È stato sconfitto lo stato di diritto, non Bello Figo

Questa mattina abbiamo deciso di pubblicare una lettera aperta, sarcastica e che mette la chiesa al centro del villaggio, firmata da Corrado Mordasini e diretta all’autore dei volantini apparsi a Lugano.

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Cari cosi, o coso

perché per quanto ne sappiamo sei solo come un cane, anche se speriamo di no. La solitudine è una brutta bestia per chiunque, anche per i seguaci dello zio Adolfo. Non siamo arrabbiati, dai. Per essere arrabbiati dovremmo pensare che conti qualcosa, ma non conta niente purtroppo per te. Sei anonimo, devi nasconderti, eh si, perché se no poi hai problemi, magari col datore di lavoro o con la famiglia.

È un po’ triste, coso, ma ti do una notizia che potrà farti male: sei un disadattato. Sei ridotto ad attaccare di notte i volantini alle fermate del bus. Non vuoi Bello Figo a Lugano? A me non me ne frega una cippa. Bello Figo secondo me è anche un po’ un pirla, a prescindere dal colore. Un furbacchione che sta facendo soldi con canzonette sceme e li sta facendo anche grazie a dei babbei come te che gli fanno pubblicità. Detto questo, se c’è gente che va a vederlo e paga per farlo a me va benissimo. Stima fratello. D’altronde, viviamo in un’epoca dove c’è gente che paga per vedere Paris Hilton, o Zac Efron e ho detto tutto. Poi, caro coso, c’è il libero mercato. Mica lo paghiamo noi Bello Figo. Lo paga la discoteca che lo invita e che è di sicuro contentissima della pubblicità supplementare (come dicevamo).

A me ‘sto volantino sa tanto di invidia porca, soprattutto nei passaggi “avremmo la possibilità di invitare gente del nostro cantone ed aiutarli a crescere…” o “ un profugo come lui non ha diritto di essere sponsorizzato da una discoteca come il WKND…”. Ho l’impressione che qualcuno se la sia presa nel didietro e abbia il dente avvelenato. Se fossi nei gestori del WKND andrei a vedere quali sono i gruppi che ho rifiutato negli ultimi tempi, vuoi vedere che magari coso è uno di quelli lì?

E alla fine? “Siamo gente che rispetta l’ambiente (?!), i locali e soprattutto la nostra amata Lugano”. Che bravi i nazisti di oggi, mica sporcaccioni come una volta, ci tengono all’ambiente, so’ bravi ragazzi loro. Odiano i neri ma ci tengono a dirci che gettano le cartacce nel cestino. Non ci sono più quei bei nazi di una volta. Ma ve lo immaginate Himmler che dice che smaltisce gli ebrei nell’umido perché ci tiene all’ambiente?

E poi la minaccina finale… ma dai. Pàcchete sulla manina! Coso, non giocare a fare il nazista serio. Quelli uccidevano davvero, uccidevano milioni di persone. Quelli erano macellai professionisti, virtuosi dell’omicidio programmato, e gente come te probabilmente la prendevano a sberle rimandandola da mamma. Io ai miei figli ho sempre insegnato una cosa: non minacciare, e se minacci porta a termine la minaccia, le parole al vento lasciatele ai chiacchieroni che si squalificano da soli.

Mi spiace, davvero, ma sei proprio un povero pirla. E non sei nemmeno credibile come nazista. Ciao coso, ci si rivede al prossimo volantino e alla prossima terrificante minaccia. [CM]

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Il fatto è che nel primo pomeriggio si è scoperto che la discoteca WKND, dopo un incontro con la polizia della città di Lugano e la polizia cantonale, ha deciso di cancellare la serata. E quindi, alla lettera aperta, abbiamo deciso di aggiungere un commento di Jacopo Scarinci su questa decisione assurda.

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La grande battaglia libertaria porta anche a questo: crescere con Genesis, Pink Floyd e Joy Division per finire a sentirmi in obbligo di difendere il diritto a esprimersi di quell’incommensurabile cialtrone che è Bello Figo, uno che quando compare sullo schermo di una persona cerebralmente normodotata fa scattare l’antivirus.

La discoteca WKND nel pomeriggio, dopo essersi consultata con la polizia della Città di Lugano e la polizia cantonale, ha annullato l’evento per non mettere a rischio l’incolumità del locale, degli ospiti e del personale. Oggi abbiamo visto un nazismo alle vongole e da operetta – grottesco tentativo di imitare i deliranti proclami di Junio Borghese o del comandante Tejero, figure sicuramente sconosciute ai nazisti del Ceresio – che ha avuto come grande vittima la libertà. La libertà della discoteca WKND di invitare chi vuole; la libertà di Bello Figo di borbottare le sue idiozie, che è pari alla mia libertà di considerarlo un fallimento del progresso; la libertà di chi a questa serata avrebbe voluto partecipare, in nome del sacrosanto diritto di fare quel che si vuole nel proprio tempo libero.

Chi ha fatto ‘sti volantini adesso starà gongolando. Ma oggi a essere stati sconfitti dalla decisione di annullare la serata non sono stati Bello Figo o il WKND. Siamo noi come società ad avere perso. Siamo in una società che nemmeno nel 2017 riesce a essere più forte di qualche delirante volantino e che, a più di settant’anni da una delle più grandi vergogne della storia dell’umanità, ancora tollera i nazi. E che, soprattutto, ha uno stato di diritto che viene piegato dalle loro minacce. [j.sc]

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