Non lasciamoci ingannare

L’altro giorno ci siamo svegliati con la notizia delle elezioni in Olanda. I cittadini olandesi hanno frenato, ma solo in parte, l’estrema destra xenofoba contro i pronostici dei sondaggi. Una bella notizia che però non deve impedirci di vedere la crudele realtà. La paura, la xenofobia ed il razzismo stanno avanzando in tutta l’Europa e bisogna reagire: politica e cittadinanza devono lasciare da parte le differenze e camminare insieme nella direzione opposta ai pericolosi discorsi dei prima i nostri, dei aiutiamoli a casa loro… discorsi poco costruttivi ma molto utili ad alcuni per mantenere i loro privilegi in questa epoca di incertezze.

Stiamo infatti vivendo un periodo pericoloso ma non nuovo, dove da una parte, dalle alte sfere di potere che non riusciamo nemmeno a vedere e che rappresentano i poteri finanziari, vogliono controllare governi e cittadini comprando le volontà politiche dei primi e colonizzando le menti dei secondi. Invece dall’altra parte, dalle radici delle società, “dal basso” dobbiamo assistere all’aumento dei discorsi egoisti, razzisti e xenofobi di una parte della cittadinanza, dai ceti popolari, di quelli che hanno più paura. Quella paura che ho anch’io ma che non mi fa guardare con disprezzo i miei “uguali” ma detestare quelli su in alto. Loro sono il vero pericolo, la vera minaccia, non il rifugiato, il migrante o il povero, i nostri “uguali”.

Non lasciamoci ingannare. Davanti ai poteri finanziari e ai discorsi della paura dobbiamo essere più uniti, più intelligenti e soprattutto essere molti di più, per costruire delle alleanze popolari che partano dal basso. Siamo in tanti a difendere i diritti umani e a lottare contro le disuguaglianze, diamoci da fare! Possiamo e dobbiamo ricostruire questa malata società. Ne abbiamo bisogno.

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Commenti da Facebook

  • Condivido e sottoscrivo volentieri e con convinzione le tue riflessioni. La storia dovrebbe insegnarci qualche cosa ma, purtroppo, non la si studia più come si dovrebbe.

  • Condivido. Solo si punto non sono d’accordo o perlomeno ho un’altra interpretazione. “Aiutiamoli a casa loro”, certo invece, è proprio quello che bisognerebbe fare. Aiuto allo sviluppo invece di armi, fine allo sfruttamento, commercio equo per iniziare. La migrazione calerebbe subito. Lo so non è quello che intendono e frange citate dall’autore, ma comunque la via da seguire. Quindi, quando i Bignasca, i Salvini di turno si riempiono la bocca di “aiutiamoli a casa loro”, bisogna ricordargli che campi profughi all’estero non sono una soluzione, ma un pagliativo inutile.

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