Socialisti sgobboni ma il merito va alla Lega

Di Corrado Mordasini

Il voto anomalo dei due leghisti al Nazionale, Pantani e Quadri, ha tristemente messo in secondo piano tutto il lavoro fatto dai socialisti per fare passare questa riforma pensionistica. Una botta di fortuna (essendo due voti decisivi) ha portato i duo leghista alla ribalta, lasciando gli altri nell’ombra. Scrive infatti Marina Carobbio:

“Siamo riusciti a fermare il tentativo della destra di smantellare l’AVS e bloccare la volontà di PLR e UDC di aumentare l’età di pensionamento a 67 anni. Contro la destra siamo riusciti, per la prima volta da 20 anni a questa parte, ad aumentare le rendite AVS di 840 franchi all’anno per le persone singole e fino a 2712 franchi per le coppie, finanziando questo aumento con un aumento dei contributi salariali. E ottenere dei miglioramenti per coloro che lavorano a tempo parziale e hanno bassi redditi (500’000 donne che lavorano non hanno il 2. Pilastro) (…) E’ passato purtroppo l’aumento dell’età di pensionamento delle donne a 65 anni. Che noi abbiamo combattuto, ottenendo comunque dei miglioramenti a favore delle donne.”

Ed è un po’ il mantra degli ultimi anni, dove i socialisti sgobboni hanno lavorato per migliorare le condizioni delle fasce meno tutelate senza vedersene rendere merito. Questo grazie anche, soprattutto in Ticino, a dei seri problemi di comunicazione. La politica cantonale dovrebbe anche ricordarsi le battaglie nazionali e farsene lustro. Sennò, semplicemente, i meriti se li prendono gli altri.

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