Quadri, per il bene di tutti noi: finiscila

Potremmo, vorremmo dire che con la prima pagina di ieri, con gli italiani raffigurati come ladri di professione e Quadri e Pantani come due supereroi, il Mattino ha toccato il fondo. Ma sbaglieremmo: abbiamo smesso di contare le offese e le infamie lanciate a mo’ di manganello contro chiunque si trovi sulla loro strada. E perché allora la prima pagina di ieri fa, giustamente, così discutere?

Perché ci sono gli estremi per una denuncia “per discriminazione razziale come prevede l’art. 260 bis del Codice penale svizzero”, come afferma l’avvocato Paolo Bernasconi. Perché un gruppo di cittadini ha già lanciato una raccolta firme per unirsi a questa denuncia, anche. Ma soprattutto perché a furia di tirar la corda, la corda si spezza: Lorenzo Quadri è un Consigliere nazionale, dovrebbe sapere che la politica – oltreché fonte di lauti incassi personali a fronte di un costante assenteismo a Berna – è una cosa seria. Se veramente gli interessasse qualcosa del nostro cantone, Quadri invece che andare à la guerre comme à la guerre avrebbe dovuto pensare quanto iniziative del genere possono danneggiare la nostra diplomazia già sull’attenti. La settimana scorsa, infatti, l’ambasciatore svizzero è stato convocato a Roma per delucidazioni sulla questione della chiusura notturna di alcuni valichi minori: inutile dire, dato anche l’ampio risalto che la stampa italiana ha dato a questa prima pagina, in che imbarazzo ci abbia messo tutti quanti. Sì, Quadri: tutti quanti.

Te lo chiediamo con gentilezza: basta, finiscila. Dovresti ricordare bene quando, dopo la candidatura al Consiglio federale di Norman Gobbi, furono i membri stessi dell’UDC (per non parlare degli altri partiti) a sostenere che fosse impossibile votarlo perché dello stesso movimento che pubblica Il Mattino. Questo perché la politica, come dicevamo prima, è una cosa seria. Tu credi che pubblicare una vignetta che fa ridere solo te e scrivere un testo dove ti immagini re del mondo quando sei solo un (assenteista) Consigliere nazionale porti acqua al tuo mulino: non è così, perché invero danneggi la nostra credibilità, figlia di secoli di cultura e tradizioni che tu calpesti come un mozzicone di sigaretta ogni domenica.

Non è più una questione di destra, centro o sinistra, ma di decenza. In questi momenti delicati non servono capipopolo grotteschi e tragicomici, ma diplomazia e buona politica. Vuoi bene al nostro paese? Piantala, per favore.

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Commenti da Facebook

  • Il mondo sta vivendo un momento drammatico, si veda quello che è successo nel giro di una settimana in Siria, Russia, Svezia, Egitto…Questi personaggi non si sentono ridicoli a inventarsi una guerra inesistente tra il minuscolo Ticino e l’Italia?
    Che senso ha?

    • Profilarsi e portare a casa voti (forse).

    • A dire il vero stavolta è stata l’Italia a inventarsi una guerra contro di noi oltretutto per una chiusura notturna, in fase sperimentale e per alcuni mesi di tre dogane minori, chiusura peraltro preavvisata da Berna a Roma già da un anno! Sinceramente ho visto servizi su siti d’informazione italiani che facevano accapponare la pelle per la serie di stupidaggini dette, una vera e propria distorsione della realtà atta solo a creare risentimento verso la Svizzera. Diciamo che da parte nostra bastava un semplice silenzio menefreghista alle loro provocazioni però purtroppo c’è gente come quella del Mattino che prende la palla al balzo per creare altre contro-provocazioni.

      • Alberto

        Poveri, ticinesi bistrattati. Ma chiudetele ste frontiere, del tutto pero’ e per sempre, tanto voi non avete bisogno di fallitalia e dei badini giusto?
        Poi quando per fare dispetto alla moglie vi sarete tagliati gli attributi (Italia maggior partner commerciale del ticino) ci sara’ da ridere.

    • Eh su, basta giustificare simili comportamenti! È ben diverso distorcere la realtà dal rappresentare stranieri come ladri o ratti. Si è mai permessa di farlo l’Italia?

    • Roberta Condemi io non ho giustificato niente! Ho solo puntualizzato che le provocazioni non sono mai a senso unico.

    • La provocazione italiana quale sarebbe? Riportare una notizia sul Corriere della Sera?

  • Avete ragione! Ma, per chi al posto del cervello ha un pisello,… è chiedere troppo!

  • Diciamo che lá sátira vi sta bene solo a senso unico

    • La satira va fatta sui giornali satirici o nei luoghi opportuni. La prima del Mattino non è satira, è semplicemente dare dei ladri agli Italiani, indistintamente. Come i topi dei “Bala i Rat “.

    • Malos Ciflan, diciamo che la satira è altro.

    • Ciflan e i suoi accenti sono una delle cose più divertenti di Facebook. Se è un troll devo ammettere che è perfetto, se pensa davvero quello che scrive vorrei tanto vedere i dati PISA di quando era in età scolare

    • Ecco arrivare, puntuale, il tentativo di criminalizzare le posizioni politiche sgradite con argomenti a dir poco campati in aria.
      L’articolo 261 bis del codice penale sanziona la discriminazione in base ad “etnia, razza o religione”. Nella copertina in questione, quale sarebbe la “razza” discriminata? Quella degli scassinatori che tentano di entrare nottetempo in Ticino per commettere reati (perché è evidentemente a loro che si riferisce la copertina in questione, non certo agli italiani in generale)? A parte che scassinatore non è né etnia, né razza, né religione (tra parentesi: nemmeno italiano lo è), vedremo se si troveranno dei malviventi disposti a presentare una denuncia penale per “discriminazione”.
      E’ magari anche il caso di ricordare che la chiusura notturna dei valichi secondari per questioni di sicurezza – quindi per ostacolare l’entrata in Ticino di delinquenti – è stata approvata dal Consiglio federale e dalle camere federali: denunciamo anche governo e parlamento per discriminazione razziale? Ma per cortesia…
      Qui ci troviamo davanti ad un tentativo di abusare, con argomenti fantasiosi, del codice penale e della magistratura, immaginando così di ridurre al silenzio (o di spingere all’autocensura per evitare “fastidi”) chi ha posizioni politiche che non piacciono alle élite spalancatrici di frontiere (oltre che manifestamente intolleranti nei confronti della libertà d’espressione).
      Ma non era proprio da quelle parti che, in relazione ad un altro domenicale condannato in merito alla vicenda di una nota clinica, ci si riempiva la bocca con la “libertà di stampa”? Certo, libertà di stampa a senso unico, solo per gli amici con le idee “giuste”. Per gli altri si invoca (?) l’intervento del ministero pubblico a fini censori. Squallido, e soprattutto preoccupante. Ma se qualcuno immagina di intimidire il Mattino ventilando denunce prive di fondamento, forse ha fatto male i conti.
      A proposito, e le copertine dei finti giornali distribuiti nottetempo dal presunto promotore della raccolta firme come le vogliamo definire? E, già che ci siamo: a che punto è la causa della deputata PS presunta passatrice, difesa dal suo studio legale?
      Se vogliamo poi parlare dei problemi nei rapporti internazionali, a crearli sono semmai quei politici italiani che, davanti ad una misura perfettamente legittima ed annunciata come la chiusura notturna dei famosi tre valichi secondari, scatenano un grottesco psicodramma con il solo obiettivo di mettersi in mostra.
      http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1139887/Mattino–una-copertina-punibile-per-discriminazione-razziale-

