Chi è Édouard Philippe, Primo ministro di Macron

Di Jacopo Scarinci

Da pochi minuti il neo presidente francese, Emmanuel Macron, ha ufficialmente nominato suo Primo ministro – e quindi incaricato di formare il governo – Édouard Philippe. Sconosciuto ai più fuori dalla Francia, è comunque una persona che ben si iscrive nel nuovo corso macronista.

Durante i suoi studi a SciencesPo ha militato nel Partito Socialista, ispirato da Michel Rocard, che ai tempi rappresentò il faro anche di Manuel Valls e, appunto, Macron. Dopo essersi avvicinato alla destra, viene prima eletto consigliere regionale della Haute-Normandie e in seguito entra a far parte del gabinetto del ministero dell’Ambiente nel governo di Alain Juppé al quale legherà a doppio filo il proprio percorso politico.

Da deputato e sindaco di Le Havre, Philippe nelle recenti primarie dei Républicains ha prima sostenuto la candidatura di Juppé salvo poi, a seguito dello scandalo che ha colpito Fillon, essere tra i primi a smarcarsi e prendere pubblicamente le distanze dal candidato ufficiale dei neogollisti. Mai una parola fuori posto e una certa apertura verso la candidatura di Macron, il suo è un profilo che scompaginerà non poco il campo della destra gollista in vista delle Legislative.

Far campagna elettorale contro il movimento di un Presidente del quale un proprio membro è Primo ministro sarà complicato anche per le radicate, e a parole convintissime, truppe della destra moderata. Dopo aver fatto sparire il PS, Macron si appresta così anche a mettere in difficoltà i Républicains. La coerenza c’è tutta, il risultato si vedrà la sera dell’11 giugno.

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