Michela Ris, Prima i nostri (ma costano troppo)

Di Corrado Mordasini

Prima i nostri -vero- ma non è così facile. Questo il titolo di un post su Facebook di Michela Ris, Municipale liberale di Ascona. Il contenuto è il seguente:

“Ho bisogno di tradurre 75 cartelle di 1500 battute dall’italiano al tedesco. Ricevo tre preventivi di professionisti di pari qualità: 8779 CHF, 6650 CHF (trattabili), e… 1425 €. Forse per favorire il lavoro locale dovremmo venirci un po’ tutti incontro …a occhio e croce direi almeno 6 volte.”

Dunque, alcune considerazioni in merito al ragionamento della signora Michela Ris, capo dicastero finanze e cultura, ex capitana del golf club… capperi, roba da Beverly Hills! Ha un bel curriculum la signora Ris. Come dice lei sul suo sito: “Ho oltre dieci anni di esperienza contabile/amministrativa nel settore fiduciario e collaboro alla gestione degli alberghi di famiglia. Sono laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Losanna, e attualmente sto finendo la mia seconda laurea alla SUPSI, in Economia Aziendale.”

Diciamo che la signora Ris, ci siamo informati, è una che con le sue qualifiche al minimo dovrebbe fatturare 160 franchi all’ora. Non vogliamo pensare cosa costerebbe una traduzione fatta da lei, però possiamo provarci. Per farlo abbiamo chiesto non a una, ma a due traduttrici (laureate). I pareri convergono, tra mezz’ora e tre quarti d’ora. Facciamo 40 minuti. 75 cartelle di 1500 battute, sono dunque 50 ore di lavoro: 8’000 franchi tondi tondi se fatturati come li fatturerebbe la signora Ris a 160 franchi l’ora.

Signora Ris, smettiamola di tirare in ballo Prima i nostri: è un mantra tutto UDC che non fa onore a nessuno e porta solo acqua al mulino del populismo. Sono, comunque, proprio i ragionamenti come il suo a essere sbagliati, perché se ci sono delle discrepanze nei costi, non sono dovute all’avidità dei traduttori elvetici, ma allo sfruttamento di quelli residenti in Italia. Per avere un prezzo di 1’400 euro, supponiamo lei si sia rivolta alle piattaforme di traduzione online che di solito fatturano tra i 18 e i 20 euro a cartella. Si immagini cosa rimane in tasca al traduttore una volta finito il lavoro.

E venirsi incontro, non vuol dire parificare i prezzi a dei poveri disgraziati sfruttati: vuol dire, al limite, ragionare su un prezzo e trovare una via di mezzo. 6’000 trattabili ci sembrano già un tentativo in questa direzione.

Se no ci spieghi perché lei (o qualcuno con qualifiche pari alle sue) laureata in Scienze politiche ed economia aziendale dovrebbe prendere 160 franchi l’ora, mentre qualcuno laureato in lettere o in lingue straniere dovrebbe lavorare per 12 o 13 euro l’ora.

Signora Ris, veniamoci un po’ incontro… a occhio e croce diremmo almeno 10 volte.

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