Le bufale dell’autorevole (?) Foa

Di Recondit

Lunedì 10 aprile. Apro il Corriere del Ticino e tra le altre cose leggo un titolo che mi terrorizza: “USA: al via il richiamo di 150’000 riservisti”. Dopo l’attacco missilistico alla base aerea siriana, uno cosa deve pensare? Trump ha deciso di farla fuori con Assad. E Putin? Starà a vedere senza far nulla? Qui siamo alle soglie della terza guerra mondiale! E anche l’articolo non è che sia confortante: un attacco alla Siria è la prima ipotesi del redattore!

A proposito, ma chi è sto redattore? Ah, guarda c’è una sigla: M.F. Accidenti ma è l’autorevole (?) Marcello Foa, l’Amministratore delegato del gruppo CdT. Andiamo subito a vedere cosa scrive la RSI. Nulla, strano; Corriere della Sera, nulla; BBC, nulla; CNN, nulla. Ok, dai turiamoci il naso e andiamo sul principale sito pro-Trump, Foxnews l’avrà pur data! No, niente. Ok, ma Trump l’avrà twittata, figuriamoci se non la twitta, dai! No, non l’ha twittata.

Insomma il Corriere del Ticino ha pubblicato una bella BUFALA, firmata dall’autorevole (?) amministratore delegato. Siamo a cavallo. Che gli sarà preso? La mia ipotesi è che con l’attacco americano alla Siria, l’autorevole (?) Foa abbia un po’ perso la trebisonda. Lui già si vedeva Putin e Trump soci della birra, andare a braccetto e portare la Destra mondiale a guidare il pianeta. E invece cosa fa il Riportone? Tira i missili tomahawk al povero Assad, che -poro cicio- aveva solo gasato un po’ di civili. E ovviamente Putin s’è incazzato, ovvio.

Così, dopo aver fatto per mesi campagna per Trump e dipinto un mondo bellissimo, pieno di pace, amore e olio di ricino con la sua nomina, l’autorevole (?) Foa si è trovato nella scomodissima situazione di dover scegliere: la destra di Putin o la destra di Trump? Siccome il primo amore non si scorda mai, alla fine l’autorevole (?) Foa ha scelto Putin. Quindi, via con le bufale anti Trump.

Fortuna che leggendo qua e là su Twitter e Facebook non c’è cascato praticamente nessuno. Tutti che chiedono la fonte. “Fonte autorevole” risponde, piccato, il buon Marcello. Sarà pure autorevole, ma una balla resta una balla. E nonostante i millemila siti bufalari, la maggior parte delle persone sulle cose serie si affida ancora alle fonti serie, come una volta era il Corriere del Ticino. Finché durano.

Prima domanda: quale informazione seria ci sarà in Ticino se dovesse sparire la RSI, visto e considerato che l’Amministratore delegato dell’unico polo informativo di un certo rilievo è un bufalaro? Seconda domanda: perché una certa destra, lanciando No Billag, vuole cancellare SSR e quindi RSI? Perché così non ci sarà più nessuno in Ticino a far da contraltare alle sue panzane.

Il Ticino resterà in balia di un autorevole (?) giornalista, che –disorientato tra una destra e un’altra destra- ha completamente perso l’orientamento.

Ti potrebbero interessare: