Resistere

Di Jacopo Scarinci

Questo articolo non dovrebbe essere sotto i vostri occhi. Cos’altro bisogna aggiungere, dopo quello che è successo stanotte a Manchester?

Il primo pensiero è stato niente, niente d’aggiungere. Che senso avrebbe avuto fare un po’ di maquillage, taglia e cuci ad articoli scritti in questi anni mettendo “Manchester” al posto di Parigi, Bruxelles, Nizza, Tolosa, Londra, Mosca, Ankara, Istanbul, Tunisi, Copenhagen, Stoccolma, Berlino. Nichilista, sì. Lo ammetto. Una forte, fortissima tentazione di cedere alla decadenza che sembra imperare. Così va il mondo, si potrebbe dire. Fatalismo: che ci posso fare, magari un giorno succede a me. Giovedì dovrò prendere una metro a Milano, può succedere, boom. Grande tentazione, si diceva. Eppure un articolo sotto gli occhi lo avete.

Sì, perché non saranno queste parole a porre fine all’orrore che a cadenza regolare si materializza sui nostri schermi o – peggio – nel nostro vissuto. Non saranno nemmeno la nostra o vostra indignazione, le nostre o vostre accuse. Sarà la resistenza ostinata che, se non a vincere, servirà a dare un senso alla nostra vita. Resistenza davanti alle bambine morte o ferite con il cerchietto di Ariana Grande, resistenza davanti ai video finiti in rete, resistenza davanti alla paura. Resistenza che si manifesta nel continuare a rivendicare la nostra quotidianità: il nostro lavoro, le nostre passioni, le persone che amiamo, le passeggiate che ci piace fare, il cibo che ci piace mangiare, i concerti cui vogliamo andare, le partite che vogliamo andare a vedere. Resistenza non retorica. Non pelosa, né artificiale. Pura, limpida.

Quindi eccolo, l’articolo che non volevo scrivere. Eccolo l’articolo che ha lo stesso tono di tanti altri scritti davanti all’orrore. I colpi e contraccolpi arrivano allo stomaco, fanno male. Ma la nostra resistenza quotidiana deve esserci, e quanto più possibile gioiosa. Gioiosa come i sorrisi di centinaia di teenager ieri sera prima delle 23:30, sorrisi odiati da chi non è come noi, dalle bestie, da chi odia.

“Il terrorismo è prima di tutto un atto politico, esso cerca di provocare un effetto politico. Se a causa sua, noi cambiamo la nostra società, esso è vincente. Vinceremo i terroristi soltanto vivendo come vogliamo noi, e non come vogliono loro.”

Tom Clancy, 2004

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