“Sono sconfitta”

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È da quando sono piccola che faccio cazzate, una dietro l’altra senza mai fermarmi. La più grande l’ho fatta un anno fa…anzi, 363 giorni fa per l’esattezza. Il 13 maggio 2016 siamo partiti per Idomeni, Grecia. La maggior parte di voi non sa nemmeno dove sia quel posto, ne perchè ci siamo dovuti andare. Fa niente, non mi interessa. Io quel posto l’ho bene in mente, e penso che non lo dimenticherò mai. Ricordo tutto, pure i vestiti che indossavo. Lì siamo diventati deficienti, (non tutti, alcuni lo erano già) e ci ho lasciato gran parte di quello che avevo. Un pezzo di cuore, che probabilmente ho cercato di riparare tornando giù più volte, ma niente, non sono riuscita. Il mio cervello, perchè da quel momento ho smesso di ragionare come una persona normale, e mi sono rincoglionita completamente. La mia vescica, perchè dopo aver bevuto 10 litri di Chai senza sapere dove fare la pipì non ce l’ha fatta ed è scoppiata. Tante lacrime perchè cazzo non era possibile.

365 giorni fa ero sul mio divano, lo stesso su cui sono svaccata adesso, e mi chiedevo se fosse giusto andare. E se mi succede qualcosa? E la mia bambina? E se precipita l’aereo? E blablabla.
Ci sono andata e sono tornata scema, la mia famiglia e i miei amici possono confermare. Dovevo ascoltarmi. Sono felice di essere andata, sono felice di quello che ho fatto. Mi ha creato parecchi problemi ma alla fine si va avanti. È stato figo, un pò come spiaccicarsi di faccia contro il muro, e sapete una cosa? In un anno non è cambiato niente. In realtà qualcosina si, Idomeni è vuota. Dove saranno finiti?
Chi? Cosa? Mah. 

Si sente parlare di rifugiati dalla mattina alla sera, eppure la a parlare con loro eravamo in pochi. Se un coglione si fa esplodere lo viene a sapere pure lo Yorkshire del mio vicino di casa, che inizia ad abbaiare cazzate tipo: “I profughi negli Hotel e noi qui a fare la fameee!!!1!1”. Anche se è ricco, la fame non sa nemmeno cosa sia, ed è uno Yorkshire. 

È buffo il mondo, va al contrario e a noi piace così. Lo guardiamo, ci lamentiamo, e continuiamo a guardarlo. Quando qualcosa ci da fastidio guardiamo da un’altra parte e puff, come per magia i problemi non esistono più. Ce ne fottiamo un po’ perchè fa comodo e un po’ per difenderci da quello che ci fa soffrire…e comunque ce ne fottiamo. Va bene, in realtà tutte queste parole potevano essere risparmiate, volevo solo dirvi che io oggi so di aver fallito completamente. Non ho mai avuto la pretesa di cambiare il mondo, assolutamente, non sono nessuno per poter fare una cosa simile. Volevo solo svegliare qualcuno, spiegarvi quello che sta succedendo a persone che non si meritano niente di tutto questo, ma voi non ascoltate. Qualcuno si, e grazie, ma non è abbastanza. Questa non vuole essere una critica a voi, ma a me, che in 1 anno non sono nemmeno riuscita a dire ai siriani che a me il Chai non piace.

Barbara Ferrari

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