“Ti auguro di essere sgozzato”. E Bühler tace

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Nei giorni scorsi, i sismografi hanno rilevato una scossa di magnitudo 7.8 in gran parte dell’Europa Occidentale: erano Voltaire, Rousseau e tutti i filosofi citati a sproposito per sostenere ogni tesi becera e xenofoba che si rivoltavano nella tomba dopo aver letto il post del vicepresidente dell’UDC e consigliere comunale di Lugano Alain Bühler, il quale sostiene che se i musulmani moderati di tutta Europa non condannano esplicitamente il fondamentalismo e il terrorismo, bisognerà pensare a rendere l’Islam fuorilegge.

Potremmo iniziare a sottolineare il fatto che il giovane virgulto democentrista sembra quasi compiacersi, o quanto meno non prestare attenzione al fatto di accogliere nella sua bacheca ogni tipo di feccia razzista e xenofoba, salvo dichiararsi “contro ogni estremismo” con la stessa frequenza con cui un vegano ti ricorda di esser tale, e limitandosi a qualche lieve rimprovero ai suoi devoti; potremmo anche chiamare a sostegno della nostra tesi il commento, sotto riportato, in cui, sulla sua bacheca, un’utente augura a un altro utente di essere sgozzato in modo che smetta di sorridere alle sue esternazioni islamofobe, così come svariati commenti fra qui quello di un po’ di tempo fa in cui una distinta signora augurava l’affondamento dei barconi dei migranti a mo’ di avvertimento.

Potremmo, dicevo.

E invece no.

Non mi atterrò al clichè del dare dell’islamofobo a chiunque parli contro l’Islam, anche quando dichiara che vorrebbe l’intero Islam fuorilegge, peraltro riprendendo la tesi di un certo Magdi Cristiano Allam, ex europarlamentare italiano (toh, gli italiani tornano comodi quando servono?) che vanta a suo carico un certo numero di condanne per diffamazione, oltre che un tasso di assenteismo del 77%, e che dichiarò che la strage di Utoya, compiuta, ricordiamolo, da un fondamentalista cristiano, uno capace di farsi sconfessare anche da Burzum, era da addebitarsi al multiculturalismo. Proprio una fonte degna di citazioni anche dalle nostre parti.

Ma lasciamo stare, ognuno ha bisogno di mantenere il suo consenso in qualche modo, anche rivolgendosi alla pancia dei suoi elettori, dato che il tentativo di farlo alla testa ha riscontrato una spaventosa eco di ritorno, a mo’ di caverna.

Facciamo tutti insieme un esercizio di logica: prendiamo l’affermazione di Bühler ed astraiamola a livello generale, cambiamo per analogia i termini dell’equazione musulmani = terroristi o sostenitori dei suddetti e vediamo cosa succede.

Prendiamo la mafia e la ‘ndrangheta, e magari pure la camorra, però quelle vere, non quelle dei film e delle fiction, bensì quelle che hanno ucciso il piccolo Di Matteo strangolandolo e sciogliendolo nell’acido perché il padre si era pentito, quelle che hanno assassinato a 14 anni Annalisa Durante, usata come scudo dal boss, quelle che hanno ucciso e bruciato Lea Garofalo. Prendiamo queste organizzazioni, le centinaia, forse migliaia di morti che hanno fatto in Italia e in Europa, di tutte le età, e confrontiamole con le stragi del terrorismo islamico, altrettanto atroci e forse, lo diciamo a scanso di accuse di sottovalutazione del fenomeno, ancora più atroci nel merito in quanto dettate non da interessi economici ma da esaltazione religiosa: ora, con le dovute differenze, nessuno di voi, credo, direbbe che le mafie siano un pericolo minore rispetto all’integralismo islamico. Li abbiamo in casa comunque, e da molto più tempo, e le bombe del 1993 a Firenze e Milano, oltre agli attentati a Falcone e Borsellino ne dimostrano la cieca ferocia: quindi poniamo questo come premessa, che mafiosi e terroristi al di là delle motivazioni siano uguali, ognuno nella sua disumanità.

Ora, cambiamo i termini dell’equazione di cui sopra, e al posto di musulmani = terroristi sostituiamo siciliani/calabresi/napoletani = mafia/’ndrangheta/camorra e il risultato non cambia, se è vera la premessa di cui sopra, e d’altronde l’equazione Sicilia = Mafia è ormai così radicata che vi sfido ad avere un’immagine del siciliano che sia diversa dalla triade coppola-lupara-parlata ambiguamente minacciosa: non ci provate, è quello che vi viene in mente, non è colpa vostra, è lo stereotipo.

Adesso prendiamo questo impianto logico e applichiamolo allo schema delle dichiarazione di Bühler e, prima di lui, di Magdi Cristiano Allam, e traiamone le conseguenze: cacciamo via tutti i siciliani, i calabresi e i napoletani se TUTTI LORO non condannano esplicitamente la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra, diamo il foglio di via dall’Europa a tutti i fans di “L’Onore e il rispetto”, bandiamo la serie “Gomorra” come fomentatrice di potenziali camorristi, andiamo da ogni meridionale, uno per uno, e chiediamo di scrivere sulla loro pagina facebook “La mafia è una montagna di merda” (che comunque risponde a verità, e lo ripeto: la mafia è davvero una montagna di merda); se non lo fanno, via, fö di ball, mandiamoli fuori dal Ticino e dall’Europa intera, che vadano…boh, dove? Vadano un po’ dove gli pare, magari se gli piace così tanto se ne vadano a Brancaccio, a Scampia, a San Luca, così imparano cosa vuol dire! Vadano in quei Paesi dove c’è la mafia e poi vediamo se hanno ancora da lamentarsi!

Andiamo casa per casa, iniziamo dalla famiglia Musumeci di Aci Sant’Antonio, e sottoponiamo il questionario appositamente preparato da Alain Bühler con l’aiuto del suo elettorato facebookiano:

  • Pippo, tu che pensi della mafia?
  • Brutta cosa, brutta!
  • L’hai scritto su Facebook?
  • Ok a posto. Tu, Concettina, che pensi invece?
  • Eh la mafia è una cosa brutta, però quel Savastano è così intrigante
  • Eh no. Concettina, tu sei fuori, domani ti accompagniamo a Chiasso e te ne torni a Scampia dato che ti piace cosî tanto
  • Ma no, io volevo dire… è brutta la camorra, insomma.. ma..
  • Niente da fare: Concettina, tu non hai apertamente condannato la camorra, sei fuori, out, ci spiace, ciao.

E via dicendo: dai Geraci di Mesoraca agli Esposito di Torre Annunziata, sarà tutto un raid per sapere chi condanna apertamente la mafia e chi no, e se insistono si passa alle misure drastiche: vietato essere siciliani, calabresi, napoletani, anche un po’ pugliesi, basta, raus, fö di ball che qua non vi vogliamo se non scegliete da che parte stare, e basta Gomorra e serie tv diseducative.

Naturalmente si tratta solo di ipotesi, lo sappiamo che una cosa del genere non è possibile, ma ci teniamo a rassicurare in modo particolare il sindaco di Taverne, Lamone e dintorni sul fatto che non si ritroveranno i loro Comuni improvvisamente disabitati: d’altronde sono solo terroni, mica musulmani.

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