      • Andy

        Mah, a me sembra chiaro che i bassotti sono Italiani, hanno la (I) stampata sul berretto, la cosa mi è subito parsa ovvia, quelli originali non sono targati 😉

    • Ecco arrivare, puntuale, il tentativo di criminalizzare le posizioni politiche sgradite con argomenti a dir poco campati in aria.
      L’articolo 261 bis del codice penale sanziona la discriminazione in base ad “etnia, razza o religione”. Nella copertina in questione, quale sarebbe la “razza” discriminata? Quella degli scassinatori che tentano di entrare nottetempo in Ticino per commettere reati (perché è evidentemente a loro che si riferisce la copertina in questione, non certo agli italiani in generale)? A parte che scassinatore non è né etnia, né razza, né religione (tra parentesi: nemmeno italiano lo è), vedremo se si troveranno dei malviventi disposti a presentare una denuncia penale per “discriminazione”.
      E’ magari anche il caso di ricordare che la chiusura notturna dei valichi secondari per questioni di sicurezza – quindi per ostacolare l’entrata in Ticino di delinquenti – è stata approvata dal Consiglio federale e dalle camere federali: denunciamo anche governo e parlamento per discriminazione razziale? Ma per cortesia…
      Qui ci troviamo davanti ad un tentativo di abusare, con argomenti fantasiosi, del codice penale e della magistratura, immaginando così di ridurre al silenzio (o di spingere all’autocensura per evitare “fastidi”) chi ha posizioni politiche che non piacciono alle élite spalancatrici di frontiere (oltre che manifestamente intolleranti nei confronti della libertà d’espressione).
      Ma non era proprio da quelle parti che, in relazione ad un altro domenicale condannato in merito alla vicenda di una nota clinica, ci si riempiva la bocca con la “libertà di stampa”? Certo, libertà di stampa a senso unico, solo per gli amici con le idee “giuste”. Per gli altri si invoca (?) l’intervento del ministero pubblico a fini censori. Squallido, e soprattutto preoccupante. Ma se qualcuno immagina di intimidire il Mattino ventilando denunce prive di fondamento, forse ha fatto male i conti.
      A proposito, e le copertine dei finti giornali distribuiti nottetempo dal presunto promotore della raccolta firme come le vogliamo definire? E, già che ci siamo: a che punto è la causa della deputata PS presunta passatrice, difesa dal suo studio legale?
      Se vogliamo poi parlare dei problemi nei rapporti internazionali, a crearli sono semmai quei politici italiani che, davanti ad una misura perfettamente legittima ed annunciata come la chiusura notturna dei famosi tre valichi secondari, scatenano un grottesco psicodramma con il solo obiettivo di mettersi in mostra.
      http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1139887/Mattino–una-copertina-punibile-per-discriminazione-razziale-

    • AHAAHAHAHAHAH è bellissimo vedere quanto ci credi. Non so davvero cosa sia successo nella tua vita, ma non ti invidio neanche un po’.

    • Alè, arrivata l’altra esperta di relazioni internazionali. Sorbona? Harvard? Università della vita?

    • Ben agromentato? A me sembra che non stia nè in cielo nè in terra

    • E comunque, Ciflan, stai dicendo che sei d’accordo con quella copertina? Veramente?

    • Vogliamo parlare della chiusura del valico di di Maslianico, dalle 21 alle 6.
      Nessuno dice niente?

    • Non ho letto tutto mi è bastato ART 262 che sanziona “ETNIA ,RAZZA O RELIGIONE” lo ha scritto tu non si discriminano i Frontalieri????MA GENTE NON VI RENDETE CONTO CHE SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA invece di litigare e scrivere sempre VOI ,NOI ricordate uniti si ottiene ma così godono i governi che cercano di metterci gli uni contro gli altri e loro INGRASSANO

    • Alberto

      Ah perche’ questa e’ satira? Questo e’ un insulto gratuito a tutta la nazione italiana.

    • Non siamo tutti sulla stessa barca.
      Sarebbe troppo facile

    • Ecco sì, vogliamo parlare di Maslianico? Sì! Parliamone! Forza cittadino indignato Ciflan, scrivi a Maurer protestando. Scrivi con tutti i tuoi accenti e la tua sintassi da prima elementare e le tue argomentazioni da bar sport. Forza, fai sentire la tua voce. Ma non su un social network dove non ti legge nessuno, scrivi al Consiglio federale, all’ONU, alla NATO! Fai sentire la tua influente e competente voce, rivolta il mondo come un calzino! Siamo con te!

    • Ciflan però non hai risposto alla domanda che ti è stata fatta, sono curiosa anch’io. Sei davvero d’accordo con quella copertina?

    • Infatti, bravo a cambiare discorso rispondendo con un’altra domanda. Non vuoi ammetterlo pubblicamente? Di che cosa hai paura?

    • Malos Ciflan Qui non mandi a cagare nessuno. Discuti, argomenta, contesta, ma non insultare. Grazie.

    • Chi insulta deve essere insultato a sua volta.

    • Se parli di me, dimmi dove ti ho insultato. Sei un analfabeta che non argomenta e con un totalmente immotivato ego: non è un insulto, è una descrizione.

    • Ma scusate … è la teoria degli insiemi . I Bassotti non sono semplicemente cani ( anche Pluto e Pippo lo sono) ma cani -ladri . E quindi non rappresentano gli Italiani ma gli Italiani ( o meglio le persone provenienti dall’Italia ) con cattive intenzioni ! Al massimo puó reggere una accusa di razzismo nei confronti dell’etnìa dei malviventi !!!

    • Ivan Cozzaglio ESATTO QUI NON C’E’ PIU’ NESSUNA SATIRA, SOLO VERGOGNOSO RAZZISMO !

    • Piantatela com il razzismo.
      Quando non si vedono i problemi lá si butta sul razzismo.
      Poi non é detto che chi entra a deliquere in Ticino deve per forza essere italiano.
      Oramai sono arrivati dá tanti paesi.
      E non si capisce piu nulla perche non c é controllo.
      Giusto chiudere i valichi minori dalle 24 alle 6.
      In prova o definitivamente, se del caso.
      Alè, arrivata l’altra esperta di relazioni internazionali. Sorbona? Harvard? Università della vita? É um insulto o no?

      Ciflan e i suoi accenti sono una delle cose più divertenti di Facebook. Se è un troll devo ammettere che è perfetto, se pensa davvero quello che scrive vorrei tanto vedere i dati PISA di quando era in età scolare. É um velato insulto o no?

    • Per me è ovvio che la malavita utilizza i valichi per sfuggire alla legge però sarebbe bene, specialmente nei media, curare bene ciò che si dice perché il rischio di dire qualcosa di offensivo nei confronti di qualcuno che non c’entra nulla o addirittura anch’egli è vittima è grande. Quindi per me, anche se credo che per la prima pagina non ci siano gli estremi per una denuncia, la trovo di cattivo gusto.

