Ma l’è propri ‘na Christa!

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E di nuovo dobbiamo apprezzare la Christa nazionale, anche se sappiamo che gravita in area PPD. È in prima linea infatti a sostenere la linea energetica della confederazione e la sua consigliera federale Doris Leuthard.

Ultimamente una UDC sempre più in minoranza si trova a dover lottare con escamotages che sembrano più facilmente smascherabili. In effetti gli svizzeri non sembrano più così disposti ad abboccare alle trappole democentriste, in questo caso il millantato aumento di 3’200 franchi o il ritorno al medioevo energetico.

Christa, che già si era distinta in passato per una certa sensibilità sociale, oggi sostiene un progetto che non è di certo folle, ma che va perlomeno nella giusta direzione, nel solco di una politica europea più ecologista ed antitetica a quella americana. Dunque basta dipendere da gas e petrolio, basta alla paura delle centrali nucleari per un energia pulita e autoctona. È possibile, certo, basta volerlo. D’altronde Leuthard e company non sono certo degli attivisti di Greenpeace.

“Sostengo la strategia energetica, perché sono convinta che in Svizzera abbiamo un grande potenziale per l’efficenza energetica, A casa mia ad esempio abbiamo l’energia solare dal nostro impianto sul tetto.”

Facciamo un po’ fatica a capire come Christa faccia coincidere il raddoppio del Gottardo e la strategia energetica 2050, ma non entriamo troppo nei dettagli, teniamocela così che è meglio di un calcio nelle gengive. Allora per chi non avesse ancora votato è il caso di scegliere, tra una linea retrograda e “sporca” o una avveniristica e “pulita”, anche se siamo abbastanza sicuri della direzione che stavolta gli svizzeri, in barba alle balle dell’UDC, prenderanno.

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