto, se del caso, la procedura per mandato diretto ai sensi della LCommPub.

Insomma, nuova tempesta in arrivo?

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