Perché la figlia di Blocher cerca lavoratori all’estero?

Conoscete i portali kunststoffe.de e jobvector.de? No, se non avete mai avuto bisogno di cercare lavoro in Germania. O, magari, se non avete mai avuto la necessità di assumere lavoratori tedeschi che lì rispondono agli annunci. Tipo quelli di EMS-Chemie.

Eh sì. Se ne parlò già ai tempi, ma vista l’aria che tira fa bene ricordare questa bella storia. Era il 2014, quindi in piena bagarre 9 febbraio – quando il Blick, che quando c’è da mettere le mani nel torbido è secondo a nessuno, ha beccato parecchi annunci della ditta di famiglia di Blocher rivolti al mercato del lavoro tedesco. Ma di che professioni stiamo parlando? Nell’ordine: ingegneri, chimici e venditori. Insomma, che la EMS-Chemie sputi sui nostri giovani, sui nostri esperti e cerchi profili all’estero oltreché far parecchio ridere fa anche riflettere. Perché non stiamo parlando della piccola azienda, ma di un impero. Un impero retto da gente che da anni ogni santo giorno ci ammorba con dissertazioni su libera circolazione, frontiere, Unione Europea, Bilaterali e via dicendo. Gente che dimostra, ancora una volta, di non avere alcuna coerenza né alcun rispetto. Né verso di noi né, ancora più grave, verso i loro elettori.

“È colpa del nostro sistema d’istruzione?”, si chiese sibillino il Blick consapevole comunque di porre, almeno per i lettori, una domanda retorica. No, non è quello il problema. Il problema è che un’azienda retta da una signora con un patrimonio di 4 miliardi di franchi ed eletta per meriti dinastici di un partito nazionalista e xenofobo poi nella vita, come dire, aziendale faccia quel che vuole. E se la libertà dell’azienda di assumere chi vuole è incontestabile, cari lettori ammeterete che siamo di fronte a un cortocircuito di quelli belli se quell’azienda è della famiglia Blocher.

La prossima volta che qualche membro dell’UDC, soprattutto quei simpaticoni che in Ticino urlano da mattina a sera con l’unico risultato di regalare seggi alla Lega o ad Area Liberale, parlerà di Accordi bilaterali e libera circolazione, per favore, non lasciateci solo a ribadirgli che Magdalena Martullo-Blocher è la prima a cercare ingegneri e chimici tedeschi. Quando sui social arriveranno i merli di turno a parlare di frontalieri e libera circolazione, per favore, non lasciateci soli a ricordargli che Attilio Bignasca i frontalieri li ha assunti pure durante la campagna di Prima i nostri.

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