Ballottaggio a Bellinzona? Facciamo due calcoli

Di Redazione

Da domenica sera si fa un gran parlare dell’ipotesi ballottaggio per il sindacato di Bellinzona. I liberali, dapprima più cauti, col passare delle ore si son fatti un pochino più spavaldi e hanno annunciato che domattina, mercoledì, verrà annunciata la loro decisione. Noi ci siamo permessi di fare due semplici calcoli in attesa di vedere se ci sarà un secondo round tra Mario Branda e Andrea Bersani.

Con una doverosa premessa: i giornalisti che stanno analizzando la situazione ormai da due giorni non hanno ancora capito che i ragionamenti sul sindaco in vista dell’ipotetico ballottaggio vanno fatti in base ai voti preferenziali al netto dei voti di lista.

Questo dato mostra un vantaggio nettissimo di Branda con 8’753 voti a fronte dei 6’230 di Bersani, con un distacco di oltre 2’500 crocette. Visto il numero dei votanti, 16’843, significa che il 52% di questi ha messo una crocetta sul nome di Branda. Il 37% lo ha fatto per Bersani. Evidentemente ci saranno anche quelli che hanno dato una preferenza ad entrambi.

Per curiosità, abbiamo confrontato i dati percentuali con quelli ottenuti da Borradori e Bertini a Lugano. Borradori con 8’135 voti su 18’923 votanti ha ricevuto sostegno dal 43% di loro. Stessa percentuale per Bertini con 8’152 preferenziali (nota: un pelino sopra al sindaco leghista).

Questi numeri servono a spiegare con estrema semplicità come se già il risultato dei due di Lugano era sembrato incredibile, lo è ancor più quello di Branda.

Evidentemente per il ballottaggio non c’è storia. Il divario aumenterebbe ancora. Aspettiamo cosa sceglierà di fare il PLR.

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