    • Malos Ciflan , dai, era satira, perché te la prendi? 🙂

  • No la satira e sempre divertente e benvenuta, ma questa non è satira e una cazzata enorme pubblicata da personaggi inutili che creano più danni alla gente che dicono di rappresentare che altro. E mi sa che e per questo che vi tira il culo vi cominciate a rendere conto che capre avete messo lì a rappresentarvi. Più che padroni a casa nostra mi verrebbe da dire coglioni a casa vostra.

  • Victor

    Sbaglio o il 260-bis parla di “atti preparatori” per poi commettere Omicidio intenzionale (art. 111),
    Assassinio (art. 112); Lesioni gravi (art. 122);
    Mutilazione di organi genitali femminili (art. 124); Rapina (art. 140); Sequestro di persona e rapimento (art. 183); Presa d’ostaggio (art. 185);
    Sparizione forzata (art. 185bis); Incendio intenzionale (art. 221); Genocidio (art. 264); Crimini contro l’umanità (art. 264a) e
    Crimini di guerra (art. 264c-264h)??? In parole povere, secondo l’Avv. quella vignetta sarebbe un atto preparatorio di quanto sopra??!!! Non per difendere Quadri, che trovo simpatico come un “ricordino” del cane schiacciato con le infradito, ma non è che anche Bernasconi stia un po’ esagerando??

  • Come cittadino svizzero non posso che dissociarmi nel modo più assoluto da questo modo di fare politica. In democrazia ci deve essere lo spazio per il dialogo, ma concreto e costruttivo!

  • Secondo me rappresentano male… Ma il fatto che la maggior delle rapine in Ticino vengano commesse da persone che poi fuggono verso l’Italia (non soltanto italiani sia chiaro!), è palese… Negli ultimi 10 giorni, 3 rapine con fughe verso i valichi, non bisogna essere di destra sinistra o altro per vedere la realtà… Poi chiaro, “Il Mattino” più volte si è mostrato come un giornale da poco…

    • Sicuramente. Nessuno vuole mettersi le classiche fette di salame sugli occhi. E’ solo la misura che non convince e soprattutto il continuo “buttare benzina sul fuoco, che serve ancora a meno.

    • Fatto in questo modo poi è pure scadente. Dare dei ladri agli italiani non giova a nessuno. Dove sta qui il dialogo costruttivo?

    • È quello che dico… Come fanno loro, l’immagine che danno è quella… Ma è innegabile che quando avviene una rapina nel Mendrisiotto nessuno va verso il Gottardo… E con questo io non parlo di italiani ma di chi fugge verso la vicina penisola…

    • A proposito delle rapine! Che senso ha chiudere le dogane di notte quando le rapine le fanno in pieno giorno!!! Chi vogliamo prendere in giro??? E visto che peliamo di stazioni di benzina e uffici cambio, considerando che i tempi sono cambiati , che inizino a spendere qualche soldo e a procurarsi delle guardie. Provate a parlare con le ragazze che lavorano in questi posti , ah rigorosamente frontaliere perché costano poco e fanno un lavoro dove rischiano anche la pelle, e vi diranno che i loro datori di lavoro( straricchi) non ci pensano nemmeno a prendere dei provvedimenti. Dicono che sono rischi calcolati e che c’è l’assicurazione per questo. Ma vogliamo parlare del fatto che le varie piccadilly , migrol, ecc se ne infischiano del rischio dei loro dipendenti? Volete togliervi le fette di salame dagli occhi e vedere la realtà o lo fate solo quando vi fa comodo e quando toccano il vostro portafoglio???

    • Dunque… A mio modo di vedere il tuo commento c’entra molto poco con il mio, anche perché mi sembra molto una difesa offensiva quando io non ho attaccato nessuno… In secondo luogo sei poco informata… Le rapine avvengono si negli orari serali (più che diurni!) ma i furti con scasso, molto numerosi nel Mendrisiotto, avvengono tutti a tarda serata o notte… Per quel che riguarda le guardie, io non capisco come qualcuno che venga dall’esterno possa voler imporre a noi cosa fare in casa nostra… Io sono stato vari mesi all’estero ed ho sempre rispettato senza mai offendere nessuno ed voler imporre il mio pensiero… Paese che vai, usanza che trovi… Noi sei una pianta e non hai radici, se non ti piace spostati… Se trovi un lavoro sia pericoloso e non ti va bene come ti tratta il capo, cambia lavoro, nessuno obbliga nessuno… Qui si parla di razzismo nei confronti dell’Italia, ma non è per caso un discorso simile nella penisola verso i cinesi (e non solo) in molte città d’Italia? Eppure non mi sembra che la Cina si permetta di dire all’Italia cosa deve fare e come lo debba fare… Io noto che spesso le persone criticano solo quando vien comodo e non apra realmente gli occhi… Perché anche in Italia la gente si lamenta dagli stranieri “che gli portano via il lavoro”, ma quando viene fatta notare la stessa cosa in senso opposto, ALCUNI hanno davvero le fette di salame sugli occhi e vedono solo cosa vogliono… A mio modo di vedere la situazione attuale è corretta… E attenzione, io non sono assolutamente per una chiusura definitiva, anzi… Io sono onesto, c’è bisogno di manodopera, senza dubbio… Credo soltanto che con un salario minimo tutto sarebbe più facile in Ticino… Chi vuol capire capisca…

    • Io sono italiano , non delinquo , non rubo, non insulto nessuno … Pago le tasse, e soprattutto sono un cittadino italiano onesto e fiero di esserlo !

    • Un altro post che non c’entra con quanto ho scritto io! Usate il cervello e non la pancia! Hai letto per caso, da parte mia, che gli italiani sono ladri delinquenti o che insultano qualcuno??? È inutile, anche se sei italiano e fiero, che nascondi il fatto che dopo le rapine ed i furti con scasso la gente si dirige verso l’Italia! E questo non vuol dire che sono solo italiani o che tutti gli italiani sono così! Ma al posto che attaccare usate la testa e cogliete la realtà di quel che uno scrive ed intende! Buon per te se sei fiero di esserlo… Ma ricordati di esserlo sempre, anche quando si parla di governo, tasse e delinquenza non solo quando si parla di frontalierato o di mondiali di calcio…

    • Omar Candolfi Gli articoli tipo quello del Mattino hanno proprio come scopo l’abbassamento del livello della discussione e soprattutto una semplificazione scandalosa della problematica. Alla fine si buttano “nel calderone” tutti gli argomenti possibili. Pertanto un’analisi obiettiva della situazione ed una seria collaborazione sarebbe per entrambi le parti molto più proficua. Purtroppo il clima è già troppo avvelenato, basta guardare lo svolgimento in questo post.

