La riscossa socialista comincerà da Bellinzona?

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Bellinzona sembra continuare la sua tradizione socialista, quella portata coi treni dai ferrovieri confederati. La Bellinzona delle officine e dell’amministrazione cantonale ha premiato ancora una volta l’impeccabile lavoro e la grande capacità di mediazione del suo sindaco uscente.

Mario Branda, vera e propria macchina da voti, rimane per ora sullo scranno di sindaco. A spoglio terminato, Branda primeggia con 12’151 voti e stacca Bersani di 1’300 voti. Anche se il ballottaggio è probabile, Branda e i socialisti sembrano decisamente in una buona fase. Bersani stesso, ai microfoni della RSI, ha appena detto che è presto per parlare di un ballottaggio e che “devono essere fatte diverse valutazioni“.

Mario Branda ha atteso a casa i risultati. L’Unità di Sinistra, sicuramente anche grazie ai Verdi, raggiunge comunque il 27,6%, numeri a cui non siamo più abituati alle nostre latitudini. Anche se perde un seggio, il PS mantiene un risultato decisamente buono.

L’entrata della Lega era in fondo cronaca di una morte annunciata, non tanto per l’impossibilità socialista di mantenere tre seggi, visto che sia Malacrida che Bang hanno un buon seguito, quanto dall’unione della sgarruppata banda UDC, Noce, Lega, indipendenti. Questa unione porta, stando ai dati attuali, Mauro Minotti a sedere in un posto deve per la prima volta conta qualcosa. L’UDC viene fregata per l’ennesima volta, aiutando la Lega ad accaparrarsi posti a suo scapito. Débâcle dell’eterno perdente Orlando del Don, che riesce a superare solo l’inutile Fallon Ciapini.

Ora è il momento di mettersi al lavoro per un agglomerato che se gestito bene, ha realmente delle potenzialità enormi.

Riviera si conferma a maggioranza PPD (3 seggi), seguito dai liberali (2 seggi), mentre PS e Lega praticamente alla pari (16,9 contro 17,1) ottengono un seggio ciascuno. Igor Cima del PS si siede saldamente in municipio. Originario di Blenio e segretario sindacale di UNIA, è già stato sindaco di Iragna dal 1996 al 2000. Probabile il ballottaggio tra PPD e liberali vista l’esigua differenza di voti. Infatti, il candidato PPD Raffaele De Rosa è finito primo con 1’110 voti, mentre il liberale Alberto Pellanda ne ha raggranellati 1077.

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