Salviamo le nostre targhe!

Di Pietro Piatti

L’ambita targa TI 9 è stata assegnata all’asta ad un prezzo di 80 mila franchi! Un Norman Gobbi gongolante appare in foto a fianco del giovane che si è appena concesso il costoso sfizio.

Il nostrano difensore dei confini elvetici avrebbe riso meno se solo si fosse reso conto che la preziosa targa ticinese era appena finita in mano ad un imprenditore varesotto. Sarà pure un ricco rampollo di una famiglia con alle spalle un secolo di tradizione industriale, ma per i leghisti nostrani resta comunque un “taglian”. Non di quelli che se ne stanno nella loro “Fallitalia”. NO. Uno tra quella moltitudine di “italioti” che ci intasano le strade,  ci “rubano” il lavoro e “invadono” il NOSTRO Ticino.

Pare che Lorenzo Quadri stia già correndo ai ripari: proporrà al Consiglio federale di introdurre severe restrizioni e esami attitudinali per la concessione di targhe svizzere agli stranieri e la possibilità di revoca in caso di infrazione delle norme di circolazione. Prima i nostri!

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