    • Diego Lafranchi

      1a osservazione: ma perché i chioschi vicino alla frontiera non si fanno pagare con le carte di credito? Elementare Watson!
      2a osservazione: la polizia cantonale segnala che la risoluzione dei casi di rapina oggi arriva al 60%, mentre in passato (quando le frontiere erano sorvegliate?) variava dal 20 al 30%. Ragione di tale evoluzione: la collaborazione con gli inquirenti italiani che “anche lo scorso anno è stata preziosa e costruttiva” (La Regione 11 marzo, pag. 4)

  • Immaginatevi solo per un momento il Ticino senza italiani, ma proprio tutti dal migliore al peggiore: via operai,
    tecnici specializzati, domestiche, giardinieri, impiegati, professionisti, ma anche turisti, consumatori, clienti spendaccioni, riccastri evasori!
    Qualcuno potrebbe dire: il paradiso! Ma potrebbe pure essere la paralisi totale del Cantone!
    I legisti sanno fare solo i conti della serva ( o fingono ), ma il loro orizzonte è ben limitato e come prospettiva spaziale hanno solo il loro ombelico!

    • Dovresti essere un pó piu lungimirante ,anche rispetto aí molti domiciliati stranieri che vivono in Ticino.
      Perche oramai sono lá maggioranza.
      E votano anche Lega.
      Tutti ignorantoni?

    • Non ci sarebbe nemmeno la Lega, perché i leghisti sono tutti italiani

    • Maria Teresa Villani..nessuno ha mai detto che il Ticino non abbia bisogno della manodopera estera..manodopera appunto..non in tutti i settori..purtroppo molti non conoscono il territorio, le leggi, le reti sociali..chiedi un’informazione e ti fanno telefonare ad altri uffici perchè non conoscono le risposte…in ospedale succede che medici ita danno ricette di farmaci italiani perchè non conoscono il corrispondente svizzero o non ne conoscono neanche l’esistenza..Per quanto riguarda il quantitativo..immagini più di 1 milione di svizzeri che ogno giorno entra in Lombardia..xchè queste sono le proporzioni..

    • Cara Sara, parli proprio alla persona sbagliata!
      Io, maestra elementare e assistente sociale, sono venuta in Ticino nel 1972, a lavorare per l’allora Dos ora Dss, in seguito ad un “invito” che i responsabili del Servizio Sociale Cantonale erano andati a fare alle scuole di Milano, (che poi avevano informato le altre scuole, tra cui la mia di Genova) non trovando sufficiente personale formato nel cantone!
      Conoscevo solo Lugano come turista, ma sono finita a Bellinzona: ho avuto l’incarico di occuparmi di affidi familiari e subito dopo di “creare” il Servizio Adozioni, che non esisteva, ma che c’è tuttora, anche se passato ad un altro dipartimento.
      In breve : ho girato il Ticino in lungo e in largo, da Chiasso e Faido, da Airolo a Bignasco, fino a salire con una specie di carrucola a Bordei Palagnedra…conoscevo così bene il territorio, che qualche collega ticinese ogni tanto mi chiedeca indicazioni su qualche paesello sperduto!
      Ho lavorato per 35 anni e ancora oggi mi capita di incontrare ex utenti che mi dicono che quando hanno qualche problema, mi pensano e vorrebbero chiedermi un consiglio! Forse tanto male non ho lavorato, no?
      Per i frontalieri le posso anche darti ragione, ma il problema non è loro, ma di chi avrebbe dovuto molto tempo fa occuparsene in modo serio e non l’ha fatto, come non lo fanno attualmente, se non con vignette volgari e offensive, per noi italiani che abbiamo lavorato e lavoriamo in Ticino, considerandolo un po’ la nostra seconda Patria!

  • Questi credono che far politica sia come andare al bar…

  • Quadri è votatissimo in Ticino !

    • Alberto

      Mi farei due domande.

    • la spiegazione è facile. Moltissima gente che votava a sinistra ora vota a destra. La gente ha capito che i socialisti non amano i ticinesi e non amano la gente disagiata.

    • Si perché UDC e lega hanno a cuore i ticinesi… ma mi faccia il piacere!

    • visto che sono votati dai ticinesi, direi proprio di sì ! A conferma di quanto scritto prima, basti notare che i socialisti, a livello svizzero, sono passati in 30 anni dal 38 al 16%, mentre l’UDC dal 10 è passata al 30 % !

    • Infatti l’UDC è molto amata in Svizzera Romanda, basta vedere Neuchâtel e il Vallese. La percentuale di voto non rispecchia necessariamente quello che fanno. Quali sono le misure sociali proposte dalla Lega e accettate dai ticinesi ?

    • togliamo pure la Romandia e limitiamoci al resto della Svizzera. La percentuale UDC si avvicina al 40 %? Quasi un plebiscito! Le misure sociali proposte? Prima i nostri mi sembra una buona misura!

    • se alla sinistra va bene che i nostri vivano di pubblica assistenza per favorire gli altri, me ne farò una ragione.

    • Prima i nostri una misura sociale ? UDC e Lega sono quasi sempre in prima linea quando si tratta di tagliare sul sociale e “tenere sul il sacco” al PLR. L’UDC arriva al 40% forse in qualche cantone, ma in parecchie città delle Svizzera Tedesca non è certo l’UDC il partito più forte. Quando si parla di contratti collettivi con salari minimi, cosa che aiuterebbe molto più che prima i nostri, non li vedo certo in prima linea.

    • Ma quando i socialisti sono mai stati al 38% ma per favore a confuso il Ticino o la Svizzera con la Svezia?

    • sì, da una masnada di irresponsabili!

    • Da quando c’è la possibilità di votare per corrispondenza questi fanno voti! Mai chiesto il perché? Questi prendono i vecchietti negli ospedali e mettono le X posto loro! La metà dei voti alla Lega sarebbero da denunciare per frode elettorale

    • Massimo Macconi 30 anni fa !

    • Elio dimostri cosa avrebbe fatto la Lega per i ticinesi? NULLA! E mi corregga se sbaglio!

    • Io sono svizzero e non odio nessuno. La storia dei voto dei degenti nelle case per anziani è vecchia. I partiti storici sono diventati famosi per certe pratiche! Sono altri i motivi della maggiorana relativa della lega. È un movimento, o partito, vicino alla gente semplice !

    • Bernasconi Nilla ha aperto gli occhi a tanti ticinesi !

    • Caro Elio Pifferini, lascia perdere. Discutere qui e scoprire che i Talebani sono persone tolleranti è la stessa cosa. Danno del bue all’asino.
      Qui su Fb fanno quello che criticano agli altri. Solo loro e la loro politica ideologica sono nel giusto.
      Gli altri sono tutti idioti.
      Chissà perché i governi di sinistra stanno e continueranno a perdere elezioni nel futuro?
      La globalizzazione ed il loro multiculturalismo sono un fallimento totale, ma loro vogliono farci credere il contrario negando ogni evidenza. Poverini, pensano che gli altri sono tutti idioti. APPUNTO, VOGLIONO DARE DEL BUE ALL’ASINO!!!!!

    • Rossi Giorgio grazie Giorgio!

    • La Lega ha aperto gli occhi alla gente forse 25 anni fà all’inizio, adesso glieli stà chiudendo. Forse i governi di sinistra (o pseudo-socialisti) perderenno ancora, forse. Bisognerà vedere chi vincerà, forse di nuovo di più i partiti borghesi. Per il resto lasciate pure fare all’UDC che di sicuro fà gli interessi della gente (dipende però di quale). Affermare che la globalizzazione sia un’idea di sinistra mi sembra vagamente fuori posto. Magari che sia un’idea neoliberale ?

