Alla Lega non interessa niente dei disoccupati

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Va bene, in questo cantone siamo abituati a tutto. Però quanto successo in Gran consiglio nella giornata di lunedì merita una riflessione, e delle domande che ancora non sono state fatte.

Durante la discussione sulla Riforma della Legge sulle commesse pubbliche, si è messo in votazione un emendamento presentato dai PPD (e sindacalisti) Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini. E non si trattava di una cosa da poco: in pratica, se una ditta ha bisogno di manodopera in più per portare avanti un lavoro assegnatole dall’ente pubblico, potrà rivolgersi alle agenzie interinali se e solo se gli Uffici regionali di collocamento attesteranno la totale assenza di candidati tra i disoccupati. Insomma, come titolato da laRegione, “Assumere i disoccupati, poi gli interinali”. Una misura talmente incontestabile che l’aula ha votato compatta a favore, con il prevedibile voto contrario del PLR e l’astensione… della Lega! Sì, avete letto bene. Una misura volta ad aiutare chi oggi è senza lavoro non ha avuto il sostegno del movimento di via Monte Boglia.

Adesso, forse consapevoli di far domande retoriche, chiediamo per l’ennesima volta: ma chi vogliono prendere in giro? Fanno campagna per Prima i nostri e Attilio Bignasca viene scoperto ad assumere frontalieri nel bel mezzo di quella stessa campagna, il loro Consigliere di Stato porta avanti un progetto per favorire la manodopera locale come l’Albo LIA e combina un casino tale da farsi legnare sia dalla Commissione della Concorrenza sia dagli stessi artigiani che avrebbe dovuto difendere, in Gran consiglio si vota un piccolo aiuto per chi è in disoccupazione e questi si astengono. Care ticinesi, cari ticinesi: di cosa avete ancora bisogno per capire che a questi, del nostro mercato del lavoro, non interessa niente? Di quante prove avete ancora bisogno? Ma soprattutto: a quante balle volete ancora credere? Perché state tranquilli, ve ne diranno ancora a tonnellate.

La Lega è quella che se ne frega di un voto parlamentare a favore dei disoccupati, quella che dà indicazione di votare i tagli sociali voluti dalla maggioranza, quella che assume frontalieri. Nulla di più, nulla di meno. Quanto tempo dovrà ancora passare prima che i suoi elettori se ne rendano conto?

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