O non capiscono (grave) o fanno apposta (peggio)

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Si potrebbe fare facile ironia sull’iniziativa per disdire la libera circolazione pensata dall’ASNI. Si potrebbe pure ridere non poco dell’UDC che non ha un piano, bensì tre per portare avanti la sua crociata contro lo stesso accordo, e sono tutti piani dove regna la confusione. Sì, si potrebbe. Ma non è più tempo per ridere: è tempo di preoccuparsi.

Le continue scoppole che l’UDC sta rimediando in Romandia a cadenza regolare da mesi, la sconfessione della linea dura à la Freysinger, i continui sondaggi che ripetono quasi stancamente di come gli svizzeri non abbiano alcuna intenzione di rinunciare alla libera circolazione e, soprattutto, agli Accordi bilaterali sembra non siano sufficienti. Anzi, stanno incattivendo il partito di Blocher e lo stanno portando sempre più sui binari dell’irrealtà, dell’utopia.

C’è un grande bug, un grande errore nel ragionamento dell’UDC. Se si è arrivati all’applicazione light del 9 febbraio è perché non si poteva agire direttamente sulle clausole dell’Accordo di libera circolazione. E non si è potuto farlo perché questo Accordo fa parte degli Accordi bilaterali e di più, è incluso in quelli che farebbero partire la ghigliottina: saltato uno, saltati tutti i Bilaterali. Riportare il popolo a votare sulla libera circolazione sarà pure un esercizio per l’UDC divertente, ma sarà ancora una volta inutile indipendentemente dall’esito. L’unica iniziativa sulla quale varrà la pena chinarsi, e prima o poi ci toccherà, sarà quella che ci chiederà netto, chiaro e tondo: volete disdire gli Accordi bilaterali – tutti gli Accordi bilaterali – sì o no? Tutte le tappe intermedie saranno chiacchiera, dialettica politica, una votazione vinta o una persa, qualche polemica con l’UE e qualche motivazione delle truppe. Nulla di più.

Ci rifiutiamo di credere che la dirigenza dell’UDC non abbia capito tutto questo: verrebbe veramente da chiedersi in che mani siamo. Molto più semplicemente siamo sempre più convinti che l’UDC non ci chiamerà mai al voto sui Bilaterali: sa che perderebbe. Molto più comodo stare all’opposizione (con due Consiglieri federali, ma va beh) e continuare a sbraitare contro il mondo intero. Molto più pagante sia dal punto di vista dei voti sia da quello economico.

Ma i destini del nostro Paese sono molto più importanti dei bisogni elettorali dell’UDC. Quando si capirà se davvero Blocher vorrà farci perdere altri anni inseguendo i suoi interessi dovremmo essere tutti pronti a dirlo. Con forza.

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