    • Municipio rosso -verde di Zurigo: consuntivo 2016 + 288 milioni, quasi come a Lügan !!

    • Come “togliamo pure la Romandia…”? Non è possibile analizzare la complessità politica del nostro Paese semplicemente negandone una parte consistente… ragionando come fa lei allora sarebbe piuttosto il Ticino che non dovrebbe essere preso in considerazione. Infatti spesso è proprio così, ad esempio nei sondaggi. L’udc in Romandia prende solo legnate e nel resto del Paese dispone solo della maggioranza relativa: vuol dire che la maggior parte dei cittadini svizzeri non vota UDC o lega.

    • E perché in Romandia l’udc (che è poi come la lega) prende legnate?

    • il mio era un modo di dire che voleva essere spiritoso. Se per la percentuale dei voti dati all’udc ci limitiamo alla Svizzera tedesca e al Ticino potremmo parlare tranquillamente di un 35% di consensi! Allo stesso modo, usando lo stesso metro il consenso per il partito socialista calerebbe in proporzione. Un saluto, Lucilla

  • Ma dove trovo il formulario per la raccolta firme?

  • Comunque le auto o scooter dopo una rapina fuggono sempre verso quella meta, forse sbagliano strada tutti residenti a Paradiso…….. a parte gli scherzi, non è un problema dei Italiani ma un problema dell’Italia lo stesso che lamentano gli Italiani stessi nelle loro regioni

  • i leghisti sono coloro che fanno discorsi razzisti e poi te li trovi la domenica in chiesa in prima fila

  • Effettivamente, Gilles Renaud, l’omicida di Stabio era pugliese con genitori napoletani e nonni veneti e viveva a Luino. Ah, no, ops.

  • Ma scusate …. i Bassotti non sono i cani ma i cani cattivi ( Pippo e Pluto sono pure cani ) … e quindi rappresentano i ladri non gli Italiani … semmai gli Italiani- ladri o comunque i personaggi provenienti dall’Italia con cattive intenzioni …cos’è un’accusa di razzismo nei confronti dell’etnia dei malviventi ???

  • Lorenzina hai le tue cose????

  • I mafiosi veri sono in subbuglio per la chiusura risolutrice dei tre valichi minori. I mafiosi veri se lo volessero metterebbero a libro paga chiunque; ho volutamente evitato riferimenti personali e partitici, data la scarsa indisponibilità si taluni ad avere dialettica sulle repliche e sui dibattiti.

  • La copertina di ieri del Mattino ha superato qualsiasi limite : l’idea e’ chiara ladri = tricolore *! Adesso e’ ora di smetterla, Quadri comincia a rompere e tanto il belino !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! BASTA !!!!!!!!!!!!!

    • Condivido. Quadri dovrebbe spiegare perché sul berretto dei Basettoni c’è il tricolore. Non significa “italiani-ladri”? Beh, allora si è spiegato male o la sua “satira” è ambigua. Ma dai!

    • Il berretto sta a significare che arrivano dá oltre confine e non é detto che siano per forza Lombardi.
      Visti gli ambulanti che arrivano
      Anche dá Calábria , Puglia, Sicília e altre regioni nessuna esclusa.
      É nemmeno di chiare origini italiane, visti i vári lineamenti.

    • Allora non si metteva il tricolore: le sue spiegazioni sono tutte delle arrampicate sui vetri. Sarà anche vero che in Ticino la maggior parte dei malviventi arriva da oltre confine ma se quadri avesse voluto sostenere quella teoria non avrebbe invece sottolineato l’appartenenza nazionale…

    • Hai ragione.
      Bisognava mettere lá bandiera dell UE.

    • Quadri con lá maiúscula.
      Egrégia ferrara

    • Malos Ciflan va bene la
      q minuscola. Anche per la lega. Decido in questo caso di non rispettare le regole della grammatica. Mi dica: per commentare i numerosi abusi su minori che in questi anni hanno visto tanti bravi ticinesi e patrizi come tristi protagonisti va bene che si utilizzino i colori rosso e blu? Così, per analogia, potremmo definire pedofili tutti noi ticinesi? Infine, ci può spiegare che problema ha con gli accenti (pura e sincera curiosità).

    • Bravi tiçinesi e patrizi ?
      Tutti ticinesi ?
      O con doppia nazionalita?
      Il mio problema con gli accenti essere perche Io non essere italiano.

    • “Il mio problema con gli accenti essere perche Io non essere italiano”. In Ticino si parla italiano da secoli e secoli, analfabeta. Sei una delle cose più meravigliose che abbia mai visto in vita mia. Sei comicità pura, sei dadaismo, sei improvvisazione pura, sei genialità allo stato grezzo.

    • Malos Ciflan non faccia lo gnorri: sa benissimo di cosa parlo. No, si tratta proprio di ticinesissimi (ex) notabili e benpensanti inseriti in politica, nella parrocchia, nelle associazioni con successo e ammirazione dai concittadini.

  • Ticino Super Net cancellato il tuo commento non troppo velatamente omofobo. Ultimo avviso, poi scatterà il ban.

  • Malos io da italiano sono veramente indignato di quella copertina , del vomito che puntualmente Quadri, gobbi , pantani mi danno addosso … Sono stufo di tutti questo… Come fai a dire che si tratta di satira ! Me lo spieghi ! Questa volta mi hai deluso …. Credimi mi hai inferto una pugnalata ,ti reputavo una persona giusta e soprattutto diversa da chi sputa continuamente verso i “taglian” …

  • Non mi piacciono i mugugni, ma P. Bernasconi va sostenuto. Dove si firma quindi?

  • E tutti che corrono alla domenica a prendere quel giornale.

  • Come sempre figure di palta per colpa della Lega!

    • Svizzero é una cosa, ticinese é un altra.
      É il Ticino che subisce lá massima pressione.
      Potremmo diventare un enclave italiana.
      Cosi andremo tutti oltre Gottardo a lavorare.

  • Non si parla di italiani; questo lo avete inventato voi e il vostro amico Bernasconi. Io guardando la vignetta ho pensato ai rom.. pensa te..

  • Ticino Super Net Dopo l’avviso, perseveri. Ban.

  • Io non capisco perché si cerchi troppo di far ragionare chi cerca colpevoli invece di cercare soluzioni.
    Sono adulti: molti di loro hanno pure dei titoli universitari. È ora che comincino a rendersi conto che se sul serio nella vita hanno deciso di prendere la posizione comoda del critico non costruttivo allora devono pure abituarsi al dato di fatto che vivranno vite limitate all’essere dei critici non costruttivi: i quali notoriamente non riescono ad essere soddisfatti di loro stessi dal momento che non sanno incidere positivamente sugli altri.

  • Questi signori fanno propaganda

  • Ma cosa speri Corrado Mordasini? Perché dovrebbe smetterla? Lo sai benissimo che se ne frega delle conseguenze: gli interessa solo buttare fumo negli occhi a quelli che lo osannano perché non vogliono (o non sono in grado) di ragionare.

