Paradiso, mezzo cimitero alla Lega

Di Alessandro Schirm

Se è vero che il PS perde il suo municipale per un pugno di schede, è altresì vero che la Lega fa un bel tonfo pur mantenendolo: un calo del 5%, nonostante abbia tappezzato Paradiso di manifesti e nonostante si sia tornati al voto nella località sul Ceresio perché proprio la Lega inoltrò un ricorso per irregolarità procedurali alle scorse elezioni. Caggiano, il municipale che aveva il dicastero del cimitero, rischia ora, isolato com’è, di finire con l’avere solo i loculi.

E pensare che, recentemente, in parlamento la proposta socialista di eliminare la possibilità di attribuire solo il cimitero come dicastero era stata bocciata dalla Lega stessa. La poca lungimiranza della deputazione leghista e i suoi ragionamenti, mirati solamente a “punire” Amalia Mirante, diventano letali per Caggiano.

La Lega paga lo strapotere liberale, ma sicuramente anche lo scandalo del candidato filonazista che si era ritirato insieme a due colleghi. Scandalo gestito malamente, con le solite scuse arroganti di facciata da Caggiano e dal Mattino stesso.

Ma andiamo a vedere un po’ più in dettaglio cosa è successo a Paradiso. Non è poi così difficile. Ettore Vismara è un sindaco molto popolare, ecumenico e ragionevole. Paradiso ha un moltiplicatore al 65%, servizi di aiuto agli anziani come per la spesa e i trasporti, il rimborso del 40% su tutti i titoli di trasporto per i mezzi pubblici, finanzia addirittura il progetto mentoring per i giovani in difficoltà. Insomma, quella della Lega è stata un’operazione suicida: andare contro quella che da una parte è un’armata e dall’altra è riconosciuta dallo stesso Caggiano come ottimo partito di governo non è stata una grande idea. E difatti…

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