Una ragazza del Novecento, del Duemila e oltre…

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Partigiana, comunista, deputata, giornalista, Rossanda è una delle ultime icone, in fondo, di quel novecento che ha segnato col sangue e con le idee la nostra storia. Persona generosa e modesta, riusciva a trasmettere sempre quel qualcosa in più, riempiva con la sua cultura e intelligenza sopraffine, e condivideva con piacere il suo enorme bagaglio di vissuto.

Il documentario, ripercorre i momenti più salienti della vita di Rossana, la vita, la carriera, attraverso immagini di repertorio e conversazioni con personaggi a lei vicini. Il documentario oltre alla militante, cerca di sondare con delicatezza l’immagine nascosta e meno conosciuta, più umana, sensibile e leggera. Perché anche di leggerezza è fatto un cuore grande, e la sinistra troppo spesso, per spurio dovere, dimentica l’umanità che è parte integrante del processo evolutivo.

Fondatrice del Manifesto, donna e scrittrice, Rossana, incontra a Parigi i suoi amici nel giorno del suo novantunesimo compleanno e in queste conversazioni di tono minore, quasi emotivamente sussurrate, scopriamo aspetti inediti della sua personalità: l’amore per l’arte, la musica, il femminismo e le domande ultime dell’esistenza.

Una vita suo malgrado segnata dalla disciplina e dal rigore, in un epoca in cui una donna non aveva scelta se voleva emergere in un mondo prettamente maschile. Un memento alle nuove generazioni, perché possano esaminare e cogliere la profonda differenza di spessore e di stile rispetto ai nostri tempi.

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