  • Mai dire mai Aurelio. A me sembra in affanno.

  • Infatti uno scivolone come questo non è da lui.

  • che mongoli questi del mattino

  • Attenzione che pare non siano denunciabili perché, cito, “che razza discriminiamo, quella degli scassinatori?” Non ho letto l’articolo perché per me è troppo e io sono sensibile, però poverini loro si appellano alla libertà di stampa che tutti difendono ma che purtroppo nello specifico caso non è concessa. Pare.

  • Caro avvocato ti scrivo… hai proprio un ca@@o da fare!

  • Quadri e’ ora di finirla di creare zizzania contro l’Italia. Anche tu hai delle origini italiane. La tua lingua madre e’ l’italiano
    La cultura luganese e’ italiana piu’ di altre citta’ ticinesi. Ti ricordo che la citta’ di Lugano e’ fallita. Fallugano peggio di Fallitalia.

  • Signor ivo le concedo tutto ma non tocchi lugano, lo sa almeno che se lugano ha corso il rischio del fallimento è anche perché per troppi anni ha mantenuto un sacco di comuni che non c’è la facevano? E poi ora si è già rimessa in piedi quindi niente paragoni con l’Italia uno svizzero doc

    • Signor Enrico, Lugano è fallita con oltre 1 miliardo di debiti. Riceve dal Cantone quasi tutte le risorse con sussidi, posti di lavoro, ospedali, fai, centro di calcolo, università, aeroporto ecc. Incassa le imposte comunali delle persone giuridiche del cantone, delle banche in particolare. Sulla bilancia riceve molto ma molto di più di quanto è chiamata a dare. Giudici è stato un sindaco egoista che faceva la voce grossa con i funzionari cantonali deboli. Non l’avrebbe fatta con uno come me. Il risultato suo è stato quello di farla fallire e di deturparla.

    • No comment ognuno vede quello che vuole, un sindaco come giudici ha fatto molto e ha fatto lugano quella che è una città, se ci sono avvenimenti di ogni generi sono fatti a lugano come mai ?si sente parlare più di lugano che non di Bellinzona come mai?

    • Comunque: ” non CE la facevano” …

  • tutte le rapine nel mendrisiotto chi le fa

  • È proprio vero con il governo italiano che ci prende per i fondelli un giorno si è l’altro pure ci vogliono i guanti di velluto, bravi e complimenti

  • Il mattino? Spazzatura! Eppure c’è chi ci rovista….

  • Finalmente qualcuno che ragiona

  • MA GUARDA UN PO’ a distanza di otto anni i punti di vista si sono invertiti. Chi voleva i valichi aperti ora li vuole chiusi e viceversa. Notare chi era il presidente del governo ticinese nel marzo 2009, un leghista” spalancatore”di frontiere

    17 MARZO 2009 – 07:40

    (Keystone)
    Malgrado l’entrata in vigore dell’accordo di Schengen, la prassi tra Svizzera e Italia non è cambiata: durante la notte l’Italia chiude parecchi piccoli valichi di frontiera. Le dogane svizzere non trovano nulla da ridire.
    Chi poco dopo le ventiquattro vuole transitare dai posti di frontiera di Fornasette o di Ponte Cremenaga è costretto a fare retromarcia.

    I due valichi – a metà strada tra Ponte Tresa e Luino – chiudono infatti dopo la mezzanotte e vengono riaperti alle cinque del mattino.

    Non si tratta di casi isolati. Anche a Pizzamiglio, Pedrinate, Ligornetto o Arzo di notte ci si trova di fronte a barriere abbassate. Chi vuole andare in Italia o ritornare in Svizzera è costretto a passare dai posti doganali più grandi.

    Questa prassi stupisce, tanto più che con l’entrata in vigore in Svizzera dell’accordo di Schengen il 12 dicembre scorso, i due Stati hanno soppresso i controlli sistematici alle frontiere.
    La palla nel campo dell’Italia
    Perché allora i valichi più piccoli continuano a rimanere chiusi? “È una questione che riguarda l’Italia, per noi non sarebbe un problema mantenerli aperti tutta la notte”, afferma Mauro Antonini, comandante della regione IV del corpo delle guardie di confine.

    Pur facendo parte dello Spazio di Schengen – precisa tuttavia Antonini – la Svizzera non è entrata a far parte di un’unione doganale.

    La decisione di mantenere chiusi questi posti di frontiera emana dalla Prefettura di Como. Le nostre richieste di informazioni su questa prassi sono però rimaste lettera morta.

    Il circondario doganale di Como ha invece risposto. Il suo direttore, Claudio Rendano, ricorda che l’accordo di Schengen prevede l’abolizione dei “controlli sistematici” delle persone alle frontiere, ma non la loro soppressione completa.

    Responsabile dei transiti ai valichi di confine è la Guardia di finanza, che gode di una piena autonomia per la loro amministrazione. “In ogni caso gli orari di apertura possono essere ritenuti adeguati, vista la situazione del traffico”, afferma Rendano. La centrale di Roma della Guardia di Finanza non ha dal canto suo preso posizione in merito alla nostra domanda.

    Nessun progresso
    Della questione si è anche occupata la Regio Insubrica, la comunità di lavoro transfrontaliera che riunisce il canton Ticino e le province di Como, Varese e Verbano-Cusio-Ossola.

    “In questo dossier non vi sono mai stati dei progressi”, afferma il presidente del governo ticinese Marco Borradori. A causa dei valichi chiusi, molti frontalieri che lavorano con orari a turni in Ticino devono a volte effettuare lunghe deviazioni.

    Nella sede centrale di Berna del Corpo delle guardie di confine la situazione desta una certa sorpresa: “Non ne ero a conoscenza”, afferma il portavoce Thomas Schrämli.

    Schrämli non è al corrente di casi analoghi alle frontiere con la Germania, l’Austria o la Francia. Anzi, “a Sciaffusa l’ultima barriera è stata tolta in dicembre, poiché non veniva più utilizzata”.
    Più sicurezza

    Più sicurezza
    In Ticino la prassi non fa comunque solo degli scontenti. Alcuni comuni di frontiera del Mendrisiotto vedono di buon occhio la chiusura notturna dei piccoli valichi.

    Questa misura può sì causare dei disagi ad alcune persone, ma costituisce anche un filtro per chi vuole recarsi in Svizzera con intenti criminali. Anche il Corpo delle guardie di confine regione IV lascia intendere che la prassi seguita dall’Italia in fondo torna utile anche alla Svizzera.

    swissinfo, Gerhard Lob
    (traduzione di Daniele Mariani)

  • Ma Ciflan che problemi ha con gli accenti e la grammatica? Giusto per capire se vi sia un nesso.

  • Comunque, a meno di non avere le fette di salame sugli occhi è un dato di fatto che tutte le rapine ai distributori, ai chioschi, alle ville e nelle farmacie sono opere di persone che entrano dall’Italia anche se non tutti sono italiani , sono comunque persone che li ci abitano, malviventi dei paesi dell’est ma sicuramente anche italiani: dico italiani e non frontalieri. Io amo l’Italia è gli italiani, ho molti amici frontalieri e non condivido assolutamente le battute o gli articoli idiota che generalizzano e fanno di ogni erba un fascio e questo da qualsiasi parte provengano sia dal Mattino come dal Diavolo. Detto questo, in considerazione di quanto scritto sopra, benissimo fa Norman Gobbi a chiudere i valichi di notte, oltretutto in prova per sei mesi, per cercare di arginare questo fenomeno è tutelare il nostro territorio e i suoi cittadini. La Svizzera è una nazione sovrana è ha tutto il diritto di prendere le decisioni che meglio crede a tutela dei suoi cittadini. Questa non è assolutamente una misura contro l’Italia ma a protezione della Svizzera e del Ticino. La Lega lombarda e i suoi sindaci si strappano le vesti contro questo provvedimento tracciando di razzisti e non si rendono conto di quello che fanno loro verso gli italiani del sud e i profughi, per la serie la pagliuzza nell’occhio altrui e la trave nel proprio!

    • La sua descrizione non fà una grinza. Considerato che probabilmente sia il Governo Italiano sia la Regione Lombardia erano informati, capisco che ci si possa anche innervosire. Non da meno ritengo che un rappresentate del Governo debba esporre i fatti, con fermezza se necessario, ma si limiti anche a quello. Altrimenti si mette sullo stesso piano. Oltretutto quando si leggono articoli come quello in questione bisogna chiedersi seriamente quanto questo atteggiamento contribuisca a risolvere il problema oppure se non generi semplicemente ancora più malumore di quanto già esista. Da una parte e dall’altra si dispensano consigli su come il vicino debba gestire le sue frontiere. Sarebbe meglio cercare una soluzione congiunta per un problema che evidentemente è più grande di quello che si pensa. Torno alla chiusura delle frontiere: sono un po’ perplesso visto che anche il comandate delle guardie di confine ha i suoi dubbi su questa misura. Molti anni fà sul nostro confine, quando le frontiere erano ancora ben chiuse, veniva praticato il contrabbando. I contrabbandieri passavano di quà e di là abbastanza facilmente. Sinceramente mi sà un po’ di fumo neglio occhi. Se frà sei mesi non ci saranno risultati concreti (ne dubito), la Confederazione riaprirà i valichi.

    • Condivido quanto detto da lei. Anche io non approvo sparate sterili specialmente da un’autorità però sono d’accordo sulla chiusura dei valichi almeno in prova. Certo non servirà certo a eliminare completamente il crimine di frontiera comunque un conto è attraversare la frontiera con la macchina per poi avere subito la via di fuga dopo il fatto un conto è doversi fare un valico a piedi su per le montagne sia per entrare che per fuggire: uno ci pensa due volte secondo me al limite questo non fa desistere i profughi disperati che vogliono entrare ma per commettere rapine non penso!

    • MA GUARDA UN PO’ a distanza di otto anni i punti di vista si sono invertiti. Chi voleva i valichi aperti ora li vuole chiusi e viceversa. Notare la presa di posizione del presidente del Governo ticinese. L’onorevole Borradori. Ma non era o é un leghista?

      17 MARZO 2009 – 07:40

      (Keystone)
      Malgrado l’entrata in vigore dell’accordo di Schengen, la prassi tra Svizzera e Italia non è cambiata: durante la notte l’Italia chiude parecchi piccoli valichi di frontiera. Le dogane svizzere non trovano nulla da ridire.
      Chi poco dopo le ventiquattro vuole transitare dai posti di frontiera di Fornasette o di Ponte Cremenaga è costretto a fare retromarcia.

      I due valichi – a metà strada tra Ponte Tresa e Luino – chiudono infatti dopo la mezzanotte e vengono riaperti alle cinque del mattino.

      Non si tratta di casi isolati. Anche a Pizzamiglio, Pedrinate, Ligornetto o Arzo di notte ci si trova di fronte a barriere abbassate. Chi vuole andare in Italia o ritornare in Svizzera è costretto a passare dai posti doganali più grandi.

      Questa prassi stupisce, tanto più che con l’entrata in vigore in Svizzera dell’accordo di Schengen il 12 dicembre scorso, i due Stati hanno soppresso i controlli sistematici alle frontiere.
      La palla nel campo dell’Italia
      Perché allora i valichi più piccoli continuano a rimanere chiusi? “È una questione che riguarda l’Italia, per noi non sarebbe un problema mantenerli aperti tutta la notte”, afferma Mauro Antonini, comandante della regione IV del corpo delle guardie di confine.

      Pur facendo parte dello Spazio di Schengen – precisa tuttavia Antonini – la Svizzera non è entrata a far parte di un’unione doganale.

      La decisione di mantenere chiusi questi posti di frontiera emana dalla Prefettura di Como. Le nostre richieste di informazioni su questa prassi sono però rimaste lettera morta.

      Il circondario doganale di Como ha invece risposto. Il suo direttore, Claudio Rendano, ricorda che l’accordo di Schengen prevede l’abolizione dei “controlli sistematici” delle persone alle frontiere, ma non la loro soppressione completa.

      Responsabile dei transiti ai valichi di confine è la Guardia di finanza, che gode di una piena autonomia per la loro amministrazione. “In ogni caso gli orari di apertura possono essere ritenuti adeguati, vista la situazione del traffico”, afferma Rendano. La centrale di Roma della Guardia di Finanza non ha dal canto suo preso posizione in merito alla nostra domanda.

      Nessun progresso
      Della questione si è anche occupata la Regio Insubrica, la comunità di lavoro transfrontaliera che riunisce il canton Ticino e le province di Como, Varese e Verbano-Cusio-Ossola.

      “In questo dossier non vi sono mai stati dei progressi”, afferma il presidente del governo ticinese Marco Borradori. A causa dei valichi chiusi, molti frontalieri che lavorano con orari a turni in Ticino devono a volte effettuare lunghe deviazioni.

      Nella sede centrale di Berna del Corpo delle guardie di confine la situazione desta una certa sorpresa: “Non ne ero a conoscenza”, afferma il portavoce Thomas Schrämli.

      Schrämli non è al corrente di casi analoghi alle frontiere con la Germania, l’Austria o la Francia. Anzi, “a Sciaffusa l’ultima barriera è stata tolta in dicembre, poiché non veniva più utilizzata”.
      Più sicurezza

      Più sicurezza
      In Ticino la prassi non fa comunque solo degli scontenti. Alcuni comuni di frontiera del Mendrisiotto vedono di buon occhio la chiusura notturna dei piccoli valichi.

      Questa misura può sì causare dei disagi ad alcune persone, ma costituisce anche un filtro per chi vuole recarsi in Svizzera con intenti criminali. Anche il Corpo delle guardie di confine regione IV lascia intendere che la prassi seguita dall’Italia in fondo torna utile anche alla Svizzera.

      swissinfo, Gerhard Lob
      (traduzione di Daniele Mariani)

    • Beh, vedremo fra sei mesi.

  • …….tacciandoci di razzisti…..

    • Se si decide di mettere il tricolore in vista si compie una scelta ben mirata. Ma ok: la prossima volta che salterà fuori l’ennesimo caso di abuso su minori da parte di un ticinesissimo pio patrizio di qualche Comune ticinese si potranno alberare, per analogia, i colori rosso e blu. Lei che ne dice?

    • Dico che è un ragionamento del cavolo!

    • Cerchi di argomentare: mi spieghi perché nella vignetta del mattino la banda bassotti può essere rappresentata con il tricolore italiano, (e questa cosa non dovrebbe essere razzista, ahahaha), e invece, per analogia con il
      ragionamento leghista , non si potrebbero usare i colori della bandiera ticinese per commentare i casi di pedofilia di questi anni. Visto che il pensiero leghista è quello di generalizzare nei confronti degli stranieri allora questo dovrebbe valere anche per quello che ci riguarda. Argomenti, signora, mi spieghi…

    • Ma scusi c’è l’ha con me????? Ma è capace di leggere? Ha letto bene quello che ho scritto? Si rilegga il mio commento è la risposta la trova da sola.

    • Appunto: se dice che il mio è un ragionamento del cavolo…

    • Si è un ragionamento del cavolo perché non ha niente a che vedere con quanto ho scritto. Ho scritto chiaramente che non approvo quanto pubblicato dal mattino ma che le rapine alla frontiera vengono fatti da italiani o comunque da gente che abita in Italia e che attraversa la frontiera per commettere rapine e furti. Ha già sentito di ticinesi che vanno in Italia a commettere rapine e poi usano la frontiera come via di fuga???? Quando si fa un paragone lo si deve fare sullo stesso argomento. Per questo ho detto che è un ragionamento del cavolo. Cosa c’entrano e pedofili con questo argomento? Il paragone non regge. Se un ticinesissimo pio patrizio abusa di minori va messo in galera e redo inoffensivo ma scusi in Italia i pii patrizi pedofili non esistono? Cosa c’entra con l’argomento di cui si sta parlando?

    • Centra con le generalizzazioni! Perché noi ticinesi siamo bravissimi nel criticare gli italiani per ogni cosa. Ci riteniamo superiori sempre, pensiamo che non abbiamo mai nulla da imparare e che siamo perfetti. Tanto che possiamo permetterci di decidere che i ladri sono italiani. Sempre. Se si mette il tricolore è quello che si vuol dire, non che i ladri vengono dall’Italia! Non faccia finta di non capire, via! E allora il discorso sui pedofili c’entra eccome: perché così come a nessuno di noi ticinesi verrebbe in mente di essere paragonato a loro solo perché purtroppo le cronache degli ultimi anni al riguardo quasi esclusivamente si riferiscono a bravi svizzeri, parimenti trovo assolutamente inaccettabile che si continui con questa cosa con l’Italia. E lo scrivo da ticinese DOC, tra l’altro. Fosse così, fossero tutti ladri, cosa dobbiamo dire di noi svizzeri a proposito dei soldi che rubiamo in giro per il mondo attraverso le nostre banche? Dell’evasione fiscale che comporta problemi gravissimi nei paesi di origine e che contribuiamo attivamente a mantenere? Dello sfrenato e sconsiderato sfruttamento che le nostre multinazionali attuano nel terzo mondo? Delle armi, e quante armi, che vendiamo a paesi come l’Arabia Saudita? A lei va bene di essere paragonata a quegli svizzeri lì? Quindi il mio ragionamento c’entra, c’entra moltissimo. Basta con le generalizzazioni!

    • Si ma scusi ha letto il mio primo commento dove dico che non bisogna generalizzare e non bisogna fare di ogni erba un fascio???? Ma di cosa stiamo parlando. Non faccia finta lei di non capire. Il fatto che i delinquenti che vengono a fare rapine e altro al nostro confine vengano dall’Italia e siano anche italiani oltre che di altre nazionalità ma residenti in Italia è un dato di fatto! Tutti i femminicidi che ci sono sono in Svizzera o in Italia??? I pedofili ci sono sia Svizzera che in Italia così come tutti gli altri delinquenti e ognuno si tiene i suoi ma non si può accettare che sul nostro territorio entrino anche delinquenti da altre nazioni e rimanere con le mani in mano. Questo non vuol dire generalizzare e fare di ogni erba un fascio. Io amo l’Italia è ho molti amici anche frontalieri non sono assolutamente razzista ma certamente non amo i delinquenti di nessuna nazionalità. Sono Svizzera e sono orgogliosa di esserlo. Non cambierei la mia nazionalità con nessuna altra al mondo e per un certo verso sono anche convinta che la Svizzera è a un livello superiore di molte altre nazioni. Questa è la mia opinione è non certo quella della Lega o del Mattino poi rispetto quella di tutti e con questo ho chiuso. A buon intenditor poche parole.

  • Ok, il premio “Qualunquista del giorno” va a te. Citando da un precedente commento: il maestro di Arbedo, l’allenatore del Bellinzona, l’insegnante di informatica a Canobbio, il docente di Gentilino, il club di coloro che svernano nella Repubblica Dominicana o a SantoDomingo? Che passaporto hanno? E aggiungiamo: la patrizia di Chironico arrestata per lo scandalo permessi?

    La consolazione è che hai iniziato il tuo commento scrivendo “Personalmente”.

  • Sandro Roncelli Signor Roncelli se il problema venisse affrontato con pragmatismo, avremmo delle soluzioni migliori e meno polemiche inutili, come quelle nell’articolo fonte di questo post. Credo che sia questo il succo di molti commenti precedenti: soluzioni consistenti, meno chiacchere e soprattutto un po’ di decenza.

  • Toh un altro laureato all’Università della Vita..

  • Riderete, intanto siete qui a commentare. Se foste sotto un post di Quadri al minimo dissenso verreste bannati. Qua la questione non è se dobbiamo imparare dall’italia e, umilmente, per certe cose potremmo pure invece di fare gli arrogantelli, ma di andarci d’accordo. Un incidente diplomatico ogni 20 giorni, incidenti creati solo da Gobbi e dalla lega, aiutano i rapporti diplomatici con il nostro vicino da 50 milioni di abitanti?

  • Corrado Mordasini Troppo difficile. Prima non abbiamo niente da imparare dagli altri. Dopo siamo troppo intellettuali. Alla fine guardiamo solo il nostro orticello. Un campionario di coerenza.

  • A me è proprio la gente come Roncelli che fa paura. Risponde vantandosi della propria ignoranza, senza capire che gli è stato fatto un elenco di casi dove il colpevole era svizzero doc, a dimostrazione che la delinquenza non ha confini. Nemmeno questo è riuscito a capire. E in un paese con la democrazia diretta come il nostro, uno che non capisce tre righe su Facebook può votare cambiando articoli costituzionali. Questo, a me, fa paura. Forse anche più di Gobbi.

  • Lo studio e la cultura non sono da mettere in contrapposizione con la sfortuna o la scelta di non aver potuto o voluto continuare a studiare. Tuttavia, l’Università della Vita, non dà alcun diritto di sentirsi migliori solo perché si asserisce di aderire alla vita pratica. Anche chi ha studiato ha una quotidianità pratica… E comunque l’ignoranza ostentata è pericolosa: infatti anche chi non ha fatto studi superiori può documentarsi sul mondo e su quanto ci circonda. Rivendicare l’ignoranza come una virtù è un pericolo per la democrazia.

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